Alla COP28 di Dubai lo avevano presentato come il campionato europeo di calcio più sostenibile di sempre. A pochi giorni dal match inaugurale, disputato a Monaco di Baviera venerdì 14 giugno, è ancora troppo presto per certificarlo, ma di certo le premesse di Euro 2024 alzano l’asticella degli eventi sportivi green.

Sin dalla sua candidatura nel 2018, infatti, la Germania ha incentrato la sua ESG strategy sulla riduzione degli impatti ambientali. La strategia da 32 milioni di euro (il 5% del budget UEFA per i tornei) comprende l’utilizzo di stadi già esistenti, il consumo di energia rinnovabile, incentivi al trasporto pubblico, riduzione del consumo di acqua e del packaging alimentare, e infine il divieto alla pubblicità di aziende fossili.

Le emissioni di Euro 2024 e un carbon offsetting settoriale

Secondo i calcoli del centro di ricerca Oeko-Institut, le emissioni previste per Euro 2024 saranno pari a 490.000 tonnellate di CO₂ equivalenti, un bilancio climatico complessivamente non molto lontano dai campionati europei precedenti. Di queste circa l'80% proverrà dai trasporti di squadre e tifosi.

Nello studio, commissionato dal ministero dell’ambiente tedesco, gli autori si focalizzano sulla fattibilità di un torneo a impatto climatico zero, secondo i principi di "prevenire, ridurre, compensare". Invece di comprare crediti sul mercato del carbonio o piantare alberi in altri continenti, il carbon offsetting (compensazione delle emissioni di CO₂) della UEFA consisterà nel destinare 25 euro per ogni tonnellata di  CO₂ all’EURO 2024 Climate Fund. Un fondo dedicato a progetti di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico nelle piccole società di calcio dilettantistico. Si calcola che potrebbero essere raccolti circa 7 milioni di euro.

Il carbon offsetting degli eventi sportivi rimane tuttavia un terreno spinoso. Lo sa bene la FIFA (Fédération Internationale de Football Association) che in occasione dei mondiali di calcio in Qatar nel 2022 promise di compensare tutti i 3,6 milioni di tonnellate di CO₂ generate dall’evento. Anche prendendo per buone queste stime − secondo l’organizzazione indipendente Carbon Market Watch i mondiali in Qatar avrebbero in realtà superato i 10 milioni di tonnellate – la pagina web che avrebbe dovuto rendicontare la fase di compensazione non è ancora attiva.

L’autogol definitivo, però, è stato subìto dalla FIFA lo scorso anno, quando la commissione svizzera che regola il mercato della pubblicità giudicò fuorviante il claim di neutralità climatica annunciato dagli organizzatori. Viste le ripercussioni reputazionali di Qatar 2022, la UEFA ha preferito evitare l’insidioso mondo delle promesse net-zero, destinando i proventi del carbon offsetting alla transizione ecologica del calcio dilettantistico.

La Germania incentiva il trasporto pubblico per tifosi e squadre di calcio

A differenza di Euro 2021, quando la UEFA scelse di organizzare un torneo itinerante per evitare di aggravare la crisi pandemica in un solo paese, gli europei di calcio in corso hanno il vantaggio logistico di essere giocati solamente in Germania. Tuttavia, come sottolinea lo studio dell’Oeko-Institut, i viaggi internazionali dei tifosi giunti da altri continenti o lo spostamento degli spettatori tra gli stadi tedeschi rimangono i punti più critici.

Per incentivare il trasporto pubblico e allontanare i fan dalle compagnie aeree low cost, i possessori di biglietti Euro 2024 possono godere di uno sconto del 25% sui pass Interrail, oltre a un biglietto al prezzo calmierato di 29 euro per viaggiare tra le città ospitanti. L’operatore ferroviario Deutsche Bahn ha poi promesso 10.000 posti extra nei giorni delle partite sui treni ad alta velocità. Secondo quanto dichiarato dalla federazione di calcio tedesca, le partite sono state inoltre programmate in modo da ridurre al minimo i viaggi delle squadre durante la fase a gironi.

Anche le squadre, che solitamente utilizzano voli charter per disputare le gare in trasferta, hanno a disposizione le linee ferroviarie tedesche per viaggiare più sostenibile. Il think tank Transport & Environment ha calcolato ad esempio che se la nazionale francese prendesse il treno invece dell’aereo per viaggiare da Parigi a Dortmund, ridurrebbe le proprie emissioni di CO₂ equivalente del 98%. Secondo Hartmut Stahl, ricercatore dell’Oeko-Institut, è anche la prima volta che tutti gli stadi e le aree adibite ai tifosi prevedono l’utilizzo di tazze riutilizzabili, packaging riciclabili e una ricca proposta di cucina vegetariana. Se saranno i campionati europei più sostenibili di sempre lo sapremo solo analizzando i dati raccolti dalla UEFA a fine torneo. Per ora ci godiamo le giocate dei campioni e una nazionale italiana che deve difendere il titolo europeo conquistato a Wembley contro i leoni inglesi.

Mappa delle sedi delle partite di Euro 2024

 

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Immagine di copertina: Peri Stojnic, Unsplash

 

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