Si apre il 3 novembre, alla Fiera di Rimini, la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) dedicato all’economia circolare e alla green economy. Fino a venerdì 6 novembre il quartiere fieristico riunirà imprese, istituzioni, associazioni, mondo della ricerca e innovatori per tracciare la nuova direzione del settore.
Per l’inaugurazione all’Innovation Arena, alle 10,30, è atteso il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, mentre interverrà con un videomessaggio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Sul palco ci saranno il presidente di IEG Maurizio Renzo Ermeti, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, insieme a Fabrizio Lobasso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e a Maurizio Forte di ICE Agenzia.
La redazione di Materia Rinnovabile sarà a Rimini per seguire e documentare la fiera.

Vocazione internazionale

I numeri confermano la vocazione internazionale della manifestazione. Sono oltre 1800 i brand espositori, con una crescita del 19% della componente estera rispetto al 2025. Più di mille gli hosted buyer in arrivo da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sudest asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, coinvolti con MAECI e ICE. Attesi anche oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e 14 collettive estere, per più di 100 aziende.
Quest’anno il paese ospite sarà il Messico, fra le economie più dinamiche dell’America Latina, dove IEG anche nel 2027 porterà Ecomondo Mexico (20-22 aprile). Le associazioni africane avranno invece a disposizione l’Africa Investment HUB, un’area dedicata al business e al networking.

Gli Stati Generali della Green Economy e gli altri appuntamenti

Il programma conta oltre 70 appuntamenti curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale di Ecomondo, presieduto dal professor Fabio Fava, a cui si aggiungono gli eventi organizzati da partner ed espositori. Al centro del palinsesto la riduzione delle pressioni sull’ambiente, il ripristino e la rigenerazione degli ecosistemi, l’applicazione dell’economia circolare nelle filiere industriali, il quadro normativo europeo, la finanza e la cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa.
Le prime due giornate ospiteranno la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile con il MASE. Nella plenaria di apertura sarà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, mentre mercoledì 4 novembre è in programma la sessione internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, in collaborazione con Italy for Climate.

Tra gli appuntamenti del 3 novembre, da non perdere l’ESG CEO Summit, giunto alla terza edizione e dedicato al passaggio dal reporting alla trasformazione industriale, e gli incontri sulla cooperazione euro-mediterranea per il recupero di risorse e la resilienza idrica. Ci saranno inoltre eventi e incontri dedicati alla filiera del tessile, con focus sul Digital Product Passport e sul riuso, e alla blue economy, con particolare attenzione alla rigenerazione delle aree costiere. Si parlerà naturalmente del Circular Economy Act dell’UE, arrivato alla fase calda dell’approvazione, con un panel curato dal CONAI per analizzarne le implicazioni per il settore packaging.

Percorso espositivo e distretti tematici

Il percorso espositivo si sviluppa su 30 padiglioni, per circa 170.000 metri quadrati, articolati in settori e distretti tematici: dal Waste as Resource al Water Cycle & Blue Economy, dalle bioenergie alla bonifica dei siti, fino all’osservazione della Terra e ai distretti Textile, Blue Economy e Trenchless.
L’Innovation District ospiterà 20 startup e PMI innovative, mentre il progetto Green Jobs & Skills favorirà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Con la Federazione Carta & Grafica, un focus è riservato alla sostenibilità della filiera cartaria.
Il programma completo è consultabile sul sito.

 

Immagine: Ecomondo 2025