Dal 10 al 12 febbraio si è tenuta a Milano BIT - Your Travel Exhibition, la Borsa Internazionale del Turismo, fiera di riferimento per gli operatori del settore turistico. Grande presenza delle regioni italiane, che raccontano la propria offerta: dalle esperienze culinarie a quelle più adrenaliniche, ogni regione fa mostra delle molteplici sfaccettature che il panorama italiano può offrire a un turista.

Presenti anche, seppur in parte ridotta, altri stati europei e del resto del mondo, mentre il Medio Oriente si afferma sempre di più come destinazione attrattiva. Dal lusso a esperienze più spartane, la fiera dà uno sguardo a come sta cambiando il turismo dopo la pandemia, con nuove generazioni e aspettative che chiedono viaggi con caratteristiche diverse rispetto al passato.

La vacanza come momento di rigenerazione

Durante la fiera sono stati molteplici i panel rivolti al settore: dai nuovi sistemi di gestione, all’uso dell’AI, fino ai nuovi bisogni dei turisti. Il significato delle vacanze sta cambiando forma, sottolinea Gianni Bientinesi, sociologo e CEO & Founder di Business Intelligence Group. Nella presentazione della loro ricerca emerge come sia aumentato il turismo inteso come momento di rigenerazione, in per cui si scelgono mete ed esperienze più autentiche e meno di massa per ritrovare sé stessi.

Per chi opera nel settore del turismo è evidente come il comparto del benessere stia crescendo: se nel 2022 valeva 650 miliardi di dollari, le proiezioni del Global Wellness Institute vedono una crescita del 16% all’anno. Da questi dati Visit Sweden ha lanciato la sua campagna The Swedish Prescription. Christeen Steer, Head of Travel Trade, Brand & Marketing dell’ente, racconta il progetto di promozione della Svezia come destinazione di viaggio consapevole e orientata al benessere, valorizzando i suoi principali punti di forza: natura e stile di vita.

Ispirata al crescente trend dei medici che prescrivono attività nella natura e culturali per favorire la salute mentale e fisica, la campagna è stata sviluppata con un solido supporto scientifico grazie alla collaborazione con la professoressa Yvonne Fochel, esperta di sanità pubblica del Karolinska Institute, e al sostegno di medici internazionali. L’iniziativa propone una “prescrizione” scaricabile con semplici esperienze svedesi come passeggiate nei boschi, aurora boreale, aria pura e fika (la tradizione pausa per bere un caffè o un tè, mangiare un dolce e, soprattutto, conversare con amici e famiglia) ma presentando l’offerta turistica esistente come strumento di benessere.

La posizione delle regioni di Italia

Molte regioni d’Italia basano già il loro turismo sull’outdoor, come sottolinea l’Ente nazionale del turismo (ENIT). All’interno di questo comparto, un interessante capitolo va dedicato al fenomeno emergente del turismo rigenerativo, ossia una nuova modalità di vacanza sostenibile che contribuisce attivamente alla valorizzazione dell’ecosistema naturale e sociale del territorio, con iniziative condivise con i turisti di recupero ambientale e raccolta dei rifiuti in mare, sulle coste, nei parchi naturali, ma anche di apprendimento e condivisione con i compagni di viaggio di tecniche produttive, di raccolta e trasformazione agricola, artigianali e di cucina locale.

Secondo gli ultimi dati di Booking, il 44% dei consumatori alto-spendenti in Europa, Asia e Nord America sarebbe disposto ad aumentare del 10% la propria spesa per i viaggi se ciò contribuisse alla protezione dell'ambiente; il 39% di loro sarebbe addirittura disposto a spendere di più. Un concetto che trova d’accordo anche gli italiani: il 64% considera l'ambiente e la sostenibilità fattori influenti nelle proprie decisioni di viaggio, un dato che sale al 71% tra gli under 35.

Inoltre, secondo dati ENIT, il 75% degli italiani ritiene che la crescita del turismo sostenibile sia fondamentale per la transizione ecologica del paese, mentre il 63% preferisce destinazioni turistiche locali per promuovere il turismo di prossimità e valorizzare i borghi italiani. Se lo stile di vacanza è sempre più green resta però da capire quanto le strutture ricettive si stiano mobilitando, come racconta a Materia Rinnovabile la Federazione turismo organizzato, secondo cui dopo un iniziale impegno per le certificazioni green prese dalle strutture durante il periodo del Covid ora sembra esserci un arretramento.

Anche le isole pensano alla valorizzazione del territorio in tutte le stagioni, come nel progetto delle isole Egadi. Infatti, il sindaco e le organizzazioni locali stanno ripensando la propria posizione nel Mediterraneo, promuovendo una destagionalizzazione turistica intelligente, fondata sull’esperienza, sulla narrazione e sulla qualità. In quest’ottica, l’intenso lavoro di internazionalizzazione condotto da Giuseppe Scorzelli, direttore artistico del FestivalFlorio in sinergia con enti, festival e reti culturali europee, ha già portato risultati concreti: dalla partecipazione alla BIT di Milano e all’ITB di Berlino, al dialogo avviato con Ryan Air per il potenziamento dei collegamenti diretti dalla Germania a Trapani, passando per il prestigioso riconoscimento dell’EFFE Label, che ogni anno premia i migliori festival europei.

 

In copertina: foto BIT