L’economia circolare europea punta sempre più sulla cooperazione tra i sistemi nazionali di responsabilità estesa del produttore (EPR), ed è in questa direzione che si inserisce l’accordo siglato il 13 luglio tra il Consorzio nazionale degli oli usati (CONOU) e il sistema collettivo greco ENDIALE S.A., con l’obiettivo di rafforzare la gestione sostenibile degli oli minerali usati e promuovere modelli condivisi di recupero delle materie prime. L’intensa, sottoscritta dal presidente di CONOU, Riccardo Piunti, e dal CEEO di ENDIALE, George Deligiorgis, punta a consolidare lo scambio di competenze e favorire una maggiore armonizzazione delle politiche europee nel settore.
Una strategia comune per il recupero degli oli usati
Il protocollo di intesa definisce un quadro di collaborazione che comprende attività di ricerca, condivisione di know-how e sviluppo di iniziative congiunte dedicate all’economia circolare. Tra gli obiettivi figurano anche il monitoraggio dell’applicazione della normativa europea, l’elaborazione di proposte rivolte alle istituzioni comunitarie e la promozione di nuovi progetti di innovazione tecnologica.
L’accordo prevede inoltre la realizzazione di campagne di comunicazione comuni per sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori economici sull’importanza della raccolta degli oli esausti e della loro rigenerazione. Un ruolo centrale sarà affidato a un Comitato di coordinamento, incaricato di pianificare e seguire le attività previste dal memorandum, favorendo anche il coinvolgimento di altri sistemi EPR interessati a sviluppare iniziative analoghe.
Verso standard europei condivisi
La rigenerazione degli oli usati rappresenta una delle applicazioni più consolidate dell’economia circolare, poiché consente di trasformare un rifiuto pericoloso in una nuova materia prima, riducendo il ricorso alle risorse fossili e limitando gli impatti ambientali legati allo smaltimento. Tuttavia, secondo i promotori dell’accordo, permane una significativa frammentazione normativa tra i diversi paesi europei.
“Questa sinergia è frutto di un percorso avviato meno di un anno fa”, ha dichiarato Riccardo Piunti. “Con i colleghi di ENDIALE abbiamo una comune visione. Nella nostra filiera purtroppo non c’è uno standard di qualità europeo né un obiettivo di circolarità comune”, aggiunge Piunti, evidenziando anche la l’importanza di affrontare con strumenti condivisi la gestione degli inquinanti più pericolosi.
“Insieme intendiamo compiere questa missione anche con il supporto di altri sistemi EPR”, gli ha fatto eco George Deligiorgis, che ha ribadito l’obiettivo di diffondere il modello della raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati su scala continentale, indicando nella cooperazione internazionale uno degli strumenti principali per accelerare la transizione verso un’economia europea sempre più circolare.
In copertina: Riccardo Piunti e George Deligiorgis
