L’Italia consolida il proprio ruolo tra i paesi europei più avanzati nel riciclo delle lattine per bevande in alluminio. Nel 2025 il tasso di riciclo ha raggiunto il 92,8%, in crescita di 5,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente e ben al di sopra della media europea complessiva, ferma al 76,3%. Un risultato che avvicina il sistema italiano alle performance dei paesi dotati di deposito cauzionale, dove il tasso medio si attesta intorno al 92%.

I dati diffusi da CIAL, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, mostrano come il modello italiano basato sulla raccolta differenziata continui a garantire elevati standard di recupero senza ricorrere a sistemi cauzionali obbligatori. Nel complesso, nel 2025 sono state avviate a riciclo circa 65.000 tonnellate di imballaggi in alluminio, contribuendo a evitare oltre 460.000 tonnellate di CO₂ equivalenti e a risparmiare energia pari a 205.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

Una filiera industriale che punta sull’economia circolare

Il risultato raggiunto conferma la solidità della filiera italiana del recupero dell’alluminio, materiale considerato strategico per l’economia circolare grazie alla sua capacità di essere riciclato al 100% e all’infinito senza perdere qualità. Ogni lattina correttamente conferita può quindi trasformarsi in una nuova risorsa produttiva, riducendo l’utilizzo di materie prime vergini e il consumo energetico necessario alla produzione industriale.

Secondo gli operatori del settore, la crescita registrata nel 2025 è stata favorita da una maggiore efficienza nella raccolta urbana, dal consolidamento degli impianti di selezione e dal coinvolgimento crescente dei cittadini. La procedura dedicata di determinazione del tasso di riciclo delle lattine, avviata da CIAL nel 2021 insieme a CONAI, ha inoltre consentito di monitorare con maggiore precisione i flussi effettivamente recuperati.

Parallelamente cresce anche il tasso complessivo di riciclo degli imballaggi in alluminio, che nel 2025 ha raggiunto il 69,5% dell’immesso al consumo, superando con largo anticipo gli obiettivi europei fissati al 2030. Un dato che rafforza il posizionamento dell’Italia all’interno delle politiche europee di transizione ecologica e gestione sostenibile delle risorse.

Eventi, musica e raccolta “fuori casa”

Una parte importante della strategia di recupero riguarda oggi la raccolta “fuori casa”, considerata uno degli strumenti più efficaci per avvicinarsi all’obiettivo del 100% di riciclo delle lattine. Festival musicali, concerti, manifestazioni sportive e spiagge rappresentano infatti luoghi ad alta concentrazione di consumi, dove il rischio di dispersione dei rifiuti resta elevato.

 

In questo contesto si inserisce il progetto Ogni Lattina Vale, promosso in Italia da CIAL nell’ambito del programma internazionale Every Can Counts e oggi attivo in 21 paesi. Nel 2025 l’iniziativa ha coinvolto migliaia di persone durante eventi culturali e musicali in tutta Italia. Tra le collaborazioni più significative figura quella con Coca-Cola Italia, che ha consentito di raccogliere e avviare a riciclo circa 300.000 lattine durante 26 concerti nazionali.

Il progetto ha partecipato anche al viaggio della fiamma olimpica verso Milano-Cortina 2026, attraversando oltre 300 località italiane in 63 giorni. Attività analoghe sono state avviate nei lidi balneari della Calabria e del Salernitano, con campagne di sensibilizzazione rivolte ai turisti e ai frequentatori delle spiagge.

Per il 2026 il calendario prevede nuove tappe in eventi ad alta partecipazione come Comicon Bergamo, I-Days Milano, Firenze Rocks e il Jova Summer Tour. L’obiettivo resta quello di rafforzare la cultura del riciclo soprattutto tra i più giovani, trasformando la raccolta differenziata in un comportamento quotidiano e diffuso.

 

In copertina: foto di Pariwat, Unsplash