Premessa
Dalla sua registrazione in tribunale Materia Rinnovabile ha sempre seguito pedissequamente il codice deontologico vigente dell’Ordine dei Giornalisti Italiano, riassunto dal «Testo unico dei doveri del giornalista». Il codice che segue prende le mosse da questo documento e dalle tradizionali carte etiche per riaffermare l’impegno da parte dei giornalisti di Materia Rinnovabile di svolgere la propria professione in modo corretto e trasparente.
La missione e gli obiettivi
Materia Rinnovabile crede nel valore primario dell’informazione. I cittadini che hanno a disposizione notizie chiare, attendibili, verificate, i cittadini che si arricchiscono con lo scambio di idee e di opinioni, vivono in un Paese davvero più libero, più democratico, più sostenibile. Per questo puntiamo a realizzare un'informazione di qualità, responsabile, imparziale, completa, accurata, corretta, comprensibile a tutti. Vuole pubblicare analisi chiare, inchieste di approfondimento, critiche puntuali, opinioni stimolanti sui temi di economia circolare, sviluppo economico, innovazione, design, buone pratiche. Vuole dare un senso al flusso delle informazioni, mettere il lettore in condizione di sapere e capire, per poter elaborare un suo proprio giudizio.
Diversità di genere, sociale, etnica
L’inclusività è la radice del pensare e dell’agire della Redazione. Il rispetto per punti di vista diversi è fondamentale per poter affrontare le situazioni complesse nelle quali ci muoviamo. Riflettere le differenze - di classe, genere, origine - nel nostro lavoro ci permette di dare origine a storie migliori e più bilanciate. Allo stesso tempo crediamo in una forza lavoro diversa ed equilibrata, dove le donne sono la maggioranza dello staff, e giornalisti di ogni parte del mondo sono incoraggiati a scrivere in inglese per la nostra testata.
Correttezza
Materia Rinnovabile si impegna a correggere il più rapidamente possibile errori o imprecisioni contenuti nei suoi articoli. Sul sito le correzioni saranno indicate in calce all’articolo. Sull’edizione cartacea si darà spazio a richieste di precisazione in appositi spazi (box). Le richieste possono essere indirizzate a redazione@renewablematter.eu
Verifica delle fonti
La redazione si impegna ad ottenere il massimo standard di accuratezza, che si ottiene - da parte dell’autore dell’articolo e dei capiredattori che ne coordinano il lavoro - controllando i fatti e le fonti (che di regola devono essere citate), utilizzando più di una fonte salvo quando ciò sia impossibile, facendo una chiara ed esplicita distinzione fra fonti di prima e di seconda mano, evitando esagerazioni e montature.
Le fonti anonime
L'uso di fonti anonime è l'eccezione, non la regola e deve essere giustificato in ogni caso: la legittima protezione di una fonte e il segreto professionale sono garanzie insostituibili, nel rispetto delle leggi italiane, di ciascun giornalista. Incoraggiamo a leggere il nostro documento dedicato in inglese per tutti whistleblowers/fonti anonime.
I contenuti vengono classificati in base a una serie di tipologie adottate tradizionalmente:
Servizio: Contenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili. Può includere molteplici punti di vista su un particolare tema, a differenza di quanto avviene nei comunicati stampa o nella propaganda. Il servizio non presenta mai l’opinione dell'autore. Rientrano in questa categoria i contenuti di carattere narrativo, spesso identificati come "feature", a patto che siano interamente basati su fatti. Qualora un servizio contenga anche una parte di analisi, la doppia categoria - servizio e analisi - deve essere indicata in maniera esplicita.
Notizia: Contenuto giornalistico che non può essere ricondotto a nessuna delle altre categorie previste dal Trust Project. Indichiamo come notizie contenuti che possono avere come fonte agenzie di stampa, tabelle con dati di mercato, editoriali o interventi che non possono essere descritti come commenti. Tra le notizie includiamo anche i contenuti pubblicati in passato, prima dell’adesione al Trust Project, qualora gli editori non siano in grado di aggiornare il loro archivio.
Editoriale: Contenuto basato su opinione, che ricostruisce il contesto di una vicenda e definisce nel un’interpretazione degli elementi che caratterizzano un particolare argomento. Promuove idee e trae conclusioni basate sull'interpretazione di fatti e dati da parte dell'autore. Racconta al pubblico ciò che l'autore pensa dell'evento o del problema. I commenti possono includere fatti o citazioni, ma riflettono comunque le opinioni, le preferenze personali e le conclusioni dell'autore.
Analisi: L’analisi si basa su fatti di cronaca nazionale o internazionale, realizzata sfruttando l’esperienza e la competenza specifica dell’autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell’esperienza. L’analisi si basa esclusivamente su ricostruzioni fattuali, sebbene l’autore utilizzi le proprie competenze sull’argomento per mettere le notizie in prospettiva e aiutare il lettore a comprendere l’evento o la questione. L’analisi si conforma alle linee guida generali di un servizio giornalistico. In genere, un’analisi segue o affianca un servizio sullo stesso argomento.
