Dare una nuova forma a ciò che normalmente viene scartato, trasformando un residuo in una risorsa per il design e l’economia circolare. È il filo conduttore di Residui. Dall’informe alla forma, la mostra inaugurata il 16 ottobre al museo CerModern di Ankara, in Turchia, su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia, nell’ambito del programma I-DEHA26.
Promossa dal Ministero degli affari esteri e della Cooperazione Internazionale, l’esposizione è curata da Valentina Croci e HoperAperta, con Patrizia Catalano e Martina Barberis Casagrande. Il progetto di allestimento è firmato da Studio Gisto, mentre la realizzazione è affidata a Nolostand. La mostra resterà visitabile ad Ankara fino all’8 novembre, prima di raggiungere Istanbul e Marmaris.
Il percorso mette in dialogo una materioteca, dedicata alla ricerca sui materiali, e nove opere di art design realizzate in edizione limitata. L’obiettivo è mostrare come gli scarti agroalimentari possano superare il loro ruolo marginale e diventare materia per nuove applicazioni produttive ed espressioni artistiche.
Economia circolare tra ricerca e innovazione
Anche l’allestimento riflette questa filosofia. Le strutture espositive sono realizzate con materiali riciclabili in alluminio e le casse utilizzate per trasportare la materioteca e le opere vengono riconvertite in elementi della mostra. Una scelta che estende il principio del riuso oltre gli oggetti esposti, coinvolgendo anche le modalità con cui vengono presentati.
L’iniziativa valorizza le competenze italiane nell’eco-design, nell’efficienza delle risorse e nella ricerca sui materiali sostenibili. In un settore come quello agroalimentare, dove gli scarti rappresentano una questione ambientale rilevante, il recupero può aprire opportunità economiche e produttive, oltre a contribuire a ridurre gli sprechi.
La tappa turca arriva inoltre in vista della COP31, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima prevista ad Antalya. In questo contesto, Residui porta al centro del dialogo internazionale una prospettiva in cui innovazione tecnologica, creatività e sostenibilità si incontrano, mostrando come il valore delle risorse possa dipendere anche dalla capacità di immaginarne nuovi utilizzi.
In copertina: immagine Envato
