Oggi, lunedì 3 agosto, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha avviato l’attesa consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per la filiera dei mobili e dei prodotti d’arredo.

L’obiettivo dichiarato, si legge nella nota diffusa dal MASE, è “rafforzare l’economia circolare nel settore, attribuendo ai produttori la responsabilità della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato nazionale e promuovendo modelli di progettazione orientati alla durabilità, alla riparabilità, alla smontabilità, al riutilizzo e al riciclo”.

Il settore del legno-arredo si era comunque fatto precursore del cambiamento con la nascita del Consorzio nazionale sistema arredo (CNSA), pensato e promosso da Federlegnoarredo, che già in collaborazione con il MASE aveva promosso una fase sperimentale per la gestione del fine vita dei mobili.

Lo schema di regolamento avanzato dal Ministero pone insomma obblighi a carico dei produttori, che potranno adempiervi attraverso sistemi individuali o collettivi, e “disciplina l’organizzazione delle attività di raccolta, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti derivanti da mobili e prodotti d’arredo. Sono inoltre definiti target progressivi di raccolta differenziata, preparazione per il riutilizzo, riciclo e recupero, coerenti con gli obiettivi della transizione verso un modello produttivo più sostenibile ed efficiente nell’uso delle risorse”.

La consultazione è pubblica e rivolta a soggetti pubblici e privati, che potranno inviare le proprie segnalazioni e i propri contributi entro il 3 settembre 2026, tramite l’indirizzo mail messo a disposizione del MASE.

Secondo il ministro Gilberto Pichetto Fratin, “la responsabilità dei produttori diventa uno strumento essenziale per ridurre gli sprechi, valorizzare le materie prime e rendere più competitivo il sistema industriale italiano”, mentre “il confronto con gli operatori del settore consentirà di definire un quadro regolatorio efficace, equilibrato e capace di accompagnare la transizione ecologica con benefici concreti per l’ambiente, le imprese e i cittadini”. 

Gli fa eco la viceministra Vannia Gava, che ricorda come il coinvolgimento dei produttori rafforzi “un modello di economia circolare più efficiente e sostenibile, responsabilizzando tutti gli attori coinvolti e contribuendo a contenere i costi della gestione dei rifiuti, con benefici anche per i cittadini”.

 

In copertina: immagine Envato