La bioeconomia italiana riparte dalla continuità. Catia Bastioli è stata rieletta presidente del Cluster nazionale della bioeconomia circolare SPRING per il triennio 2026-2029, confermando una guida che negli ultimi anni ha contribuito a rafforzare il ruolo dell'organizzazione come punto di incontro tra imprese, ricerca, università, istituzioni e territori. Il rinnovo arriva in una fase in cui la competitività europea è sempre più legata alla capacità di ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili e di costruire filiere industriali basate sulle risorse biologiche rinnovabili.

Con questo nuovo mandato, SPRING punta ad accelerare il trasferimento delle innovazioni dal laboratorio al mercato, favorendo investimenti industriali e progetti territoriali capaci di generare benefici economici e ambientali. L'obiettivo è consolidare una rete in grado di mettere in relazione il mondo agricolo, quello manifatturiero, la ricerca scientifica e gli strumenti finanziari, trasformando tecnologie già disponibili in applicazioni diffuse.

Secondo Bastioli, oggi la sfida non consiste più nel dimostrare la validità della bioeconomia circolare, ma nel renderla una componente stabile dello sviluppo industriale europeo. In un contesto segnato dalla crescente concorrenza internazionale e dalle tensioni geopolitiche, ha sottolineato la necessità di passare dalla sperimentazione alla realizzazione di progetti replicabili su larga scala, sostenuti da politiche industriali più incisive.

Un settore che vale oltre 3.000 miliardi di euro in Europa

La bioeconomia comprende tutte le attività che utilizzano risorse biologiche rinnovabili per produrre alimenti, materiali, energia e prodotti chimici, valorizzando anche sottoprodotti, residui e scarti secondo i princìpi dell'economia circolare. Si tratta di un comparto trasversale che coinvolge agricoltura, silvicoltura, industria alimentare, carta, legno, tessile, biochimica e bioenergia.

I numeri confermano la rilevanza economica del settore. Secondo il dodicesimo rapporto La bioeconomia in Europa, realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con SPRING, nel 2025 il valore della produzione bioeconomica nei 27 paesi dell'Unione Europea ha raggiunto 3.174 miliardi di euro, con oltre 17 milioni di occupati.

L'Italia si conferma tra i principali protagonisti europei, con un valore della produzione pari a 433,3 miliardi di euro, equivalente a circa il 10% dell'intera produzione nazionale. Il comparto impiega oltre due milioni di persone, pari al 7,6% dell'occupazione complessiva, mentre il settore agroalimentare continua a rappresentarne il principale motore di crescita.

Innovazione e filiere locali al centro della strategia

Tra le priorità indicate da SPRING per il prossimo triennio figurano il rafforzamento del dialogo con il Gruppo di coordinamento nazionale per la bioeconomia, il contributo alla definizione delle future politiche europee e la promozione di progetti territoriali "Lighthouse", pensati per valorizzare le specificità locali e favorire modelli replicabili in altri contesti.

L'innovazione rappresenta uno degli elementi più dinamici dell'intero ecosistema. Nel 2025 in Italia sono state censite 707 startup bioeconomiche, attive soprattutto nella ricerca scientifica, nei materiali bio-based, nella valorizzazione degli scarti e nello sviluppo di nuovi processi industriali. Parallelamente cresce anche l'interesse per filiere come quella del legno, favorita dall'aumento del 24% della superficie forestale nazionale tra il 1990 e il 2025 e da livelli elevati di recupero dei rifiuti lignei, con un tasso di riciclo degli imballaggi in legno pari al 64,9%.

La riconferma di Bastioli si inserisce dunque in una fase di maturazione del comparto, in cui la prospettiva indicata dal Cluster è quella di trasformare le competenze già presenti nel paese in investimenti, occupazione qualificata e sviluppo industriale, rafforzando una bioeconomia capace di coniugare competitività, decarbonizzazione e valorizzazione delle risorse locali.

 

In copertina: Catia Bastioli, foto di cluster SPRING