Riportare gli alberi al centro delle città significa investire non soltanto nel paesaggio, ma anche nella capacità dei territori di affrontare il cambiamento climatico. È da questa prospettiva che mercoledì 7 ottobre RiforestAzione ha concluso a Milano il suo percorso di incontri dedicati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio verde urbano ed extraurbano. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica con il supporto di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, ha attraversato cinque città prima di arrivare nel capoluogo lombardo, portando al centro del confronto il rapporto tra natura, qualità della vita e trasformazione sostenibile degli spazi urbani.
Avviato a Roma nel marzo 2025, il tour ha fatto tappa anche a Palermo, Venezia, Napoli e Torino, coinvolgendo amministrazioni, esperti e rappresentanti del mondo accademico. L’appuntamento milanese è stato l’occasione per fare il punto sui risultati dell’iniziativa e presentare una nuova rilevazione del Pulsee Luce e Gas Index, realizzata in collaborazione con NielsenIQ. I dati mostrano un cambiamento nella percezione pubblica: conoscere gli interventi sul verde e riconoscerne il valore è un passaggio importante perché gli investimenti possano tradursi in una maggiore attenzione collettiva verso il territorio.
Il verde urbano entra nella consapevolezza dei cittadini
Secondo l’indagine, oggi il 41% degli italiani sa che nella propria città è stato avviato o programmato un intervento sul verde. Nel 2025 la quota era pari al 20%: in un anno, quindi, la percentuale è più che raddoppiata. Il dato restituisce un segnale positivo sul fronte dell’informazione, pur mostrando che una parte consistente della popolazione non è ancora a conoscenza delle iniziative in corso.
L’importanza degli spazi verdi è invece ampiamente riconosciuta. Per il 90% delle persone intervistate, la presenza di vegetazione contribuisce alla qualità della vita urbana, mentre il 96% ne sottolinea la capacità di rendere gli ambienti cittadini più freschi e confortevoli. L’86% ritiene inoltre necessario aumentare le superfici verdi, tre punti percentuali in più rispetto alla rilevazione precedente. Anche il giudizio complessivo sulla città può cambiare grazie alla riqualificazione: lo pensa l’89% del campione, contro l’87% nel 2025.
La domanda di informazione rimane altrettanto forte. Il 91% degli intervistati considera utili i progetti che promuovono e diffondono buone pratiche per il verde urbano ed extraurbano. Un risultato che evidenzia come la forestazione non possa essere affrontata soltanto come un intervento tecnico. Servono anche comunicazione, monitoraggio e coinvolgimento delle comunità, affinché i cittadini possano comprendere che cosa viene realizzato e quale funzione svolgono gli alberi nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico.
“Dal 2025 abbiamo piantato oltre 3,9 milioni di alberi in 180 Comuni delle 13 Città metropolitane”, ha dichiarato Claudio Barbaro, sottosegretario al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’investimento del PNRR, ha aggiunto, dispone di 210 milioni di euro e punta a fare della riforestazione un’infrastruttura ambientale capace di migliorare qualità dell’aria, biodiversità e vivibilità urbana.
Dal PNRR alla rigenerazione dei territori
Gli interventi fanno parte della Missione 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, e interessano 13 Città metropolitane. Il programma, nel 2022, ha raggiunto 2.025.170 unità di materiale di propagazione forestale messe a dimora, superando il target iniziale di 1,65 milioni. A dicembre 2024 risultavano completate le attività di messa a dimora del materiale di moltiplicazione forestale per 4.661.994 alberi e arbusti, rispetto a un obiettivo di 4,5 milioni. La fase successiva prevede il trapianto nella destinazione definitiva di almeno 3,5 milioni di esemplari.
Nell’area metropolitana di Milano, il progetto interessa l’Ecoregione pianura centrale e coinvolge 19 comuni, per un totale di 62.518 piante. Si tratta di un territorio fortemente urbanizzato e agricolo, dove la riduzione delle foreste originarie ha contribuito ad accrescere le pressioni ambientali e la vulnerabilità idrogeologica. Le specie arboree e arbustive selezionate sono destinate a sostenere la biodiversità, favorire la ritenzione dell’acqua e contribuire alla riduzione delle polveri sottili.
Gli interventi riguardano anche il territorio comunale di Milano. “Abbiamo riforestato oltre 4 ettari con circa 4.000 piante tra alberi forestali e arbusti”, ha spiegato Elena Grandi, assessora all’ambiente e verde del Comune. La presenza di vegetazione, ha osservato, può contribuire a regolare il microclima e a recuperare suolo permeabile, capace di assorbire l’acqua piovana. Il Comune sta inoltre lavorando al Piano del verde e del paesaggio, che sarà adottato nei prossimi mesi.
Per Salvatore Corroppolo, direttore della Divisione I – Ufficio affari generali dell’unità di missione PNRR, la sfida è fare in modo che gli investimenti producano effetti duraturi anche oltre la conclusione dei progetti. La collaborazione con le amministrazioni locali e le attività di sensibilizzazione sono parte di questo percorso, che punta a rendere le città più verdi e resilienti.
Informazione, partecipazione e nuove generazioni
Accanto agli interventi sul territorio, RiforestAzione ha investito nella divulgazione. Con il supporto di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas è stata sviluppata, insieme alla società urban-tech SuperUrbanity, la piattaforma Riforestazioneitalia.it, che raccoglie informazioni e consente di seguire l’avanzamento delle attività nei diversi territori. L’obiettivo è rendere accessibili i dati e permettere ai cittadini di comprendere l’evoluzione degli interventi.
Una parte del progetto è dedicata ai giovani, attraverso attività formative con università italiane e Pianta Un’Idea, una call rivolta a persone tra i 18 e i 30 anni per raccogliere proposte sulla tutela ambientale e la rigenerazione del verde. Secondo Fabrizio Penna, direttore generale di ISPRA, ascoltare le nuove generazioni e rendere più accessibili conoscenze e strumenti può aiutare a trasformare gli interventi di oggi in una cultura della sostenibilità destinata a durare.
Anche Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas e CMO di Axpo Italia, ha sottolineato il valore del percorso: i dati raccolti a Milano mostrano una maggiore conoscenza degli interventi e confermano l’attenzione dei cittadini per la qualità degli spazi in cui vivono.
La conclusione del tour lascia quindi una questione aperta, che va oltre il numero di alberi messi a dimora: come garantire che il verde diventi una componente stabile della pianificazione urbana? La risposta passa dalla continuità degli investimenti, dalla cura delle piante e dalla capacità di coinvolgere chi abita i territori. Perché la riforestazione non si misura soltanto al momento della messa a dimora, ma anche nella possibilità che quegli alberi crescano, rafforzino gli ecosistemi e migliorino nel tempo la vita delle comunità.
Leggi anche: Caldo record nelle città, ma ANCI si schiera contro il piano per il verde urbano
In copertina: copertina di RiforestAzione
