Un progetto ideato e sviluppato per valorizzare il territorio, promuovere Bovino come destinazione di turismo sostenibile e contribuire a contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso la transizione ecologica. Con questi obiettivi ha preso forma Bovino Borgo Green, percorso sviluppato nell'ambito di Semi nel Vento, il progetto pilota finanziato dal PNRR, promosso dal comune di Bovino e attuato da Casa Netural Aps, associazione di Matera che si occupa di valorizzazione territoriale e innovazione sociale nelle aree interne.

Il borgo, situato nel paesaggio dei Monti Dauni in provincia di Foggia, si è trasformato così in un laboratorio in cui sperimentare un nuovo modello di sviluppo territoriale, fondato sulla partecipazione della comunità e sulla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. L’obiettivo è promuovere un’offerta turistica più consapevole, ripopolare il borgo storico e implementare la transizione ecologica con misure concrete per i cittadini. “I piccoli comuni delle aree interne non hanno bisogno di essere salvati dall'esterno, hanno bisogno di strumenti per riconoscere quello che già possiedono”, commenta Andrea Paoletti, cofondatore di Casa Netural.

Il manifesto e il Manuale di Bovino Borgo Green, strumenti concreti per la transizione

Il percorso di formazione rivolto a cittadini, imprese locali e amministrazione ha dato vita a una serie di strumenti concreti, come il manifesto di Bovino Borgo Green e il Manuale della destinazione, fino alla pagina web Case a Bovino. Questi danno una visione condivisa e dei mezzi concreti per lo sviluppo del progetto e per orientare le scelte dell’amministrazione e degli attori locali anche dopo la conclusione del finanziamento del PNRR.

“L'aspetto più positivo non è stato un singolo evento, ma vedere persone diverse come operatori, agricoltori, amministratori, cittadini, sedersi allo stesso tavolo e iniziare a usare lo stesso linguaggio”, ci racconta Paoletti. “Quando abbiamo lavorato al manifesto, le parole che sono emerse, quali ‘lentezza’, ‘silenzio’, ‘autenticità’, non le abbiamo suggerite noi: erano già nel vocabolario delle persone di Bovino. Il nostro lavoro è stato dare loro una forma condivisa.”

Il manifesto di Bovino Borgo Green è un documento programmatico che ha lo scopo di tracciare le linee di sviluppo di una destinazione sostenibile, nato con l’ambizione di definire un nuovo modello di accoglienza e cittadinanza, capace di parlare sia ai residenti che ai visitatori. L'obiettivo è innescare un processo di sviluppo in un comune di un’area interna, trasformando la sostenibilità da concetto astratto a motore concreto di rigenerazione sociale, ambientale ed economica per il territorio.

“Il manifesto è un documento importante, pensato per sopravvivere al progetto finanziato dal PNRR, poiché si basa su un patto condiviso tra i residenti e i visitatori”, sottolinea Paoletti. “Rappresenta una bussola per le scelte future, dato che non si rivolge solo al turista ma anche e soprattutto a chi resta. È un elemento importante in un territorio che lotta contro lo spopolamento, e in cui l’impatto a lungo termine si misura nel numero di persone che scelgono di restare o di tornare.”

Nuove opportunità di lavoro e di residenzialità nel territorio

“Bovino Borgo Green è stata un'opportunità preziosa per conoscere più a fondo i punti di forza e le criticità del nostro territorio, con l'obiettivo di valorizzarne le potenzialità e individuare percorsi di miglioramento”, afferma Luciana Russo, residente e collaboratrice del progetto. “Il nostro borgo possiede molte risorse su cui è necessario costruire una maggiore consapevolezza, rafforzando la collaborazione tra i diversi attori e una visione condivisa del futuro. Tra le iniziative che ho apprezzato maggiormente c'è stato l'incontro sulla creazione di una comunità energetica rinnovabile, un progetto che può avere un impatto a lungo termine. Allo stesso modo, le attività dedicate alla raccolta differenziata, al riciclo e al riuso rappresentano un'occasione importante per sensibilizzare i cittadini su questi temi e favorire la nascita di nuove opportunità di lavoro sul territorio.”

Il progetto Case a Bovino invece è stato promosso dal comune per ripopolare il centro storico attraverso un sito vetrina che mappa gli immobili in vendita e mette in contatto proprietari di immobili e potenziali acquirenti. L’obiettivo è favorire il recupero delle abitazioni abbandonate e attrarre nuovi residenti in un contesto che punta sulla qualità delle relazioni sociali, sulla tradizione culinaria e su un modello di vita più lento.

Gli eventi di formazione del progetto

L’evento finale di Bovino Borgo Green si è tenuto lo scorso 12 giugno ed è stato l’occasione per presentare la brochure turistica e il manifesto, alla presenza di vari rappresentanti delle istituzioni locali, come l’allora assessora al turismo e promozione della Puglia, Graziamaria Starace, il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, il vicepresidente dell'Area interna dei Monti Dauni, Francesco Caserta, e il presidente dell'Unione dei comuni dei Monti Dauni, Pasquale Bizzarro.

A chiudere la giornata è stato lo spettacolo-conferenza La Scienza dell'immortalità, di Giacomo Moro Mauretto, divulgatore scientifico e fondatore del progetto Entropy for Life. Partendo da un interrogativo tanto universale quanto provocatorio (l'invecchiamento è davvero un processo inevitabile?) Moro Mauretto ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra le più recenti scoperte della biologia dell'invecchiamento. Attraverso un linguaggio accessibile e rigoroso, ha raccontato come la ricerca scientifica stia mettendo in discussione alcune convinzioni consolidate, esplorando i meccanismi cellulari che regolano l'invecchiamento e le prospettive, ancora sperimentali, di intervenire su questi processi.

Inoltre, nel weekend del 16 e 17 maggio, il borgo aveva già ospitato un festival della sostenibilità, il cui programma è stato realizzato insieme ai residenti e alle organizzazioni locali. Il risultato si è concretizzato in un festival di comunità con visite guidate del centro storico, attività per bambini, degustazioni e visite di aziende agricole, oltre a un’escursione nella natura con ospite il divulgatore scientifico Francesco Tomasinelli di Rai3.

Durante la primavera, inoltre, erano stati organizzati incontri pubblici con esperti del settore, coordinati da Materia Rinnovabile, sull’economia circolare, la raccolta differenziata dei rifiuti, la transizione ecologica e le comunità energetiche rinnovabili. Nell’iniziativa sono state coinvolte alcune aziende locali che producono le eccellenze del territorio, come l’olio di Vibinum Service e Drupa, il vino di Rocco Zambri, i formaggi e l’agriturismo di Piana delle Mandrie e di Masseria Salecchia e i salumi della Macelleria Fattibene. Sono state coinvolte anche le associazioni che si occupano della promozione del territorio e di turismo sostenibile, come Verde Mediterraneo e Monti Dauni sport & bike, oltre alla ProLoco e all’ArcheoClub di Bovino.

“Abbiamo costruito le fondamenta del progetto tramite la scrittura del manifesto e del Manuale della destinazione, oltre alla realizzazione del sito Case a Bovino, ma questi strumenti hanno senso solo se diventano pratica quotidiana”, conclude Paoletti. “Il prossimo obiettivo è costruire una governance condivisa tra gli operatori del territorio, che potrebbe essere proprio una cooperativa di comunità. È il passaggio più delicato e anche il più necessario per realizzare un cambiamento profondo nel territorio.”

 

In copertina: uno scatto dall’evento finale del 12 giugno, foto di Michele Grande