Il mercato della CO₂ è entrato in una fase nuova: non è più un affare per pochi addetti ai lavori, ma un’infrastruttura che incrocia finanza, geopolitica, industria, clima e diritto internazionale. Sta finendo l’era pionieristica e avanguardistica dei primi carbon market, dei CDM del Protocollo di Kyoto, dei progetti fai da te, della mancanza di trasparenza. Blockchain, ETS sempre più capillari, mercati volontari rigorosi, framework innovativi che includono settori di removal, come la filiera del legno, il biochar, le tecnologie BECCS, DACCS, sono la nuova cifra della finanza climatica.

Se molti di questi termini non vi sono chiari, oppure non ne avete ancora piena familiarità, siete nel posto giusto. Con The Carbon Observer vogliamo lanciare la prima newsletter europea per chi si occupa di carbon market ma soprattutto per chi presto ci si dovrà confrontare. Uno spazio informativo rigoroso ma chiaro e comprensibile, non riservato agli addetti ai lavori ma aperto, esplicativo e pensato per qualsiasi operatore economico.

Abbiamo scelto di realizzare The Carbon Observer perché compie almeno quattro cose cruciali, spesso meglio di articoli isolati o dei report istituzionali. The Carbon Observer traduce la complessità in continuità. ETS, DACCS, Articolo 6, removals, MRV, integrity framework: presi singolarmente sono tecnicismi, ma seguiti mese dopo mese diventano una storia coerente. Il carbon market non si capisce per “istantanee”, ma per traiettorie.

The Carbon Observer separa il segnale dal rumore. Oggi il carbon market è affollato di annunci, green claim, standard concorrenti e operazioni di greenwashing ben confezionate. Una newsletter autorevole può fare fact-checking narrativo: spiegare cosa cambia davvero e cosa è solo fumo regolatorio.

The Carbon Observer anticipa le implicazioni politiche ed economiche. Le decisioni su mercati regolati e volontari influenzano prezzi dell’energia, strategie industriali, relazioni Nord-Sud e finanza climatica. Capire come si muovono l’Unione Europea, la Cina o i negoziati sotto l’ombrello dell’UNFCCC significa leggere in anticipo dove andranno investimenti e conflitti.

The Carbon Observer costruisce alfabetizzazione climatica su processi e tecnologie della decarbonizzazione. Senza una base informata, il carbon market rischia due estremi opposti: essere mitizzato come soluzione magica o demonizzato come truffa globale. Entrambe le letture sono sbagliate. Una buona newsletter mostra che il carbon market è uno strumento imperfetto, potente, politicamente conteso e ancora in costruzione.

Perché il carbon market oggi è un campo di battaglia cognitivo, non solo uno strumento tecnico. E noi vi aiutiamo a formare uno sguardo critico, giornalistico, imparziale su uno degli ingranaggi chiave della transizione.