Cresce la percentuale di riciclo di legno (64,92%) e cresce il riutilizzo, con 909.000 tonnellate di pallet rigenerati e reimmessi al consumo. Sono buone notizie quelle che arrivano dal Rapporto sull’attività svolta da Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno, nel 2023 approvato il 24 maggio dall’assemblea annuale.

“Il 2023 è stato l’anno della proposta del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, che pone obiettivi ambiziosi da raggiungere che necessitano di adeguati mezzi economici a sostegno”, ha commentato Nicola Semeraro, presidente di Rilegno. Il percorso di sostenibilità dell’UE introduce norme utili ma stringenti, tuttavia la sostenibilità ambientale è un bene che riguarda la collettività e per questo è nobile e va perseguito a qualunque costo.”

Tuttavia, ha aggiunto Semeraro, “un punto su cui credo valga la pena prestare attenzione è che il legno pur essendo un materiale che cresce in natura, non è considerato nella attuale normativa, ai fini della raccolta differenziata, un materiale compostabile. Sarebbe opportuno un intervento nella normativa europea EN di riferimento che definisca il legno come materiale compostabile, in quanto materiale bio per eccellenza.”

I dati sul riciclo del legno in Italia

Sono 1.641.938 le tonnellate di legno raccolte e avviate a riciclo nel 2023 dal sistema Rilegno, di cui il 46,10% è costituito da imballaggi. La percentuale di riciclo raggiunge il 64,92% rispetto all’immesso al consumo, che è stato di 3,3 milioni di tonnellate, rimanendo ben oltre l’obiettivo del 30% entro il 2030 ribadito anche dal nuovo regolamento europeo (PPWR).

Rilegno garantisce in tutta Italia il riciclo e il recupero degli imballaggi di legno e gestisce una filiera che si basa su 1.957 consorziati, 384 piattaforme di raccolta capillarmente diffuse sul territorio e 16 impianti di riciclo. Non solo un impegno per un mondo sempre più sostenibile, ma anche una risorsa economica che dà vita a una vera economia circolare importante per il paese. Il riciclo consente infatti di generare nuova materia e quindi nuovi prodotti. Il 95% del materiale legnoso riciclato viene utilizzato per la creazione di pannelli truciolari, linfa vitale per l’industria del mobile, e altri prodotti come pallet block, blocchi di legno cemento per l’edilizia, biofiltri, pasta di legno destinata alle cartiere e compost. Un sistema che genera un impatto economico stimabile in circa 3,1 miliardi di euro, oltre 10.000 posti di lavoro e un “risparmio” nelle emissioni di CO₂ pari a 1,8 milioni di tonnellate.

Il riutilizzo del legno

A crescere è anche il comparto del riutilizzo del legno, con 909.210 tonnellate di pallet rigenerati e reimmessi al consumo, praticamente oltre 70 milioni di pezzi. La rigenerazione e il riutilizzo degli imballaggi in legno è sempre stata considerata un’attività strategica da Rilegno ed è una pratica diffusa tra le imprese consorziate. A livello territoriale, nel riutilizzo, è la Lombardia a primeggiare con 264.860 tonnellate (il 29% del totale), seguita dal Piemonte con 133.754, dal Veneto con 110.849, dall’Emilia-Romagna con 108.883 e dalla Toscana con 101.364.

Anche per Nicola Semeraro, “il dato da sottolineare è quello del riutilizzo, su cui Rilegno ha sempre puntato […]. Questo risultato così importante, raggiunto in un mercato grande come quello italiano che è secondo solo a quello tedesco, ha un impatto determinante in relazione all’immesso al consumo con conseguenze positive a livello ambientale ed economico.”

 

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Immagine: Envato

 

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