C’è un’Italia che non si accontenta di dichiarare la propria sensibilità ambientale, ma la misura, la replica, la trasforma in modello. È l’Italia che venerdì 13 marzo si è ritrovata a Brescia, nell’Auditorium BTL - Banca del territorio lombardo, per la cerimonia del Premio nazionale Verso un’economia circolare, promosso da Fondazione Cogeme ETS e Kyoto Club, con la collaborazione di Circularity. Un appuntamento ormai consolidato nel calendario della sostenibilità italiana, giunto alla sua nona edizione con una platea che testimonia quanto il tema sia uscito dalla nicchia degli specialisti per diventare una questione di sistema.
“La circolarità non è più un’opzione, ma una strategia concreta che migliora i territori, crea valore e rafforza la competitività del nostro sistema produttivo”, ha esordito Giacomo Fogliata, presidente di Cogeme spa. E le sue parole sono supportate dai dati: secondo il Rapporto 2025 del Circular Economy Network, l’Italia ha mantenuto la seconda posizione tra i paesi UE per produttività delle risorse e tasso di utilizzo circolare della materia.
I vincitori del Premio Verso un'economia circolare
Come di consueto, i premi sono stati assegnati sia a enti locali che a imprese (divise in due categorie a seconda del fatturato). Per la categoria dedicata agli enti locali, ha vinto il comune di Padova con il progetto Padova 2040 – Climate City Contract: una strategia integrata di decarbonizzazione urbana sviluppata attraverso una governance multilivello. Il piano, presentato alla Commissione europea nel 2024 e approvato nel 2025, definisce azioni misurabili e finanziate orientate alla neutralità climatica, ponendo Padova tra le città italiane più avanzate nella transizione ecologica.
Per quanto riguarda le imprese, il premio per la categoria 1 (con fatturato fino a 30 milioni di euro) è andato a RE-CIG di Civezzano, in provincia di Trento: l’azienda ha brevettato un sistema per il recupero dei mozziconi di sigaretta, sviluppato dal 2016 con l’Università di Trento. Con oltre 5.000 Smoker Point nazionali e un impianto operativo dal 2019, RE-CIG trasforma uno dei rifiuti urbani più diffusi in un caso studio di innovazione circolare.
Per le imprese con fatturato superiore ai 30 milioni di euro, il premio è stato assegnato a IREN per l’impianto Valdarno Ambiente di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, operativo dal 2025, tra i più avanzati al mondo nel recupero dei metalli preziosi dai RAEE. Trattamenti meccanici e processi idrometallurgici garantiscono metalli con purezza superiore al 99,9%, tracciati via blockchain e destinati a filiere come moda e gioielleria.
Le menzioni speciali
Ai premi ufficiali, anche quest’anno di sono aggiunte alcune menzioni e riconoscimenti speciali. Una menzione per la categoria enti locali è andata al comune di Livorno per Livorno Simbiosi: mappatura sistematica di acqua, energia e materiali per avviare un percorso di simbiosi industriale nel distretto cittadino, riducendo costi e favorendo nuove collaborazioni tra imprese.
Il premio speciale offerto da Confartigianato imprese Brescia e Lombardia Orientale è andato invece a Maarmo Srl di Vittorio Veneto per UBRIAACO, un termoarredo olfattivo che valorizza scarti vitivinicoli e lapidei.
Confagricoltura Brescia ha assegnato il premio dedicato alle innovazioni circolari in agricoltura alla Società agricola Caruna di Coccaglio per un impianto di biometano con riduzione delle emissioni superiore all’80%. Infine, Confapi Brescia ha premiato Corertex di Prato, consorzio di 28 aziende per il recupero e riciclo delle fibre tessili post-consumo.
La giornata si è poi chiusa con la tavola rotonda Circolarità tra etica, impresa e comunità con Maurizio Tira, già rettore dell’Università di Brescia, e Gabriele Archetti, presidente di Fondazione Cogeme ETS, che ha puntualizzato come “l’autorevolezza dei progetti e la qualità della proposta culturale dimostrano quanto sia importante credere nella ricerca e nell’innovazione”.
In copertina: un momento della premiazione
