Il riciclo dei rifiuti tessili rappresenta una delle sfide più complesse dell’economia circolare europea, per volumi crescenti, criticità tecnologiche e un quadro normativo sempre più stringente. In questo contesto si inserisce il nuovo progetto annunciato da Haiki+, che attraverso IGERS S.r.l., società partecipata al 24,5% e specializzata nel riciclo di scarti e rifiuti tessili, ha ottenuto la determina autorizzativa per la realizzazione di un nuovo impianto industriale dedicato.
L’investimento complessivo ammonta a 6 milioni di euro, di cui 1,3 milioni cofinanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza-Next Generation EU. La parte restante, al netto della quota PNRR, è stata finanziata tramite debito bancario in capo a IGERS e con finanziamenti soci da parte di Haiki+. L’impianto entrerà in funzione nel secondo semestre del 2026 e sorgerà a San Pietro Mosezzo, in provincia di Novara, con una capacità autorizzata di trattamento pari a 19.200 tonnellate annue.
Tecnologia, tracciabilità e recupero di materia
La nuova struttura produrrà materie prime seconde di alta qualità destinate ai settori della pannellatura, dell’imbottitura e della filatura, a servizio sia del comparto moda sia dell’arredo. Il processo si basa su una tecnologia brevettata di recupero delle fibre tessili, già riconosciuta a livello internazionale, che consente di valorizzare flussi oggi in gran parte avviati a esportazione o smaltimento.
A rafforzare il progetto contribuirà l’adozione di un software proprietario basato su tecnologia blockchain, progettato per mappare e certificare tutte le fasi del processo industriale. L’obiettivo è garantire elevati livelli di trasparenza, tracciabilità e affidabilità lungo l’intera filiera, elementi sempre più centrali per la conformità alle direttive europee e per la competitività del sistema industriale.
“Questo progetto rappresenta in modo concreto la visione industriale di Haiki+: trasformare l’innovazione tecnologica in infrastrutture reali, operative e utili al sistema paese”, ha commentato Giovanni Rosti, amministratore delegato di Haiki+, sottolineando come il riciclo tessile sia “una delle sfide più rilevanti dell’economia circolare europea”.
Un mercato in crescita e una risposta strutturale
I numeri del settore confermano la rilevanza dell’iniziativa. In Italia la produzione di rifiuti tessili non pericolosi provenienti dall’industria è stimata in circa 230.000 tonnellate annue, a cui si aggiungono circa 150.000 tonnellate di flussi post-consumo intercettati dalla raccolta urbana. Solo una quota marginale viene oggi effettivamente recuperata, mentre la maggioranza finisce in discarica o viene esportata, con impatti ambientali ed economici significativi.
Secondo Gian Luca Miceli, amministratore di IGERS, “il rilascio della determina di autorizzazione rappresenta una milestone strategica di assoluto rilievo per IGERS e per l’intera filiera del riciclo tessile in Italia”. L’impianto consentirà inoltre di valorizzare un’area produttiva precedentemente interessata da abbandono di rifiuti e recentemente bonificata da Haiki+, con l’obiettivo di trasformarla in un hub industriale innovativo e sostenibile.
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RM Editori srl società benefit e la testata Materia Rinnovabile sono di proprietà di Haiki+
In copertina: immagine Envato
