
MAIRE si è aggiudicata il suo primo contratto su larga scala in Argentina, rafforzando la propria presenza internazionale grazie a un appalto da 1,3 miliardi di euro per lo sviluppo di quello che è destinato a diventare il più grande complesso di produzione di urea dell’America Latina.
Il progetto, assegnato da Fértil Pampa S.A.U., una controllata al 100% di Pampa Energía S.A., combina le competenze di ingegneria e realizzazione di Tecnimont con le tecnologie proprietarie di NEXTCHEM, mettendo in evidenza il modello di business integrato del gruppo per i grandi progetti industriali.
Situato all’interno del complesso industriale di Bahía Blanca, nella provincia di Buenos Aires, l’impianto si estenderà su circa 80 ettari e comprenderà un impianto di ammoniaca di livello mondiale affiancato da due linee parallele di produzione di urea a bassissimo consumo energetico (ULE), ciascuna dotata di una propria unità di granulazione. Una volta operativo, il complesso produrrà 6.000 tonnellate di urea granulare al giorno, pari a circa 2,1 milioni di tonnellate all’anno. Il completamento dei lavori è previsto entro 41 mesi.
La posizione strategica offre accesso diretto alle condutture del gas esistenti, alle linee di trasmissione ad alta tensione, ai sistemi di prelievo idrico e a un porto di esportazione in acque profonde, creando condizioni favorevoli per una logistica efficiente e operazioni industriali su larga scala.
Le tecnologie integrate guidano l’esecuzione del progetto
L’ambito di intervento di Tecnimont comprende le attività di ingegneria, approvvigionamento, messa in servizio e avviamento, mentre NEXTCHEM fornirà il pacchetto tecnologico per la produzione di urea. Quest’ultimo rappresenta circa 140 milioni di euro del valore complessivo del contratto e include le tecnologie di sintesi e granulazione dell’urea di Stamicarbon, leader di mercato, il Process Design Package (PDP), le attrezzature proprietarie e il reformer primario di KT Tech per la produzione di syngas. L’impianto di ammoniaca si baserà invece sulla tecnologia fornita da KBR. Il progetto coinvolgerà anche l’impresa di costruzioni argentina SACDE S.A., rafforzando la filiera industriale locale durante tutta la fase di esecuzione.
A sostegno della crescita industriale e della produzione di fertilizzanti
Al di là del suo significato industriale, l’investimento ha l’obiettivo anche di generare benefici economici per l’Argentina. Si prevede che, nel periodo di picco dei lavori, il progetto crei oltre 3.500 posti di lavoro diretti, oltre a un numero significativo di opportunità di occupazione indirette lungo tutta la filiera locale.
Il nuovo complesso dovrebbe inoltre rafforzare la valorizzazione a valle del gas naturale in Argentina, ampliando al contempo la capacità produttiva interna di fertilizzanti e sostenendo il ruolo del paese nei mercati agricoli regionali.
Per Alessandro Bernini, amministratore delegato di MAIRE, si è detto orgoglioso “di contribuire allo sviluppo di questo complesso strategico di fertilizzanti per la regione, sostenendo la valorizzazione delle riserve di gas naturale nel settore a valle nazionale e rafforzando al contempo la produzione di fertilizzanti” in Argentina, in cui, con questa aggiudicazione, l’azienda fa il suo ingresso. Il contratto rappresenta infatti una pietra miliare significativa per MAIRE, che combina l’espansione geografica con tecnologie di processo avanzate in uno dei più grandi investimenti nel settore dei fertilizzanti attualmente in corso in America Latina.
In copertina: immagine Envato
