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Il mercato dell'industria cosmetica ha un impatto ambientale significativo: stando ai dati di WorldMetrics, rappresenta il 2,2% delle emissioni industriali globali di anidride carbonica, consuma oltre 125 miliardi di litri d'acqua all'anno e dipende ancora fortemente dai prodotti petrolchimici, con circa il 60% dei marchi che utilizza fragranze sintetiche derivate dal petrolio. In tale contesto, la scelta di un prodotto non nocivo per le persone e per il pianeta non è più solo una questione di nicchia, ma una priorità sempre più sentita.

Materia Rinnovabile ha intervistato Xanthe Galanis-Hancox, responsabile della comunicazione presso COSMOS Certification, uno standard che sta rapidamente prendendo piede anche al di fuori dell’Europa, per approfondire l’importanza e la rilevanza della scelta di prodotti certificati.

Sviluppato da cinque organizzazioni europee leader nel settore dei cosmetici biologici e naturali (il tedesco BDIH, i francesi COSMEBIO ed ECOCERT, l’italiano ICEA e il britannico Soil Association), COSMOS si propone di portare coerenza in un mercato frammentato. Le sue linee guida coprono l’intera catena del valore, dall’approvvigionamento delle materie prime e dai processi di produzione fino al confezionamento e all’etichettatura, offrendosi sia come punto di riferimento per i produttori sia come guida per consumatori sempre più consapevoli.

 

Con l'ascesa dei nuovi trend di bellezza, l'aumento del turnover dei prodotti e le crescenti preoccupazioni relative alla sovrapproduzione, in che modo la certificazione COSMOS può aiutare i consumatori a orientarsi e a compiere scelte più responsabili nel mercato della cosmesi?

La certificazione COSMOS offre un punto di riferimento stabile e affidabile. Aiuta i consumatori a districarsi tra slogan pubblicitari spesso vaghi e fuorvianti, stabilendo criteri chiari e verificati in maniera indipendente sull'origine degli ingredienti, la lavorazione e l'impatto ambientale. Diamo priorità agli ingredienti rinnovabili, limitiamo l'uso di sostanze petrolchimiche e promuoviamo una produzione rispettosa dell'ambiente. Per i consumatori, è un modo per scegliere prodotti in linea con standard di sostenibilità più elevati senza dover decifrare elenchi di ingredienti complessi o pubblicità ingannevoli.

Negli ultimi anni, avete riscontrato una crescente domanda per la certificazione COSMOS? Quali segmenti sono alla base di questo aumento (mercato di massa, premium, marchi indipendenti)?

Sì, la domanda è in costante crescita. Ciò che è degno di nota è che la crescita non è più limitata ai marchi di nicchia o indipendenti. Se da un lato questi primi utilizzatori hanno contribuito a stabilire lo standard, ora assistiamo a una forte diffusione nel segmento premium e, sempre più, nel mercato di massa. Attualmente ci sono 31.160 prodotti finiti certificati (COSMOS ORGANIC o COSMOS NATURAL), 23.264 materie prime certificate (COSMOS CERTIFIED o COSMOS APPROVED) e i prodotti certificati COSMOS sono presenti in 80 paesi in tutto il mondo.

Introdotto nel 2002 e reso operativo nel 2010, perché rimane ancora oggi uno standard di riferimento importante nel settore cosmetico?

COSMOS si è evoluto di pari passo con l'industria, conservando al contempo una solida base scientifica, e continua a fornire chiarezza in un settore in cui i quadri normativi sono ancora limitati. La sua rilevanza odierna deriva da tre fattori: criteri rigorosi, certificazione indipendente da parte di terzi e miglioramento continuo. Man mano che emergono nuove sfide in materia di sostenibilità, lo standard viene regolarmente riesaminato per garantire il rispetto delle migliori pratiche vigenti.

Quale impatto ha la certificazione sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, in particolare nell'agricoltura e nelle pratiche di approvvigionamento sostenibile?

COSMOS promuove pratiche di agricoltura biologica che evitano l'uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici, contribuendo così alla salute del suolo e alla biodiversità. Oltre all'agricoltura, lo standard stabilisce anche requisiti per i metodi di lavorazione e incoraggia l'uso dei princìpi della chimica verde. Ciò spinge i fornitori a innovare e a adattarsi, contribuendo a orientare il mercato verso prodotti più sostenibili nel complesso.

