Un passo significativo per 3Bee | XNatura è la mia nomina come membro dell'Expert Group on Nature Credits della Commissione europea. Questa selezione rappresenta un riconoscimento concreto della visione e dell'impegno per l'innovazione nella misurazione e rigenerazione degli ecosistemi.
Un ruolo che mi permette di rappresentare un interesse comune condiviso dagli stakeholder nei campi degli indicatori e delle metriche di biodiversità, delle metodologie di certificazione, monitoraggio, rendicontazione e verifica. La notizia arriva in un momento cruciale, nel quale l'Unione Europea sta definendo gli standard per la certificazione del miglioramento della biodiversità.
L'Italia come riferimento per la biodiversità
Questa nomina rappresenta un passo avanti concreto per il paese, che si candida a diventare un punto di riferimento nella nuova roadmap europea per la biodiversità. L'Italia, con la sua ricchezza ecosistemica, è in posizione ideale per assumere un ruolo da protagonista.
Tramite questo ruolo, potrò portare al tavolo della Commissione la voce e la visione pragmatica delle piccole e medie imprese (PMI) e delle SME del settore. Queste aziende sono spesso il motore dell'innovazione, ma poco rappresentate nei contesti istituzionali sovranazionali.
L'obiettivo è garantire che il nascente standard europeo sui crediti di biodiversità sia robusto, scientificamente valido e applicabile sul campo. L'esperienza italiana nella regolamentazione dei crediti di biodiversità, come la partecipazione di 3Bee alla stesura dello standard UNI/PdR 179, costituisce un esempio di riferimento fondamentale.
La natura nelle roadmap aziendali
L'obiettivo fondamentale è far entrare la natura nelle strategie di ogni azienda virtuosa. La crisi climatica e la perdita di biodiversità impattano direttamente sulla resilienza e sulla catena di valore delle imprese.
Non si parla più di mera compliance reattiva. Le valutazioni di impatto ambientale (VIA) tradizionali forniscono una visione istantanea e statica dell'ambiente. Il cambio di paradigma è evidente: l'obiettivo è passare da questa “fotografia” ambientale a un monitoraggio dinamico, in cui ogni impresa misura e riporta con trasparenza "quanto ha preso" dall'ambiente, assumendosene la responsabilità.
L'utilizzo dei crediti di biodiversità consente di contribuire attivamente al miglioramento degli ecosistemi circostanti, emergendo come un investimento strategico in "infrastruttura naturale".
Consapevolezza oltre il computo metrico
Non dobbiamo limitarci a un calcolo numerico. Il punto centrale è la consapevolezza che i servizi ecosistemici sottratti dalle aziende hanno reso i territori sempre meno resilienti al clima. Comprendere questo legame è il primo passo necessario per invertire la rotta.
I crediti di biodiversità devono essere la prova tangibile di questo investimento. L'intelligenza artificiale di XNatura, analizzando centinaia di variabili, progetta interventi che elevano la compliance a vera e propria rigenerazione. Nei progetti seguiti, l'AI ha dimostrato di poter aumentare l'efficacia degli interventi di ripristino ecosistemico, ottimizzando timing, posizionamento e tipologia delle azioni.
XNatura, in qualità di consulente ambientale per le valutazioni di impatto ambientale (VIA) basato sull'AI, sta ridefinendo gli standard del settore. L'esperienza che abbiamo accumulato sarà ora fondamentale nel dibattito della Commissione europea.
In copertina: foto di Alexandre Lallemand, Unsplash
