Dal 17 al 22 aprile Genova ospita la seconda edizione del Circular City Forum, un appuntamento che si inserisce nel progetto C-City e che punta a consolidare il ruolo delle città come piattaforme strategiche della transizione ecologica. In un contesto europeo in cui oltre il 75% della popolazione vive in aree urbane e i centri cittadini generano circa il 70% delle emissioni climalteranti, il ripensamento dei modelli urbani rappresenta una priorità sistemica.
Tra i momenti centrali dell’evento spiccano la presentazione del primo Bilancio di sostenibilità del comune di Genova e la proposta di istituire una rete delle città circolari, con l’obiettivo di favorire coordinamento istituzionale, condivisione di buone pratiche e attrazione di investimenti legati alla transizione green.
Come sottolineato dalla sindaca Silvia Salis, “il Circular City Forum è un appuntamento capace di mettere al centro una delle sfide decisive del nostro tempo: ripensare il modo in cui le città producono sviluppo, consumano risorse, innovano i propri servizi e costruiscono qualità della vita”, in una città che si pone come laboratorio a cielo aperto di circolarità, come ci ha spiegato l’assessora all’ambiente Silvia Pericu.
Governance ESG e nuovi strumenti di misurazione
Il debutto del bilancio di sostenibilità rappresenta un passaggio chiave verso modelli amministrativi più trasparenti e orientati ai dati. Non si tratta soltanto di rendicontazione non finanziaria, ma di uno strumento strategico per integrare i criteri ESG nelle politiche pubbliche e valutare l’impatto delle decisioni su ambiente, società ed economia.
Secondo le stime internazionali, oltre il 60% delle amministrazioni locali europee sta introducendo sistemi di reporting ESG, a conferma di una tendenza verso una governance più responsabile e misurabile. In questo quadro, la proposta di una rete nazionale di città circolari mira a superare la frammentazione territoriale, favorendo economie di scala e maggiore efficacia nelle politiche ambientali.
Economia circolare tra imprese, cultura e innovazione
Il programma del Forum riflette un approccio multidisciplinare che coinvolge istituzioni, imprese, università e cittadini. Dalla moda sostenibile al riuso, dall’innovazione nelle filiere produttive fino alla valorizzazione delle risorse marine, le iniziative coprono l’intero spettro della circolarità urbana.
Particolare attenzione è dedicata alle filiere locali e alle startup, con momenti di confronto tra mondo produttivo e ricerca scientifica. In Italia, l’economia circolare genera già un valore stimato superiore ai 90 miliardi di euro annui e coinvolge oltre 600.000 occupati, confermandosi uno dei pilastri della competitività nazionale.
Il Circular City Forum si configura così come un hub di sperimentazione e divulgazione, capace di connettere politiche pubbliche e innovazione industriale. L’iniziativa, inserita nelle celebrazioni della Giornata nazionale del Made in Italy 2026, evidenzia come la sostenibilità non sia più un elemento accessorio, ma una leva strutturale per lo sviluppo urbano e territoriale.
In copertina: foto di Genova Circular City Forum

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