Quali sono oggi le principali sfide in termini di reperibilità e scalabilità degli ingredienti certificati?

Non tutti gli ingredienti utilizzati nei cosmetici dispongono attualmente di valide alternative biologiche certificate in grado di soddisfare le aspettative in termini di prestazioni. Ciò vale in particolare per alcuni ingredienti funzionali. Rispondere a queste sfide richiede investimenti a lungo termine, partnership con i fornitori e un'innovazione continua nel campo della chimica verde e dell'agricoltura sostenibile.

Come vengono garantite l'indipendenza e la solidità scientifica dei vostri criteri e con quale frequenza viene aggiornato lo standard?

COSMOS è gestito da un'associazione indipendente senza scopo di lucro composta da organizzazioni fondatrici con lunga esperienza nel campo della certificazione. I criteri vengono elaborati attraverso un processo trasparente che coinvolge esperti tecnici e la consultazione delle parti interessate. Comitati specialistici, come quelli tecnici e dei certificatori, forniscono consulenza al consiglio di amministrazione e al team. La solidità scientifica è assicurata da requisiti fondamentali basati su princìpi riconosciuti a livello internazionale, tra cui gli standard dell'agricoltura biologica e la chimica verde. Lo standard viene regolarmente riesaminato e aggiornato per riflettere le nuove conoscenze scientifiche, gli sviluppi del mercato e le priorità in materia di sostenibilità.

Perché la certificazione COSMOS è importante per le aziende che decidono di adottarla?

Siamo convinti che COSMOS sia il modo più semplice per tutelare la reputazione del marchio. Per le aziende, la certificazione COSMOS offre credibilità in un mercato in cui i consumatori sono sempre più scettici nei confronti di affermazioni non verificate. Funge da quadro di riferimento consolidato per comprovare gli impegni in materia di sostenibilità e garantisce coerenza nell’intero catalogo dei prodotti.

In che modo le aziende generalmente affrontano il processo di certificazione e quali sono gli ostacoli più comuni che incontrano?

I marchi o i produttori lavorano con uno dei nostri dodici organismi di certificazione COSMOS per adattare le formulazioni, convalidare le materie prime e garantire la conformità nella produzione. La disponibilità degli ingredienti, le sfide legate alla riformulazione e la complessità amministrativa della tracciabilità e della documentazione sono tra gli ostacoli più comuni. Alcuni devono anche affrontare una curva di apprendimento interna per quanto riguarda la comprensione dei requisiti di certificazione da parte dei diversi team. Tuttavia, una volta che i sistemi sono in atto, il processo diventa molto più gestibile e può essere esteso a tutte le linee di prodotti.

In quali paesi si registra il maggior numero di aziende o prodotti certificati COSMOS e quali fattori spiegano questa distribuzione?

L'Europa rimane il mercato più forte, in particolare paesi come Francia, Germania e Italia. Ciò rispecchia sia la consapevolezza dei consumatori sia lo sviluppo storico della certificazione biologica e naturale in queste regioni. Tuttavia, stiamo assistendo a un crescente coinvolgimento a livello internazionale, anche in India, Corea del Sud e Stati Uniti. Tale espansione è trainata dai marchi globali, dai mercati di esportazione e dal crescente interesse dei consumatori verso la sostenibilità.

Quali sono le vostre principali priorità e sfide per lo sviluppo futuro dello standard COSMOS?

Una delle nostre priorità principali è garantire che lo standard continui a evolversi in linea con le sfide emergenti in materia di sostenibilità, in particolare per quanto riguarda biodiversità, impatto climatico e approvvigionamento responsabile. Un altro obiettivo è migliorare l'accessibilità e la scalabilità, in modo che un numero maggiore di aziende di diverso tipo e di varie regioni possa adottare lo standard senza comprometterne l'integrità. La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra ambizione e praticità: mantenere criteri elevati e scientificamente fondati, sostenendo al contempo l'implementazione concreta in una complessa catena di approvvigionamento globale.

 

In copertina: Xanthe Galanis-Hancox