Le ferie estive modificano le abitudini quotidiane e, insieme agli spostamenti di milioni di persone, cambiano anche il modo in cui vengono gestiti i rifiuti. È infatti proprio nei mesi delle vacanze che la qualità della raccolta differenziata tende a peggiorare, soprattutto nelle località turistiche, dove aumentano i consumi fuori casa e cresce la produzione di imballaggi monouso. Per affrontare questa criticità, COREPLA e l'app Junker hanno lanciato COREPLA Play Green, un'iniziativa che punta a trasformare l'educazione ambientale in un'esperienza interattiva, sfruttando le dinamiche del gioco per favorire comportamenti più consapevoli.

Il progetto, sviluppato con il supporto tecnologico di greenApes, società benefit specializzata in programmi di coinvolgimento digitale, propone un percorso gratuito aperto a tutti. Dopo aver scaricato l'app Junker, gli utenti possono accedere alla sezione dedicata e partecipare a una serie di attività pensate per migliorare la conoscenza della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

L'obiettivo non è soltanto verificare quanto si conoscono le regole del riciclo, ma aiutare le persone a correggere gli errori più frequenti attraverso strumenti pratici. I partecipanti possono, ad esempio, scansionare il codice a barre di un prodotto per sapere immediatamente in quale contenitore conferirne l'imballaggio secondo le regole del comune in cui si trovano, consultare materiali informativi validati da COREPLA, guardare brevi video e rispondere a quiz dedicati all'economia circolare. Il completamento delle diverse sfide consente inoltre di accumulare punti e ottenere premi, tra cui coupon e oggetti realizzati con plastica riciclata.

La plastica resta il materiale che genera più dubbi

La scelta di concentrare la campagna sugli imballaggi in plastica nasce anche dall'analisi delle abitudini degli utenti. In dieci anni di attività, l'app Junker ha superato i 4 milioni di utilizzatori e registrato oltre 94 milioni di ricerche. Di queste, più del 17% riguarda proprio prodotti e confezioni in plastica, confermando come questa sia la frazione che suscita il maggior numero di incertezze tra i cittadini.

Il dato evidenzia una difficoltà diffusa, legata sia alla varietà degli imballaggi sia alle diverse modalità di raccolta adottate dai comuni italiani. Errori apparentemente banali, come conferire un contenitore sporco o utilizzare il bidone sbagliato, possono compromettere la qualità dei materiali raccolti e rendere più complesso il successivo processo di selezione e riciclo.

Secondo COREPLA, migliorare la qualità della raccolta rappresenta il primo passaggio per rendere davvero efficiente l'economia circolare della plastica. Una raccolta più pulita permette infatti di aumentare il recupero dei materiali, ridurre gli scarti e alimentare nuove filiere produttive basate sulle materie prime seconde.

Informazione e coinvolgimento per cambiare le abitudini

L'iniziativa riflette una tendenza sempre più diffusa nell'ambito dell'educazione ambientale: affiancare alle campagne informative tradizionali strumenti digitali capaci di coinvolgere direttamente i cittadini. La gamification, già sperimentata in diversi contesti internazionali, utilizza meccanismi tipici dei videogiochi, come sfide, punteggi e ricompense, per stimolare la partecipazione e favorire l'apprendimento.

In un momento in cui il settore del riciclo della plastica deve affrontare nuove sfide industriali e impiantistiche, diffondere una maggiore consapevolezza tra i consumatori diventa un elemento strategico. La raccolta differenziata, infatti, rappresenta il primo anello della filiera del riciclo e la qualità del materiale conferito determina in larga misura l'efficienza dell'intero sistema. Anche durante le vacanze, quindi, piccoli gesti quotidiani possono contribuire a migliorare il recupero degli imballaggi e sostenere un modello di economia sempre più circolare.

 

In copertina: immagine Envato