Non è quanto si aspettava l’Italia, fortunatamente. Invece che una sospensione dell'ETS la Commissione ha annunciato, mercoledì 1° aprile, di voler rafforzare il sistema di scambio di quote di emissione dell'Unione Europea (EU ETS). La proposta, che fa seguito all'annuncio della presidente von der Leyen al Consiglio europeo di marzo, adegua la riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell'ETS migliorando la stabilità e la prevedibilità.

La Commissione ha proposto una modifica della decisione sulla riserva stabilizzatrice del mercato per rafforzare lo strumento che garantisce un mercato del carbonio stabile e ben funzionante. Nell'ambito del sistema attuale, tutte le quote della riserva superiori a 400 milioni sono invalidate. La modifica proposta porrà fine al meccanismo di invalidazione, consentendo di mantenere tali quote come riserva in grado di sostenere la stabilità del mercato. La riserva stabilizzatrice del mercato riduce l'offerta di quote sul mercato in caso di circolazione eccessiva e inietta quote in caso di scarsità del mercato.

A che cosa serve questa modifica? Principalmente rende la riserva stabilizzatrice del mercato pronta a rispondere meglio ai futuri sviluppi del mercato, compresa la potenziale ristrettezza dell'offerta nei prossimi decenni. La proposta preserva la concezione fondamentale della riserva stabilizzatrice del mercato basata su regole e l'integrità dell'ETS dell'UE quale strumento basato sul mercato, rafforzando nel contempo la capacità del sistema di garantire stabilità e prevedibilità.

“Si tratta di un primo passo importante per modernizzare il nostro mercato del carbonio. Rafforzando la riserva stabilizzatrice del mercato, rafforziamo la resilienza dell'EU ETS alla volatilità e garantiamo che continui a guidare la decarbonizzazione, sostenere la competitività e promuovere investimenti puliti”, ha dichiarato Wopke Hoekstra, commissario per il clima, l'azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita.

“La proposta va letta come un tentativo di aumentare la capacità di intervento dell’UE sul mercato ETS: eliminare la clausola di invalidazione consente un accumulo potenzialmente illimitato nella MSR, aumentando il potere del regolatore in caso di prezzi elevati delle EUA (EU Allowance)”, ha commentato Andrea Maggiani, esperto di carbon market e editorialista di The Carbon Observer. “Tuttavia, l’efficacia è incerta: da un lato migliora la flessibilità, dall’altro rischia di ridurre la prevedibilità del sistema e il segnale di lungo periodo per gli investimenti. Il rischio è che si indebolisca il segnale di scarsità, che è esattamente ciò che rende l’ETS efficace.”

L'EU ETS rimane un fattore chiave per la decarbonizzazione. Ha diminuito le emissioni interne del 39%, riducendo la dipendenza dell'Unione dalle importazioni e rafforzandone la resilienza. Grazie alle risorse generate si sono mobilitati importanti investimenti nella transizione verso l'energia pulita nelle energie rinnovabili e nelle fonti energetiche a basse emissioni di carbonio.

Un riesame completo dell'EU ETS seguirà nel luglio 2026. Ciò includerà eventuali adeguamenti pertinenti per mantenere la riserva stabilizzatrice del mercato adeguata allo scopo nel prossimo decennio.

 

In copertina: Ursula Von der Leyen fotografata da Wiktor Dabkowski/ZUMA Press Wire/Shutterstock (16591239g), Agenzia IPA