La Provincia autonoma di Trento introduce un nuovo marchio territoriale di sostenibilità, approvato dalla giunta provinciale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto economico locale. Il sistema, basato su criteri ESG, si affianca al marchio storico “Trentino” e mira a migliorare il posizionamento delle imprese sui mercati internazionali, valorizzando investimenti e strategie sostenibili.

In un contesto globale in cui oltre il 70% degli investitori considera i fattori ambientali, sociali e di governance determinanti nelle scelte finanziarie, il nuovo strumento si configura come leva di attrattività e credibilità per il territorio.

Requisiti misurabili e governance condivisa

Il marchio nasce nell’ambito del Piano strategico per l’internazionalizzazione ed è il risultato di un processo coordinato tra enti pubblici, sistema produttivo e agenzie territoriali. La sua struttura si fonda su parametri chiari, oggettivi e verificabili, con l’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità.

Come evidenziato da Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, con funzioni di vicepresidente della provincia autonoma di Trento, si tratta di "uno strumento trasversale fondato su requisiti chiari, misurabili e verificabili", in grado di coniugare crescita economica, coesione sociale e tutela ambientale. Un approccio che punta a integrare sostenibilità e sviluppo, rafforzando l’identità competitiva del territorio trentino.

 

In copertina: una veduta di Trento, foto di Giovanni Mocellin, Unsplash