Con 47 rotte internazionali e 21 paesi connessi direttamente con Lima, emerge il ruolo dell’Europa come area strategica per lo sviluppo del turismo verso il Perù, con una domanda solida e prospettive di ulteriore crescita nel corso dell’anno, come confermano i dati raccolti da PTE. L’Italia è al quinto posto tra gli stati europei per affluenza in Perù, nonostante l’assenza di un collegamento aereo diretto.
Nel corso del 2025 sono stati registrati 62.183 arrivi di turisti italiani in Perù, segnando un incremento del 12% rispetto al 2024 (55.380 arrivi) e raggiungendo un livello di recupero pari all’85% rispetto al 2019.
Il profilo del turista che viaggia in Perù
Tra i turisti che arrivano dall’Italia, il 47% viaggia in autonomia mentre il 53% acquista pacchetti turistici. Tra le destinazioni più visitate ci sono Lima, Cuzco, Puno, Arequipa e Ica. Hay un Perù para todos: c’è un Perù per tutti. Questo è possibile perché la conformazione geografica della nazione è estremamente varia: il 60% del territorio è ricoperto dalla foresta amazzonica, il 30% è costituito da territori montuosi e l’11% si sviluppa sulla costa, che raccoglie il 52% della popolazione.
Il sud è la parte più frequentata dai turisti perché ospita Machu Picchu. Anche se è difficile pensare di andare in Perù senza visitare questa meraviglia del mondo, su tutto il territorio sono distribuiti siti di interesse UNESCO, di cui 13 patrimonio mondiale, non solo storici ma soprattutto naturalistici. Per gli amanti di flora e fauna, con circa il 70% della biodiversità globale, il Perù ospita 84 delle 117 aree naturali del pianeta.
L’impegno del Perù per la tutela del patrimonio culturale e naturale
Il turismo rigenerativo sembra essere una chiave di sopravvivenza per l’economia del paese, insieme alla tutela del suo patrimonio naturale. L’Observatorio MINCETUR ha registrato che nel 2025 il turismo ha rappresentato il 3,3% del PIL del paese, occupando 1,5 milioni di persone su una popolazione di quasi 34 milioni. Nello stesso anno sono arrivati 3,4 milioni di turisti, per un introito di 5,3 miliardi.
Per far fronte alla crescente pressione turistica, il governo ha introdotto una General Tourism Law che stabilisce la sostenibilità come tema trasversale nello sviluppo del turismo del paese, promuovendo una crescita equilibrata, competitiva e decentralizzata, in linea con la tutela del patrimonio culturale e naturale. Rafforza inoltre la governance, il coordinamento pubblico-privato e la qualità dell’esperienza turistica nel lungo periodo. A questa si affianca la Community Based Tourism Promotion and Development Law, che riconosce e rafforza le comunità organizzate come attori chiave nel turismo sostenibile, con l’obiettivo di proteggere la cultura vivente, le conoscenze ancestrali e i territori, generando occupazione locale e benessere sociale, oltre alla Protected Natural Area Law e alla Circular Economy Roadmap for Tourism.
Sul fronte delle iniziative ecologiche, Machu Picchu è stato certificato Carbon Neutral, diventando la prima meraviglia del mondo a ottenere questo riconoscimento per tre anni di seguito, dal 2023 al 2025. Inoltre, cinque destinazioni peruviane si sono aggiudicate un posto nella classifica Green Destinations Top 100 People’s Choice Award 2025, un riconoscimento internazionale che premia le destinazioni di tutto il mondo per le loro eccellenti pratiche in materia di sostenibilità. Infine, la nazione vanta 13 riconoscimenti per il Best Tourism Villages dell’UNWTO.
Un percorso che dimostra come la valorizzazione delle risorse naturali e culturali possa tradursi in sviluppo, senza compromettere gli equilibri ambientali e sociali. Anche attraverso esperienze quotidiane, dalla cucina alle tradizioni locali, il viaggio in Perù diventa così un incontro diretto con territori e comunità. E magari proprio lì, tra una tappa e l’altra, il modo migliore per chiudere la giornata è con un pisco sour.
In copertina: celebrazione della Festa della Candelaria, Puno ©Musuk Nolte PROMPERÚ
