La circolarità sta progressivamente uscendo dal perimetro tecnico per entrare nel linguaggio e nelle aspettative dei consumatori. È uno dei messaggi chiave che emerge dal report internazionale Global Recycling Habits and Attitudes 2025, realizzato da Every Can Counts e presentato in occasione della giornata mondiale della lattina, che si celebra oggi, lunedì 19 gennaio. Lo studio, basato su un campione di oltre 16.000 persone in 16 paesi, Italia inclusa, mostra come quasi 9 persone su 10 nel mondo riconoscano l’urgenza delle grandi questioni ambientali, dal cambiamento climatico all’inquinamento da rifiuti, fino alla gestione sostenibile dei materiali.

La percezione del problema è accompagnata da una crescente richiesta di soluzioni concrete. Oltre il 70% degli intervistati considera plastica e rifiuti dispersi un problema “molto” o “estremamente” rilevante, mentre la quasi totalità del campione chiede imballaggi realmente sostenibili, capaci di ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. In questo scenario, l’alluminio intercetta una nuova sensibilità collettiva: un materiale permanente, riciclabile all’infinito senza perdita di qualità, che consente di mantenere nel tempo il valore economico ed energetico incorporato.

La lattina come modello di economia circolare

Un elemento particolarmente significativo del report riguarda il modo in cui i consumatori interpretano oggi il concetto di circolarità. Non si tratta più solo di “riciclare”, ma di chiudere effettivamente il ciclo. Una persona su due associa spontaneamente il circular packaging a un imballaggio che, una volta riciclato, torna a svolgere la stessa funzione. Coerentemente, il 57% degli intervistati considera un imballaggio riciclabile soprattutto quando è progettato per essere reinserito nello stesso ciclo produttivo.

È in questo contesto che la lattina in alluminio emerge come esempio ideale di economia circolare: raccolta correttamente, può tornare sul mercato sotto forma di nuova lattina in tempi rapidi, senza degrado delle prestazioni. Tuttavia, il report mette in luce anche un divario informativo. Solo il 17% degli intervistati identifica oggi la lattina come il packaging “più riciclabile”. Un dato che non smentisce la sensibilità ambientale diffusa, ma evidenzia come la conoscenza delle performance reali dei materiali non sia ancora pienamente consolidata.

Per CIAL, consorzio nazionale imballaggi alluminio, e per Ogni lattina vale (Every Can Counts), progetto attivo in 21 paesi e coordinato in Italia proprio da CIAL, questo gap rappresenta una priorità strategica: rafforzare l’informazione significa rendere visibile l’impatto concreto del riciclo e trasformare un gesto quotidiano in una scelta consapevole, fondata su dati misurabili.

Responsabilità condivisa e aspettative verso le imprese

Il report conferma inoltre che i cittadini riconoscono una responsabilità diffusa lungo la filiera. Più della metà degli intervistati individua nei consumatori i primi responsabili del corretto riciclo delle lattine, ma il ruolo di industria e istituzioni resta centrale. Il 39% assegna una responsabilità primaria all’industria del packaging, il 36% ai gestori dei rifiuti, il 35% ai brand e il 34% ai governi. Ne emerge un modello di governance multilivello, in cui il successo della circolarità dipende dalla coerenza delle scelte lungo tutta la catena del valore.

Ancora più netto è il messaggio rivolto alle aziende: l’87% delle persone ritiene che produttori e brand dovrebbero essere obbligati a utilizzare imballaggi infinitamente o pienamente riciclabili, oppure realizzati con materiale riciclato. La richiesta di packaging “veramente circolari” non è più una nicchia, ma un’esigenza trasversale che attraversa paesi e generazioni.

Infine, il 70% degli intervistati dichiara che sarebbe più motivato a riciclare se l’esperienza fosse più semplice, coinvolgente e gratificante. In questa direzione si muove non a caso Ogni lattina vale, che punta su postazioni dedicate, attività di sensibilizzazione e strumenti capaci di rendere tangibile l’impatto del singolo gesto. “I risultati della ricerca Every Can Counts confermano che la circolarità non è più un concetto astratto, ma un criterio sempre più presente nel modo in cui cittadini e consumatori guardano agli imballaggi”, sottolinea Stefano Stellini, direttore generale di CIAL. “E quale migliore occasione se non la giornata mondiale della lattina per ribadire il valore di un oggetto che rappresenta l’alluminio come materiale permanente e circolare, capace di mantenere il proprio valore nel tempo. È con questo obiettivo che Ogni lattina vale porta il riciclo direttamente sul campo, diventando protagonista nel 2025 delle principali tappe musicali estive, dagli I-Days Milano a Firenze Rocks, dai concerti negli stadi a grandi appuntamenti culturali come Lucca Comics & Games, accompagnando cittadini e filiera verso comportamenti di riciclo sempre più consapevoli, semplici e concreti”. In questo senso, la lattina in alluminio si afferma sempre più come simbolo concreto di un’economia circolare misurabile, condivisa e possibile.

 

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In copertina: immagine Envato