Nel 2025 Haiki+ ha consolidato il proprio percorso verso un modello industriale orientato all’economia circolare, rafforzando l’integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali. Il nuovo Bilancio di sostenibilità, redatto secondo gli standard GRI e presentato oggi, martedì 5 maggio, evidenzia un ampliamento del perimetro operativo e un’evoluzione nella capacità di misurare gli impatti ambientali e sociali .
Il gruppo, attivo con 5 business unit e 26 siti distribuiti sul territorio nazionale, ha gestito oltre 600.000 tonnellate di rifiuti in ingresso, di cui circa 260.000 tonnellate destinate a recupero e non a smaltimento. Un dato che riflette una crescente efficienza nella valorizzazione delle risorse. Parallelamente, le tonnellate di End of Waste prodotte hanno superato le 50.000 unità, segnando un incremento del 43% rispetto all’anno precedente.
L’impegno ambientale si traduce anche in una maggiore autonomia energetica. La produzione interna di energia rinnovabile ha superato i 13 GWh, mentre il 36% dell’energia elettrica acquistata è coperto da garanzie di origine, contribuendo alla riduzione della dipendenza da fonti fossili. Le emissioni complessive di gas serra, pari a oltre 26.000 tonnellate di CO₂ equivalente, restano un elemento centrale nella strategia di mitigazione climatica.
Crescita occupazionale e qualità del lavoro
Accanto alle performance ambientali, il Bilancio 2025 evidenzia una significativa espansione della dimensione sociale. Il numero dei dipendenti ha raggiunto quota 788, con un aumento del 38% rispetto al 2024, testimoniando l’evoluzione industriale del gruppo e la crescita delle attività operative.
Particolarmente rilevante è la qualità dell’occupazione: il 95% della forza lavoro è impiegato con contratti a tempo indeterminato, un indicatore di stabilità che supera la media di molti comparti industriali. Sul fronte della formazione, sono state erogate oltre 5.200 ore dedicate a salute e sicurezza, con una media di 9,43 ore per dipendente.
L’attenzione all’inclusione emerge anche dalla presenza femminile nei ruoli apicali, che raggiunge il 40%, e dall’ottenimento della certificazione sulla parità di genere per alcune divisioni aziendali. La distribuzione dei lavoratori in 11 regioni italiane conferma inoltre la capillarità territoriale del gruppo.
Governance e strategia ESG
Sul piano della governance, Haiki+ rafforza i presidi in materia di etica e gestione dei rischi, ottenendo un rating “AA” nel RepRisk ESG Risk Rating. Il 100% dei dipendenti è stato coinvolto in attività formative sui temi anticorruzione, a dimostrazione di un approccio strutturato alla compliance.
L’azienda ha inoltre avviato volontariamente l’allineamento alla Tassonomia europea e adottato le linee guida TCFD per la valutazione dei rischi climatici, integrando progressivamente queste dimensioni nella pianificazione strategica. Questo processo consente di migliorare la trasparenza e di rendere più solida la gestione dei rischi legati alla transizione ecologica.
Il Piano di sostenibilità prevede 34 obiettivi al 2027, delineando una roadmap che punta a coniugare crescita economica, tutela ambientale e sviluppo sociale. Gli investimenti complessivi, pari a 24 milioni di euro in ambito industriale e 46 milioni in acquisizioni, confermano la volontà di rafforzare il posizionamento nel settore della gestione dei rifiuti e del recupero di materia.
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In copertina: foto Haiki+
