A Livorno per smaltire correttamente l’olio usato in cucina ci sarà un’occasione in più: portarlo con sé quando si va a fare la spesa. La raccolta dell’olio alimentare esausto si estende infatti ad alcuni supermercati della città, dove saranno collocati contenitori dedicati al conferimento delle bottiglie. L’iniziativa è stata presentata il 9 ottobre dal Comune e da AAMPS/Retiambiente, insieme al Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti (CONOE) e a ECOREC, con la collaborazione delle insegne Conad e Coop.fi.

L’obiettivo è rendere il servizio più vicino alle abitudini quotidiane, aggiungendo un canale di raccolta ai due già disponibili sul territorio. La possibilità di consegnare l’olio durante la spesa punta a ridurre gli ostacoli pratici che possono scoraggiare il conferimento, evitando che le bottiglie si accumulino in casa o che il prodotto venga smaltito in modo improprio. È un modello basato sulla prossimità: invece di chiedere ai cittadini di raggiungere un luogo apposito, porta il punto di raccolta in uno spazio frequentato abitualmente.

La spesa diventa un’occasione per riciclare

Il nuovo servizio, chiamato “Torna al supermercato”, è attivo nei punti vendita che hanno aderito al progetto. Per Conad sono coinvolti i negozi di via dell’Antimonio, via delle Lastre, via Giotto, via Grande, via Puini e Borgo San Jacopo. Per Coop.fi, invece, i contenitori si trovano nei supermercati di via Giovanni Gelati e via Luigi Settembrini. L’elenco dei punti disponibili può essere consultato anche attraverso il QR code riportato sui materiali della campagna.

Il funzionamento è semplice: una volta raffreddato, l’olio deve essere versato in una bottiglia di plastica, senza mescolarlo con acqua o altri liquidi. Il contenitore va quindi chiuso accuratamente e consegnato in uno dei punti previsti. La raccolta riguarda l’olio di frittura, quello impiegato per preparare conserve e, più in generale, gli oli vegetali e i grassi alimentari. Non devono invece essere conferiti oli motore o lubrificanti, maionese, salse, vernici, sostanze chimiche, acqua o altri liquidi estranei.

La nuova possibilità non sostituisce i servizi già attivi. Resta infatti operativo “Porta l’olio sotto casa”, il sistema di postazioni itineranti presenti in diversi quartieri, che consente di consegnare il materiale il secondo e il quarto giovedì del mese, dalle 9 alle 13. I punti sono distribuiti in varie zone della città, da via Gobetti a piazza Europa, da piazza Sforzini a piazza delle Carrozze, fino a Quercianella e alle aree di via delle Sorgenti e via Giotto.

Una rete di raccolta più capillare

A queste modalità si aggiunge il conferimento presso il centro di raccolta Livorno Sud, in via Cattaneo 81. Sono inoltre disponibili i centri ambientali temporanei, aperti il martedì e il giovedì in via Erminia Cremoni e il sabato in largo dei Risicatori, dalle 7:30 alle 12. Il sistema offre così diverse alternative, pensate per intercettare le esigenze di chi preferisce una postazione di quartiere, un centro attrezzato oppure un punto vendita.

Per l’assessora comunale alla gestione dei rifiuti, Giovanna Cepparello, la novità risponde anche alle caratteristiche delle abitudini alimentari locali. “A Livorno il consumo di oli da frittura è molto elevato, in virtù anche delle abitudini culinarie legate al pesce fritto, per cui questo nuovo servizio sarà molto apprezzato dai cittadini”, ha dichiarato. Cepparello sottolinea che la presenza dei contenitori nei supermercati permette di associare il conferimento a un’attività già programmata, limitando la necessità di conservare a lungo l’olio usato in casa e il rischio che venga confuso con quello ancora utilizzabile.

Il tema non riguarda soltanto la gestione dei rifiuti domestici. Se versato nel lavandino, l’olio può raggiungere la rete fognaria e arrivare, attraverso gli scarichi, fino all’ambiente acquatico. Per una città che ha nel mare una parte importante della propria identità, la prevenzione passa anche da gesti ordinari. “Ogni bottiglia consegnata è un contributo concreto alla tutela del nostro mare”, ha osservato Aldo Iacomelli, amministratore unico di AAMPS, ricordando che il recupero consente di reinserire il materiale nel ciclo produttivo anziché disperderlo.

Anche per CONOE la facilità di accesso è una condizione decisiva per aumentare la partecipazione. “Il modo migliore per rendere efficace la raccolta dell'olio esausto è renderla semplice”, ha spiegato il presidente, Tommaso Campanella. “Con questo progetto semplifichiamo il conferimento corretto grazie a un gesto che i cittadini compiono già ogni giorno, la spesa, senza chiedere loro uno sforzo in più. A Livorno aggiungiamo un tassello a un sistema che mette in rete istituzioni, gestori, imprese e distribuzione, ed è questa collaborazione a rendere la raccolta davvero capillare. Ogni goccia di olio che non finisce negli scarichi torna a essere una risorsa, secondo i princìpi dell'economia circolare: è così che una piccola quantità, moltiplicata per migliaia di famiglie, smette di essere ‘una goccia nel mare’ e diventa un risultato concreto per il territorio.”

La quantità raccolta da ogni famiglia può sembrare modesta, ma il risultato cambia se il comportamento viene ripetuto da migliaia di persone. L’ampliamento della rete livornese punta quindi a rendere più immediata una pratica che richiede pochi accorgimenti, ma che può evitare dispersioni e favorire il recupero di una risorsa. La sfida, ora, sarà far conoscere i nuovi punti e integrarli nelle consuetudini dei cittadini. La partecipazione dei negozi amplia i luoghi di prossimità e rende più visibile la corretta gestione quotidiana dell’olio domestico. Perché il servizio funzioni, le indicazioni dovranno essere chiare e aiutare i cittadini a distinguere gli oli recuperabili dagli altri residui.

 

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In copertina: immagine Envato