Questo articolo fa parte del canale tematico The Social and Governance Observer, in collaborazione con Trentino Sviluppo. Iscriviti alla newsletter su LinkedIn
La cultura del lavoro totalizzante che ha caratterizzato il passato sta da tempo lasciando spazio a un approccio che mette al primo posto il benessere in azienda: per l’86% dei dipendenti è importante tanto quanto lo stipendio, mentre l’89% afferma che, stando bene in ufficio, si è anche in grado di lavorare meglio, come emerge da un’indagine condotta da Wellhub su oltre cinquemila lavoratori in diversi paesi. E ancora, il 90% ammette di aver avuto sintomi di burnout nell’ultimo anno, mentre l’85% prenderebbe in considerazione l’idea di lasciare un’azienda che non si preoccupa del wellbeing dei propri dipendenti.
Vari report lo confermano: per Randstad i cinque driver più importanti nella scelta di un datore di lavoro oggi sono worklife balance (59%), atmosfera piacevole (56%), retribuzione e benefit (54%), sicurezza del posto di lavoro (47%), diversità e inclusione (45%).
Dal lato aziendale, chi adotta strategie di corporate wellbeing può ottenere benefici concreti in termini di engagement, fidelizzazione, attrattività e retention: si calcola un incremento del 20% di produttività, con un valore aggiunto per addetto pari a quasi 60.000 euro, a fronte di una media attuale di 50.000 euro, secondo uno studio di The European House - Ambrosetti e JOINTLY.
Considerato il trend, sono sempre più numerose le imprese che investono sul corporate wellness, ovvero l’insieme di iniziative, benefit e strategie per migliorare il benessere del personale. Qualche esempio? Palestra in house o in convenzione, lezioni di yoga o pilates in ufficio, programmi di attività fisica e corretta alimentazione disponibili sulla intranet, check-up medici, consulenze da parte di trainer e dietologi, ma anche coach e psicologi, in linea con un approccio olistico, che promuove tanto la salute fisica quanto quella mentale ed emotiva.
Motore di benessere e aggregazione per i team
Tra le realtà che affermano il proprio impegno verso il corporate wellness c’è Decathlon Italia, brand globale multispecialista di articoli sportivi. “Bring people together through sport to make wellbeing accessible for all” è la filosofia ispiratrice della strategia aziendale, che mette al centro le persone.
“Il benessere dei nostri team è una priorità strategica, in linea con la nostra storia e il nostro purpose. Attraverso iniziative dedicate, promuoviamo la scoperta delle meraviglie dello sport per favorire l'aggregazione e uno stile di vita sano”, spiega Nicoletta La Torre, External & Corporate Communication Manager. “Abbiamo un ‘Gruppo animazione’, ovvero un team eterogeneo di collaboratori e collaboratrici che, in ogni sito o servizio, organizza attività sportive per la totalità del personale, garantendo inclusività e partecipazione.”
A questo scopo Decathlon mette a disposizione un budget specifico, “una precisa percentuale del monte retributivo di ogni unità, che viene destinato esclusivamente alle iniziative sportive, dentro o anche fuori dal planning lavorativo”. Infine, un occhio alla sostenibilità: le attività sono pensate per valorizzare il materiale sportivo aziendale in un'ottica di riutilizzo, conservando i prodotti in dotazione per future esperienze condivise. “Questo approccio riflette la nostra natura di brand in cui le persone sono al centro, rispondendo a uno dei fondamentali d’impresa: pratichiamo sport e festeggiamo insieme le vittorie”, sottolinea ancora La Torre.
Per il corporate wellness c’è la Recharge Room
Promuovere il wellness a 360° è la mission di Starpool, che offre soluzioni per la cura di sé, rivolgendosi sia ai privati sia a realtà commerciali di vario tipo, come day spa, hotel, palestre e imprese. Nata nel 1975 in Val di Fiemme, l’azienda trentina nel corso del tempo ha consolidato il suo posizionamento sul mercato, arrivando nel 2020 a introdurre un dipartimento di ricerca scientifica interno, che si affianca al reparto di ricerca e sviluppo.
Sedici i brevetti depositati finora e numerose le collaborazioni con realtà di spicco del mondo medicale, sportivo e delle neuroscienze, tra cui il Rockefeller Neuroscience Institute (RNI) della West Virginia University, il Laureate Institute of Brain Research di Tulsa in Oklahoma, l’Università di Brescia, il Mapei Sport di Olgiate Olona (in provincia di Varese), il Physical Therapy Lab, Pro Motus di Bolzano, e il ProVita Physiotherapie Zentrum in Germania.
All’interno di Casa Starpool, la sede situata ai piedi delle Dolomiti, gli stessi collaboratori e collaboratrici dell'azienda possono utilizzare quotidianamente l’innovativo percorso pensato per favorire la prevenzione e il benessere olistico quotidiano sul luogo di lavoro: accanto a uffici, reparti produttivi e show-room, ci sono così un training center, una palestra aziendale, una wellness terrace, una corporate spa e una Recharge Room. "Ho sempre creduto che le aziende debbano essere capaci di creare ambienti di lavoro inclusivi e orientati al benessere delle persone. Il modo in cui Casa Starpool è stata progettata in ogni suo aspetto è il segno tangibile del nostro impegno nel mettere le persone al centro, promuovendo equilibrio e crescita personale", sottolinea l'AD Riccardo Turri.
La Recharge Room, in particolare, è la soluzione che Starpool offre alle aziende italiane e internazionali (tra cui Google a San Francisco) che vogliono creare al proprio interno spazi di rigenerazione mentale e fisica, dove lavorare sulla gestione dello stress, sul rafforzamento del sistema immunitario e sulla stimolazione della capacità cognitiva e creativa. Diverse le tecniche e le attrezzature che si possono combinare, tra cui galleggiamento asciutto (Dry Float Therapy), inalazione di idrogeno molecolare (Molecular Hydrogen Booster) e programmi di brain training, che portano nella quotidianità lavorativa i benefici della mindfulness e delle tecniche di respirazione.
Inoltre, un Wellness Coach, ovvero una guida virtuale e interattiva, consente di selezionare l’attività preferita in base al proprio obiettivo di benessere e al livello di difficoltà desiderato. Ogni prodotto è progettato per garantire l'efficientamento dei consumi energetici, in un’ottica di sostenibilità.
In copertina: immagine Envato
