Dopo un’estate segnata forse più che mai dalla crisi climatica, settembre 2026 è arrivato con il suo carico di incertezze, conflitti ma anche sguardi speranzosi sul futuro, segnando, come ogni anno, una sorta di nuovo inizio. Per questo sono tante le nuove uscite e riedizioni arrivate in libreria. Ne abbiamo selezionate 16 che interrogano il nostro modo di abitare il pianeta, tra guerre che devastano gli ecosistemi, transizioni energetiche, disuguaglianze economiche e comunità chiamate a reinventare il proprio futuro. Il clima attraversa le pagine di questi libri come una forza concreta, capace di ridisegnare territori e culture, mentre la natura diventa insieme una risorsa da proteggere, una vittima dei conflitti e una possibile guida per ripensare la società. Dai saggi sull’economia globale ai reportage dall’Artico, dalla critica all’industria alimentare alla proposta di una federazione della Terra, le novità del mese invitano a guardare oltre l’emergenza e a riconoscere i legami tra ambiente, potere e giustizia.
Guerra alla Terra. Conflitti armati e crisi ecologica
di Danilo Zagaria (add editore)
Dalla Grande guerra ai campi di battaglia contemporanei, questo libro ricostruisce come i conflitti abbiano trasformato l’ambiente in un bersaglio. L’avvelenamento di aria, acqua e terreni, un tempo conseguenza delle operazioni militari, è diventato oggi una strategia deliberata. Il viaggio parte da Messines, in Belgio, nel 1917, e arriva ai boschi dell’Ucraina orientale, segnati anche dalle tecnologie dei droni. Una riflessione sul legame tra guerra, riarmo, crisi climatica e futuro della vita sulla Terra.
Imprese di pace
di Franco Vaccari (Aboca)
E se le imprese potessero diventare laboratori di pace? Franco Vaccari, fondatore di Rondine Cittadella della Pace, propone un’economia capace di trasformare i conflitti in occasioni di innovazione e crescita condivisa. Attraverso il dialogo con esperti del mondo economico e del lavoro, il libro invita a ripensare le relazioni dentro le organizzazioni, facendo della sostenibilità non soltanto una questione ambientale, ma anche umana e sociale.
Le riforestatrici
di Gabrielle Filteau-Chiba (Iperborea)
In un futuro devastato dalla crisi climatica e governato da una dittatura che controlla persino le nascite, la quindicenne Thalie scopre il mondo della madre Sandrine, impegnata a ripiantare alberi nelle terre arse dagli incendi. Qui incontra una comunità di donne che protegge la natura e sperimenta forme di vita alternative al potere dominante. Distopia ed ecofemminismo si intrecciano così in un romanzo sulla libertà, la sorellanza e la possibilità di trasformare la resistenza in rivoluzione.
Disarmo climatico
di Francesco Vignarca (Edizioni Ambiente)
Le guerre avvelenano aria, acqua e suoli, ma la devastazione ambientale può anche alimentare nuovi conflitti. Francesco Vignarca indaga questo circolo vizioso, dagli impatti delle operazioni militari al consumo di risorse e alle emissioni legate agli apparati bellici. Il libro mette inoltre in discussione le risposte alla crisi climatica affidate alla militarizzazione e propone un paradigma alternativo, fondato sull’intreccio tra disarmo, giustizia sociale e sostenibilità.
Nazionalcapitalismo
di Roberto Tamborini (Laterza)
Perché le destre nazionaliste e illiberali conquistano consensi in tante democrazie? Roberto Tamborini individua una risposta nel nazionalcapitalismo, un sistema che conserva le logiche del capitalismo ma le mette al servizio dell’interesse nazionale e di governi autoritari. Il saggio ricostruisce le fratture lasciate dalla globalizzazione e il malcontento di chi ne è rimasto escluso, mostrando come vecchie idee possano tornare a imporsi con strumenti nuovi.
Storia economica dell’Unione Europea
di Francesca Fauri (il Mulino)
Dalla ricostruzione del dopoguerra alle crisi più recenti, Francesca Fauri ripercorre le tappe dell’integrazione economica europea. Il libro attraversa la nascita delle istituzioni comunitarie, l’unione monetaria, la crisi finanziaria del 2008 e le risposte alla pandemia, fino alle nuove tensioni geopolitiche. Uno sguardo storico utile per comprendere le sfide che attendono l’Europa, tra governance economica, cooperazione e capacità di affrontare le trasformazioni globali.
La grande restituzione
a cura di Andrea Barolini e Davide Serafin (People)
Come restituire alla collettività una parte della ricchezza concentrata nelle mani di pochi? Il volume propone di ridurre le disuguaglianze attraverso strumenti capaci di trasformare i grandi patrimoni in risorse pubbliche. Sanità, istruzione, contrasto alla povertà e investimenti per il clima diventano così elementi di una strategia comune, che mette al centro la giustizia intergenerazionale e il ruolo dello stato nel costruire opportunità condivise.
Orazione incivile per la città di Milano
di Silvia Ballestra (Laterza)
Grattacieli, affitti insostenibili e quartieri trasformati in investimenti immobiliari: Silvia Ballestra mette in scena la Milano della speculazione e delle disuguaglianze. Tutto comincia dalla contesa per un ascensore in un vecchio condominio di Porta Venezia, ma il conflitto di pianerottolo diventa il ritratto di una città in cui le persone con meno risorse vengono progressivamente espulse. Un pamphlet irriverente che denuncia la distanza tra la retorica dell’innovazione urbana e il diritto concreto ad abitare.