La deontologia dei giornalisti
I giornalisti e i collaboratori di Materia Rinnovabile sono tenuti al rispetto del codice di autodisciplina dei giornalisti italiani.
Come usiamo l'intelligenza artificiale
La policy di trasparenza di Materia Rinnovabile sull'uso dell'IA nella produzione di contenuti.
Dal 2 agosto 2026 l'Articolo 50 del Regolamento UE 2024/1689 (“AI Act” europeo) impone a chi pubblica contenuti di dichiarare in modo chiaro quando l'intelligenza artificiale ha generato o modificato in modo sostanziale ciò che il pubblico legge, vede o ascolta. Questa è la nostra politica editoriale.
Quali usi dell'IA facciamo
L’intelligenza artificiale viene utilizzata esclusivamente come strumento di supporto alle attività di ricerca e di produzione; la responsabilità autoriale e la firma dei contenuti restano sempre umane. In concreto, l’IA ci aiuta, in alcuni casi, a:
- orientarci su temi complessi e individuare e confrontare rapidamente le fonti di riferimento;
- analizzare documenti e dati nel rispetto della normativa in materia di privacy e stampa;
- trascrivere il materiale audio;
- tradurre testi in e dall’inglese;
- suggerire modalità di visualizzazione dei dati;
- proporre varianti di titoli e adattamenti di contenuti già scritti per i diversi canali di pubblicazione.
In ognuno di questi casi, qualora impiegato, l'output dell'IA è un punto di partenza. Non pubblichiamo mai un testo, un dato o un'immagine prodotti da intelligenza artificiale senza che una persona della redazione li abbia letti, verificati e approvati per intero.
In quali casi l’utilizzo dell’IA è escluso
- Non inventiamo né ricostruiamo citazioni con intelligenza artificiale. Se leggete una frase tra virgolette in un nostro articolo, la persona a cui è riferita l'ha realmente detta o scritta a un o una giornalista della nostra redazione, oppure si tratta di una citazione di un’altra testata, che debitamente nominiamo e linkiamo., che abbiamo verificato sulla fonte primaria.
- Non alteriamo i virgolettati delle persone intervistate. Anche quando riorganizziamo un'intervista in fase di editing, restiamo fedeli alle parole effettivamente pronunciate, oppure, se dovessero essere necessarie correzioni o modifiche, queste vengono fatte in ogni caso con l’autorizzazione della persona intervistata.
- Non usiamo l'IA come fonte di dati o fatti. Il riscontro su una fonte primaria verificabile (per esempio amministrazioni ed enti pubblici, autorità indipendenti, istituzioni e agenzie dell’Unione Europea, autorità statistiche ufficiali, agenzie di stampa riconosciute e documenti societari ufficiali) resta sempre il fondamento del nostro lavoro.
- Non creiamo né diffondiamo immagini, audio o video realistici che rappresentino eventi mai accaduti o situazioni inesistenti. Qualsiasi contenuto sintetico generato con l’IA è utilizzato solo in contesti dichiaratamente sperimentali o illustrativi, per mostrare come l’IA interpreta o visualizza un fenomeno, nel rispetto degli obblighi di trasparenza. In nessun caso utilizziamo deepfake o contenuti multimediali idonei a confondere il pubblico sulla realtà dei fatti.
Quando deve essere esplicitato l’uso dell’IA
Se un'intelligenza artificiale genera un contenuto che pubblichiamo, giornalistico o no, lo dichiariamo in modo chiaro e visibile.
Lo segnaliamo sempre per:
- immagini generate o sostanzialmente modificate con IA;
- audio o voci sintetiche;
- video e grafici ricostruiti o sintetici, ad esempio sui social;
- traduzioni, anche riviste integralmente da un editor.
Chi risponde di quello che pubblichiamo
Sempre una persona, mai uno strumento. Ogni articolo assistito da intelligenza artificiale è firmato da un giornalista che ne risponde per intero, esattamente come per qualunque altro nostro contenuto. L'IA può aver contribuito alla ricerca, alla trascrizione o alla traduzione: la responsabilità editoriale − l'accuratezza dei fatti, l'onestà delle fonti, il rispetto delle persone intervistate − resta sempre e soltanto nostra.
La revisione umana
Nessun contenuto assistito da intelligenza artificiale viene pubblicato senza revisione integrale da parte di una persona. Prima di andare online, controlliamo sempre sulla fonte primaria ogni citazione, ogni nome, ogni data, ogni cifra e ogni link che l'IA ci ha aiutato a raccogliere.
Come segnalarci un errore
Se trovate un'imprecisione, una disclosure che manca dove pensate dovesse esserci o avete qualsiasi altro dubbio vi invitiamo a scrivere a redazione@renewablematter.eu. Ogni segnalazione fondata porta a una correzione dell'articolo e, se l'errore è rilevante, a una nota di correzione visibile in calce al pezzo.
Contatti
Segnalazioni e feedback possono essere inviati a redazione@renewablematter.eu
Firmato La Gerenza
Direzione
Direttore responsabile: Emanuele Bompan
Caporedattore centrale: Giorgia Marino
