Gorizia è da sempre una città attraversata da lingue, culture e storie diverse. Al confine tra Italia e Slovenia, alle pendici del Carso, per decenni ha rappresentato un punto di passaggio e incontro tra mondi differenti. Nell’anno in cui condivide con Nova Gorica il titolo di Capitale europea della cultura 2025, quel confine torna al centro di nuove sperimentazioni che intrecciano arte, innovazione sociale, impresa e ricerca culturale.
A pochi passi dal castello medievale della città, Casa Netural Gorizia sta lavorando proprio in questa direzione, nell’ambito de La Via Del Borgo - Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture, con finanziamento PNRR – Next Generation EU bando borghi Ministero della cultura. L’hub d’innovazione promosso da Netural Coop ha avviato due percorsi dedicati allo sviluppo del territorio: Go Innovation, programma di residenze per innovatori sociali europei, e Idee Intraprendenti, iniziativa formativa rivolta a chi vuole sviluppare o ripensare progetti imprenditoriali legati alla cultura e alla creatività.
Go Innovation: innovatori in città
Avviato nel settembre 2024 e arrivato oggi alla seconda edizione, Go Innovation ha già portato a Gorizia professionisti provenienti da diversi paesi europei. Tra questi, la giornalista e ricercatrice Lidija Pisker e il consulente di strategia digitale Carlos Jonay Suárez Suárez, cofondatore di Pueblos Remotos, impegnato nella trasformazione delle aree rurali in ecosistemi innovativi e connessi.
Ogni residente porta con sé competenze specifiche, dalla gamification al service design, fino all’agricoltura rigenerativa, contribuendo allo sviluppo di soluzioni nei campi del turismo sostenibile, della cultura, della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale. "Per Gorizia, ospitare innovatori da tutta Europa significa oggi trasformare il confine da cicatrice a laboratorio vivente", racconta Andrea Paoletti, progettista e imprenditore sociale, cofondatore di Casa Netural, Netural Coop e Wonder Grottole. “È un’opportunità unica per la comunità locale di aprirsi a una contaminazione di visioni che accelera il cambiamento e ridefinisce l'identità della città nel panorama internazionale. Per Netural Coop, questo processo significa mettere concretamente in azione la connessione tra Gorizia e Nova Gorica.”
Attraverso queste residenze creative, il progetto vuole connettere imprese, associazioni e amministrazioni locali, con l’obiettivo di costruire nuove visioni di sviluppo del territorio. L’approccio combina formazione, attivazione di partenariati e metodologie di lavoro inclusive, orientate alla trasformazione dei contesti sociali coinvolti. Particolare attenzione è riservata all’inclusione: durante ogni residenza vengono infatti organizzati incontri aperti al pubblico, pensati per favorire lo scambio e creare intrecci tra innovatrici, innovatori e comunità locali.
“Ospitare, per noi, non è un atto passivo: vuol dire mappare le potenzialità latenti del territorio, sviluppare l’immaginazione per vedere ciò che ancora non esiste, attivare processi di rigenerazione e, soprattutto, connettere i talenti europei con il tessuto sociale locale”, continua Paoletti. “In questo modo, trasformiamo l’innovatore in un 'cittadino temporaneo' che non si limita a passare, ma contribuisce a costruire una visione di futuro condivisa e senza confini."
Verso nuove idee imprenditoriali
Tra gennaio e marzo 2025, Casa Netural ha inoltre promosso Idee Intraprendenti, un percorso formativo dedicato all’impresa creativa e culturale. Il programma si è articolato in dieci lezioni, incontri con imprenditrici e imprenditori del territorio e momenti di lavoro dedicati allo sviluppo dei progetti personali. A partecipare sono state persone provenienti non solo da Gorizia e provincia, ma anche dalla Slovenia, dalla Croazia, dalla Bosnia e dalla Serbia, in un contesto che riflette la natura stessa della città come spazio di incontro tra culture e linguaggi differenti. Il percorso ha previsto oltre 40 ore di lavoro autonomo, 70 ore di formazione in presenza e due giornate interamente dedicate allo sviluppo dei progetti personali, per poi concludersi con la presentazione di dieci progetti imprenditoriali a Confcommercio Gorizia.
“Il percorso Idee Intraprendenti con Casa Netural ci ha connesso a persone, ecologie e memorie del luogo che hanno trasformato e continuano a trasformare la nostra pratica e i progetti che ne emergono”, raccontano a Materia Rinnovabile Aaron e Saturn, ideatori dello studio Viridixima. “E questa relazione è un processo di co-creazione che continua a esistere e che ha contribuito a ciò che lo studio sta diventando. Nell'incontro con Gorizia, i suoi ecosistemi e le sue memorie, abbiamo vissuto materialmente ciò che la nostra pratica cerca di decostruire: l'illusione della separazione. Frequentando e vivendo questi luoghi la geopolitica si manifesta come una narrazione, e appartiene alla stessa categoria di paradigmi che produce i dualismi illusori tra specie e specie, umano e non umano, natura e cultura, individuo e ambiente. Per gli ecosistemi e i flussi che attraversano quel territorio, miceli, acque sotterranee, polline, fauna, elettricità, il confine tracciato dagli stati è attraversato da reti, correnti, contaminazione, ibridazione.”
Lo studio basa le sue fondamenta sulla filosofia postumanista, il nuovo materialismo e l'ecosofia. “In questo senso arte, natura ed ecosistemi sono profondamente intrecciati, ibridizzati, in un simbiotico continuum dove umani e più-che-umani interagiscono in un flusso costante”, aggiungono.
Durante il programma formativo nella città di confine, il focus degli artisti è stato lo sviluppo delle potenzialità, il sostegno e la crescita dello studio, dedicato a rispondere attivamente alle sfide di un futuro incerto. “Il progetto a cui ci siamo dedicati maggiormente è Amphibios, un artefatto vivente, una nuova specie anfibia generata con materiali ibridi e consorzi microbici nativi del Mediterraneo per le acque del Golfo di Trieste”, sottolineano Aaron e Saturn, che stanno anche scrivendo un libro sul tema. “Amphibios trasporta persone, ma in un modo radicalmente diverso: è una creatura che entra a far parte dell'ecologia marina del luogo, contribuisce alla salute delle sue acque e rende le condizioni ecologiche percepibili a chi le abita”, concludono. “Il progetto è una speculazione fondata su tre anni di ricerca con strumenti tecnoscientifici reali, un tentativo di riformulare il modo in cui concepiamo il trasporto, la progettazione e la creazione di artefatti.”
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In copertina: foto di Casa Netural