Cento anni in compagnia dell’atomo. Una breve storia del nucleare
di Lorenzo Pinna (ETS)
Dalla nascita della meccanica quantistica al Progetto Manhattan, dalla Guerra fredda a Černobyl’ e Fukushima, Lorenzo Pinna ripercorre un secolo di promesse e paure legate all’atomo. Nel presente della crisi climatica e delle tensioni energetiche, il nucleare torna al centro del dibattito come possibile complemento alle fonti rinnovabili. Il libro attraversa anche le nuove tecnologie, come i piccoli reattori modulari, e invita a valutare criticamente opportunità, rischi e dipendenze strategiche.
Diete corrotte. Come difendersi dalle bugie dell’industria alimentare
di Peter D’Angelo (Chiarelettere)
Quanto sono indipendenti le informazioni che orientano ciò che mangiamo? Il giornalista Peter D’Angelo indaga i rapporti tra industria alimentare e ricerca scientifica, ricostruendo casi di finanziamenti, sponsorizzazioni e conflitti d’interesse capaci di condizionare le conoscenze sulla nutrizione. Dalle campagne sullo zucchero alle collaborazioni tra aziende e istituzioni accademiche, il libro mostra come interessi economici possano influenzare la percezione del cibo sano e le scelte quotidiane dei consumatori.
Il mare intorno a noi
di Rachel Carson, traduzione di Isabella C. Blum (Aboca)
Pubblicato per la prima volta nel 1951, è un classico che racconta l’oceano come un sistema vivente che ha generato la vita e continua a regolare il clima terrestre. Dalle maree alle creature degli abissi, la scrittrice intreccia rigore scientifico e potenza narrativa per svelare l’immensità del mondo marino. Oggi, tra inquinamento, fuoriuscite di petrolio, riscaldamento degli oceani e fusione dei ghiacci, il suo libro ricorda quanto la salute del mare sia inseparabile da quella del pianeta.
Il disordine mondiale. Stati Uniti, Cina e il nuovo capitalismo
di Branko Milanovic (Laterza)
La globalizzazione ha ridotto la povertà in molte aree dell’Asia, ma ha anche indebolito le classi medie occidentali e favorito la concentrazione della ricchezza. L’economista Branko Milanovic ricostruisce le contraddizioni che hanno incrinato l’ordine neoliberale, dall’ascesa della Cina alla formazione di élite capaci di accumulare redditi da lavoro e da capitale. Ne emerge una lettura delle trasformazioni economiche che stanno ridisegnando gli equilibri geopolitici.
La via del Sud. Per una storia nuova
a cura di Emanuele Felice (il Mulino)
Il divario tra Nord e Sud Italia viene riletto attraverso secoli di storia e molteplici dimensioni: reddito, occupazione, salari, istruzione, differenze di genere, istituzioni e disuguaglianze. Il volume raccoglie studi che superano stereotipi e spiegazioni semplicistiche, interrogandosi sulle cause profonde delle disparità territoriali. Nelle pagine conclusive, la riflessione si apre alle prospettive di rilancio del Mezzogiorno e al suo possibile contributo allo sviluppo dell’intero paese.
Bagliore
di Ilona Wiśniewska (Iperborea)
Nell’estremo Nord della Groenlandia, tra Qaanaaq e Siorapaluk, la giornalista Ilona Wiśniewska incontra gli inughuit, una comunità di cacciatori e pescatori il cui futuro è minacciato dal cambiamento climatico e dalle tensioni geopolitiche. Le storie degli abitanti raccontano un mondo in cui il ghiaccio assottigliato modifica abitudini, spostamenti e prospettive, mentre emigrazione e isolamento mettono a rischio la continuità culturale. Un reportage delicato su un territorio fragile e su chi cerca di custodirne la memoria.
Per una federazione della Terra
di Luigi Ferrajoli (Feltrinelli)
Guerre, crisi climatica, disuguaglianze e minacce nucleari sono problemi globali che gli stati, da soli, faticano a governare. Questo libro propone di trasformare le Nazioni Unite in una Federazione della Terra, capace di garantire pace, diritti fondamentali, beni comuni e tutela dell’ambiente. Non un governo mondiale, ma un sistema di istituzioni sovranazionali che limiti i poteri quando sono in gioco interessi universali. Una proposta di costituzionalismo globale per affrontare le emergenze di un mondo interdipendente.
Il pezzo mancante. Il nucleare nel puzzle dell’energia
di Chicco Testa e Giuseppe Zollino (il Mulino)
Il nucleare può contribuire a soddisfare una domanda energetica destinata a crescere, in un mondo che deve decarbonizzare industrie, trasporti e abitazioni? Chicco Testa e Giuseppe Zollino sostengono che le rinnovabili variabili non siano sufficienti da sole a garantire un approvvigionamento continuo, e così affrontano il ruolo delle tecnologie nucleari nella transizione, senza sottrarsi ai nodi dei costi, della sicurezza e della gestione delle scorie.
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