
Terna ha segnato un primato assoluto non solo per il gruppo ma per l’intero mercato domestico lanciando con successo il 26 gennaio uno European Green Bond ibrido perpetuo da 850 milioni di euro. Si tratta della prima emissione obbligazionaria ibrida perpetua strutturata secondo lo European Green Bond Standard, in linea con i requisiti del Regolamento EU 2023/2631 sulle “obbligazioni verdi”. Il titolo, destinato esclusivamente a investitori istituzionali, è subordinato, non convertibile, a tasso fisso e inserito nel Programma Euro Medium Term Notes di Terna, dal valore complessivo di 4 miliardi di euro.
L’operazione, guidata dall’amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia, segue il collocamento di uno European Green Bond senior da 750 milioni di euro avvenuto nel luglio 2025 e ha incontrato un interesse eccezionale da parte del mercato. La domanda ha superato i 7 miliardi di euro, circa nove volte l’offerta, evidenziando una base di investitori caratterizzata da elevata qualità creditizia e ampia diversificazione geografica. Un risultato che rafforza il ruolo di Terna come emittente di riferimento nel segmento della finanza sostenibile europea.
Caratteristiche finanziarie e struttura del bond
Il prestito obbligazionario è strutturato in una singola tranche ed è non “callable” per i primi sei anni. Il prezzo di emissione è pari al 100%, con uno spread di 123 punti base rispetto al tasso Midswap. Questo implica un premio di subordinazione inferiore a 60 punti base rispetto a un’emissione senior di durata equivalente, il livello più basso mai registrato per un’obbligazione ibrida corporate in euro emessa in Europa. La cedola fissa annuale è pari al 3,875% e verrà corrisposta fino alla prima data di reset, fissata al 2 febbraio 2032.
A partire da tale data, in assenza di rimborso anticipato, il bond maturerà interessi calcolati sul tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 123 punti base. Sono previsti ulteriori step-up: un aumento di 25 punti base dal 2 febbraio 2037 e un ulteriore incremento di 75 punti base dal 2 febbraio 2052. La data di regolamento dell’emissione è prevista per il 2 febbraio 2026. Le agenzie di rating dovrebbero assegnare al titolo un giudizio Baa3/BBB (Moody’s e S&P’s) e un equity content pari al 50%, elemento rilevante ai fini del rafforzamento patrimoniale.
Green Bond Standard e strategia industriale
L’emissione rientra nella strategia finanziaria delineata nel piano industriale 2024-2028 di Terna, aggiornato a marzo 2025, e contribuisce a diversificare ulteriormente la base degli investitori e le fonti di finanziamento del gruppo. In conformità con il Regolamento EU 2023/2631, i proventi saranno destinati esclusivamente al finanziamento o rifinanziamento di “eligible green projects”, individuati sulla base del Green Bond Framework di Terna redatto a luglio 2025. Il framework è allineato ai “Green Bond Principles 2025” dell’International Capital Market Association e alla tassonomia dell’Unione Europea.
I progetti selezionati saranno al 100% coerenti con la tassonomia europea e rappresentano asset centrali per l’attuazione del piano industriale, in particolare per lo sviluppo e la resilienza della rete di trasmissione elettrica nazionale in un contesto di crescente integrazione delle fonti rinnovabili. L’allocazione dei proventi è dettagliata nel factsheet dell’emissione, revisionato e valutato da Moody’s Ratings, e pubblicato insieme alla pre-issuance review nella sezione del sito di Terna dedicata ai Green Bonds, senza ricorso al flexibility pocket previsto dal regolamento. Dal punto di vista regolamentare, è prevista la richiesta di ammissione alla quotazione sul mercato obbligazionario telematico di Borsa Italiana.
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In copertina: immagine Envato
