Rafforzare la tutela degli ecosistemi forestali italiani, promuovere una gestione attiva e sostenibile dei boschi e valorizzare il ruolo delle cooperative forestali come presidio ambientale, economico e sociale dei territori. Sono questi gli obiettivi al centro del Protocollo d’intesa triennale sottoscritto da Legacoop Agroalimentare e Legambiente, che segna un passo significativo verso un nuovo modello di collaborazione tra mondo cooperativo e associazionismo ambientalista.
In un paese in cui le superfici forestali coprono circa il 36% del territorio nazionale e continuano a crescere, ma spesso senza una gestione strutturata, l’accordo mira a trasformare i boschi in una leva strategica per la transizione ecologica, la sicurezza del territorio e lo sviluppo delle aree interne. La gestione sostenibile delle foreste è infatti sempre più riconosciuta come uno strumento chiave per la mitigazione della crisi climatica, la tutela della biodiversità e la prevenzione del dissesto idrogeologico, fenomeno che in Italia interessa oltre il 90% dei comuni.
Filiere forestali, bioeconomia e valore locale
Tra i pilastri del Protocollo rientrano la promozione delle filiere forestali sostenibili e delle filiere corte, l’utilizzo del legno secondo il principio dell’uso a cascata e la creazione di valore aggiunto nei territori. Un approccio che si inserisce pienamente nella logica della bioeconomia circolare delle foreste, capace di coniugare tutela ambientale, occupazione e resilienza economica.
“L’accordo nasce dalla consapevolezza condivisa che le foreste rappresentano una risorsa strategica per il paese: non solo per la tutela della biodiversità e la mitigazione della crisi climatica, ma anche per la sicurezza del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle aree interne e montane”, ha commentato Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare. “Le nostre cooperative forestali svolgono un ruolo chiave e coniugano valori fondamentali come lavoro, cura del paesaggio e valorizzazione delle filiere del legno secondo criteri di sostenibilità.”
Secondo Legambiente, una gestione forestale responsabile consente inoltre di valorizzare i servizi ecosistemici, dal sequestro di carbonio alla regolazione idrica, contribuendo agli obiettivi climatici europei. “Legambiente e Legacoop Agroalimentare uniscono le forze per lo sviluppo delle filiere forestali italiane e la promozione di una gestione sostenibile delle foreste”, afferma Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, sottolineando come l’accordo punti a tutelare la biodiversità e rafforzare filiere responsabili attraverso la condivisione di conoscenze e buone pratiche.
Buone pratiche e governance condivisa
Il Protocollo prevede una collaborazione strutturata su più livelli. Legacoop Agroalimentare parteciperà attivamente al Forum Foreste promosso da Legambiente, all’interno dell’iniziativa nazionale La bioeconomia delle foreste e degli eventi territoriali Foreste in tour, contribuendo al dibattito pubblico e alla diffusione di modelli di gestione sostenibile. Le cooperative forestali saranno inoltre coinvolte in iniziative di tutela, compensazione ambientale e manutenzione del territorio, con interventi concreti e radicati nelle comunità locali.
L’intesa, della durata di tre anni, sarà accompagnata da un gruppo di lavoro congiunto incaricato di coordinare le attività e definire accordi attuativi. L’obiettivo condiviso è costruire un’agenda comune che metta al centro crescita delle cooperative, gestione sostenibile del bosco e creazione di reddito, superando la frammentazione del settore. Un segnale chiaro di come la transizione ecologica passi anche dalla gestione intelligente e condivisa delle foreste, dove ambiente, lavoro e comunità possono crescere insieme.
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In copertina: immagine Envato
