
Come rendere l’economia circolare una leva concreta per la competitività industriale e la resilienza dei territori? È una delle domande che attraversano il programma della 29ª edizione di Ecomondo, la manifestazione internazionale organizzata da Italian Exhibition Group, in calendario dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. Sono oltre 70 gli eventi, tra conferenze e workshop, definiti dal Comitato tecnico scientifico con il contributo di partner istituzionali, imprese e centri di ricerca. Numerosi appuntamenti saranno in inglese, a conferma di una prospettiva internazionale che guarda ben oltre il bacino euromediterraneo.
Il programma attraversa le principali sfide della transizione ecologica, dalla gestione dei rifiuti all’efficienza nell’uso delle risorse, fino alle strategie per ridurre la dipendenza dalle materie prime importate. Al centro ci sono anche le nuove regole europee, chiamate a trasformare obiettivi ambientali in cambiamenti concreti per le filiere produttive.
Il recupero delle materie prime critiche sarà uno dei temi di confronto. Nell’incontro Circular Economy in Action: buone pratiche per i RAEE e le batterie a fine vita, organizzato con ERION, saranno presentate esperienze europee di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici e delle batterie, valutando il contributo di queste attività alla sicurezza degli approvvigionamenti. La circolarità della plastica sarà invece affrontata attraverso un approfondimento sulle nuove prospettive e sulle criticità delle politiche europee.
Anche il settore delle costruzioni sarà osservato nella prospettiva dell’urban mining, il recupero di materiali e risorse da edifici e infrastrutture esistenti. Un appuntamento con Green Building Council Italia e Università Politecnica delle Marche analizzerà le opportunità offerte dalle tecnologie e dal quadro normativo, mentre un confronto promosso con ANPAR e ASSOAMBIENTE riunirà gli operatori per discutere di come accelerare l’adozione di modelli circolari. Le materie prime critiche saranno inoltre al centro di un incontro dedicato ai corridoi strategici tra Europa e Africa, con il coinvolgimento dell’Università di Torino, del Joint Research Centre della Commissione europea e dei ministeri italiani competenti.
Misurare i progressi sarà un altro tema chiave. La quinta edizione del workshop promosso con Scuola Superiore Sant’Anna, ENEA e UN Global Compact Network Italia approfondirà gli strumenti per valutare la circolarità lungo l’intera catena del valore. Il programma esaminerà inoltre le implicazioni del Circular Economy Act per il packaging, insieme a CONAI, e per le attività di gestione dei rifiuti, con UTILITALIA.
Tessile, città e bioeconomia rigenerativa
Il tessile avrà un programma specifico, definito dal tavolo di lavoro tessile di Ecomondo. Gli incontri spazieranno dal riuso e dalla riparazione all’ecodesign, passando per l’armonizzazione dei sistemi di responsabilità estesa del produttore in Italia e in Europa. Si parlerà anche di tracciabilità e passaporto digitale di prodotto, con approfondimenti sulle opportunità e sulle difficoltà che le nuove regole pongono alle imprese.
La trasformazione circolare riguarda anche gli spazi urbani. Con CNR, UNESCO Chair on Urban Health e ANCI, un appuntamento affronterà il passaggio dalla visione di città più sane a interventi concreti. Un confronto organizzato con Materia Rinnovabile e FROM srl analizzerà come le città possano accelerare la transizione circolare, mentre Smart Circular Cities, con l’Università di Bologna, metterà al centro tecnologie digitali, infrastrutture sostenibili e modelli di governance capaci di rafforzare la resilienza urbana e la neutralità climatica.
Spazio anche alla filiera cartaria, con il Paper District GDO & Grocery Summit organizzato da Federazione carta e grafica e Largo Consumo, dedicato al rapporto tra industria e distribuzione, sostenibilità e conformità normativa. Comieco e Nomisma presenteranno invece un bilancio dei benefici ambientali ed economici dei progetti di riciclo della carta cofinanziati dal PNRR.
Suolo e bioeconomia saranno protagonisti di diversi appuntamenti. Il programma comprenderà il ruolo delle bioraffinerie agricole, le potenzialità delle bioplastiche biodegradabili e compostabili per la tutela dei terreni e le nuove opportunità d’investimento nell’agroalimentare. Tra gli organizzatori figurano il Consorzio italiano biogas, Novamont, Coldiretti, Fondazione Re Soil e Biorepack, insieme a Confagricoltura, Federalimentare ed ENEA.
