Da Bruxelles - Oggi, venerdì 27 febbraio, la Commissione europea ha fatto sapere che avvierà l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale UE‑Mercosur, dopo che Uruguay e Argentina sono diventati i primi paesi del blocco sudamericano a ratificarlo nelle scorse ore. Ursula von der Leyen ha parlato di “una delle intese commerciali più consequenziali della prima metà di questo secolo” e ha sottolineato che “mostra la fiducia e la volontà dei nostri partner di portare avanti la nostra relazione e far funzionare questo accordo storico”.
La presidente della Commissione ha spiegato che, sulla base del mandato ricevuto dal Consiglio UE a gennaio, Bruxelles utilizzerà la clausola che consente l’entrata in vigore temporanea dell’intesa già dopo la prima ratifica da parte di un paese Mercosur, in attesa del voto finale del Parlamento europeo, decisione congelata finché la Corte di giustizia dell’UE non avrà chiarito se l’accordo è conforme al diritto europeo, dopo il rinvio votato dagli eurodeputati a gennaio. “Quando loro sono pronti, noi siamo pronti”, ha ribadito von der Leyen, aggiungendo che l’accordo “taglia miliardi di dazi” e offre alle piccole e medie imprese europee “l’accesso a mercati e a una scala che prima potevano solo sognare”.
Secondo quanto riportato da Euractiv, email interne indicano che la Direzione generale Commercio della Commissione non intendeva rendere possibile l’applicazione provvisoria prima della ratifica completa da parte del Parlamento europeo e che l’inserimento di questa clausola sarebbe stato “non intenzionale”.
L’intesa, negoziata per circa venticinque anni, punta a creare una delle più vaste zone di libero scambio al mondo, con oltre 700 milioni di persone coinvolte, ma resta al centro di forti contestazioni politiche e ambientali in diversi stati membri. Nel suo intervento, von der Leyen ha insistito sul fatto che Mercosur “è una piattaforma di impegno politico profondo con partner che credono nell’apertura, nel partenariato e nella buona fede” e che “i nostri cittadini dovrebbero raccoglierne i benefici il prima possibile”.
“Finalmente stiamo liberando il potenziale di questo accordo. In un momento di stagnazione economica, esso favorisce la crescita. In un momento di instabilità geopolitica, rafforza la nostra influenza strategica. Mercati aperti, alleanze più forti, impatto reale", ha dichiarato Jörgen Warborn, portavoce del gruppo PPE per il commercio internazionale. Entusiasmo condiviso da Markus J. Beyrer, direttore generale di Business Europe, secondo cui "le imprese europee non possono permettersi ulteriori ritardi nell'attuazione di un accordo che offre chiari vantaggi, sostiene la crescita, migliora la competitività e rafforza la resilienza della catena di approvvigionamento, riducendo al contempo le dipendenze, in particolare dalle materie prime critiche".
Per l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, invece, "siamo di fronte a una gravissima forzatura democratica. La decisione della presidente della Commissione europea di procedere con l'attuazione provvisoria dell'accordo UE-Mercosur, ignorando il ruolo del Parlamento e il parere della Corte di Giustizia, è un insulto alle istituzioni e ai cittadini europei".
Le fa eco la delegazione della Lega al Parlamento europeo, che "si è opposta dal principio, in ogni sede, alla conclusione di un accordo scellerato. Un accordo di libero scambio sprovvisto di reali garanzie di reciprocità e con clausole di salvaguardia deboli che, purtroppo, ricadranno sui redditi e sulla competitività dei nostri produttori del settore primario".
In copertina: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, tiene un discorso prima della firma dell'accordo tra Mercosur e Unione europea a Rio de Janeiro, Brasile, il 16 gennaio 2026, foto di ANTONIO SCORZA/Shutterstock (16365872q), Agenzia IPA
