Il 16 aprile 2026 le giornaliste e i giornalisti italiani tornano a scioperare per il rinnovo del contratto di lavoro FNSI-FIEG, ormai fermo da dieci anni. La Federazione nazionale della stampa prosegue così, con il terzo giorno di sciopero su un pacchetto già concordato di cinque, la mobilitazione “per la dignità dell’informazione che passa attraverso il rinnovo del contratto di lavoro, il recupero salariale e la difesa dei diritti, che non sono privilegi ma il modo con cui i giornalisti italiani stanno sulla scena dell’informazione e possono resistere alle pressioni dei potentati di turno”.
In un paese che si interroga sull’uso responsabile dell’Intelligenza artificiale, prosegue il comunicato di FNSI, “in due anni di trattativa gli editori FIEG hanno opposto un secco rifiuto alla sua regolamentazione contrattuale. Così come i loro rapporti con gli Over the Top, che utilizzano i contenuti editoriali prodotti dai giornalisti, sono nascosti da patti di riservatezza che consentono agli editori di sfuggire alla legge che prevede ricadute economiche sulle redazioni”.
La mobilitazione riguarda anche i giornalisti lavoratori autonomi e CO.CO.CO. ancora in attesa dell’equo compenso, perché “la dignità dell’informazione riguarda tutti i giornalisti, dipendenti, autonomi e parasubordinati e incide pesantemente sulla qualità dell’informazione che arriva ai lettori”.
Condividendo tutte queste motivazioni, la redazione di Materia Rinnovabile conferma la propria solidarietà alle colleghe e ai colleghi in sciopero, unendosi alle richieste della categoria, convinta che un’informazione libera è la base della democrazia. Un concetto ancora più importante nell’attuale situazione di policrisi che viviamo.
In copertina: manifestazione a Piazza Santi Apostoli a Roma organizzata da FNSI per lanciare lo sciopero dei giornalisti del 28 novembre 2025, foto di Matteo Nardone, Agenzia IPA