Torneranno inoltre gli Stati generali per la salute del suolo, alla quinta edizione, per approfondire i legami tra qualità dei terreni, sviluppo urbano e resilienza dei sistemi agroalimentari. Il Consorzio italiano compostatori organizzerà la 28ª Conferenza nazionale sul compostaggio e sulla digestione anaerobica. Un altro incontro affronterà deforestazione, ripristino della natura, pioppicoltura, servizi ecosistemici e carbon farming, evidenziando il ruolo della gestione sostenibile delle risorse forestali nella conservazione della biodiversità e nella mitigazione climatica. In programma anche un confronto sulle bonifiche in Italia durante la transizione regolatoria, con Sapienza Università di Roma, UNEM e Legambiente
Acqua, cooperazione internazionale e investimenti
La gestione sostenibile dell’acqua e la rigenerazione degli ecosistemi marini costituiscono un ulteriore asse del programma. Con il contributo di istituzioni, università e operatori del settore, gli incontri affronteranno la resilienza delle aree costiere, la governance dei bacini idrografici e la prevenzione dell’inquinamento. Saranno approfonditi anche i contaminanti emergenti, l’efficienza idrica nell’industria e nell’agricoltura, il riuso circolare dell’acqua e le infrastrutture del futuro, dalle reti intelligenti alla digitalizzazione e alla sicurezza dei servizi.
La dimensione internazionale emergerà soprattutto nei confronti dedicati al Mediterraneo e alla collaborazione con l’Africa. Tra i temi figurano la resilienza idrica euromediterranea, il recupero di risorse dai prodotti a fine vita, l’inquinamento da petrolio e lo sviluppo di materiali sostenibili attraverso la bioeconomia. Un panel collegherà inoltre l’approccio “source-to-sea”, dalla sorgente al mare, alle strategie per la sicurezza idrica e al Patto europeo per gli oceani.
In questo contesto si inserisce la sesta edizione del Forum Africa Green Growth, organizzata con la Struttura di missione per il Piano Mattei della Presidenza del Consiglio, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa. Il confronto sarà dedicato al dialogo tra istituzioni e imprese per lo sviluppo sostenibile africano, con particolare attenzione all’acqua e all’agricoltura come basi per filiere più inclusive e resilienti.
La finanza sarà affrontata come strumento per accompagnare gli investimenti nella transizione. Il Comitato tecnico scientifico di Ecomondo e il Forum per la finanza sostenibile discuteranno del ruolo dei piani di transizione climatica nella gestione dei rischi ESG e nelle strategie di imprese e investitori. Altri incontri approfondiranno la bancabilità e i nuovi modelli d’investimento per l’innovazione, con focus settoriali sul servizio idrico e sulla bioeconomia.
Tra gli appuntamenti trasversali tornano il Forum della buona comunicazione, curato con FERPI e dedicato al rapporto tra urgenza ambientale e tenuta sociale, e l’ESG CEO Summit, organizzato con TEHA – The European House Ambrosetti e IPSOS-DOXA, sul passaggio dalla rendicontazione alla trasformazione industriale. Il 3 e 4 novembre si svolgeranno anche gli Stati generali della green economy, promossi dal Consiglio nazionale della green economy e organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Il calendario comprende infine aggiornamenti normativi sulla gestione dei rifiuti, la tracciabilità, le discariche e la cessazione della qualifica di rifiuto, oltre a un approfondimento sul recepimento della direttiva sulle emissioni industriali. Ricerca e innovazione troveranno spazio nelle conferenze dedicate alla prevenzione dei rifiuti, alla simbiosi industriale e agli ecodistretti circolari. Con Imperial College London, European Innovation Council e ART-ER, un incontro sulle cleantech metterà a confronto imprese, investitori ed esperti per individuare strategie utili a far crescere le tecnologie pulite e portarle su scala industriale. Il programma, in continuo aggiornamento, è consultabile sul sito ufficiale di Ecomondo.
In copertina: foto Ecomondo
