La trasformazione energetica delle città europee passa sempre più attraverso distretti urbani intelligenti, capaci di integrare infrastrutture digitali, reti energetiche avanzate e modelli di economia sostenibile. In questo scenario il Milano Innovation District (MIND), rappresenta uno dei laboratori più osservati a livello continentale. Nato sull’area che ha ospitato Expo 2015, il distretto punta a diventare entro il 2032 uno dei principali hub europei dedicati a ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sviluppo urbano sostenibile, con una capacità prevista di circa 60.000 persone tra lavoratori, studenti, ricercatori e residenti.
È all’interno di questo ecosistema che si inserisce il trasferimento di E.ON nei nuovi uffici dell’edificio Horizon, previsto nei prossimi mesi. Una scelta che rafforza il ruolo dell’utility energetica tedesca come partner strategico dello sviluppo infrastrutturale di MIND e consolida la centralità del modello energetico nel processo di rigenerazione urbana milanese.
E.ON collabora infatti con Lendlease, gruppo internazionale del real estate responsabile dello sviluppo del distretto, attraverso una joint venture attiva dal 2020 per la gestione dell’infrastruttura energetica dell’area. L’obiettivo è costruire un ecosistema urbano a basse emissioni, basato su reti intelligenti, fonti rinnovabili e sistemi avanzati di efficienza energetica.
Secondo Fabrizio Zichichi, Executive Project Director di Lendlease, l’ingresso di E.ON al MIND rappresenta “un ulteriore passo nell’evoluzione del distretto come polo europeo di innovazione”, contribuendo allo sviluppo del West Gate come accesso internazionale e dinamico all’intera area.
La rete ectogrid e l’infrastruttura energetica integrata
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato da ectogrid, il sistema sviluppato da E.ON Energy Infrastructure Solutions Italia per gestire in modo integrato i flussi energetici del distretto. Si tratta di una rete intelligente che collega edifici e infrastrutture permettendo di condividere, recuperare e bilanciare energia termica destinata a riscaldamento e raffrescamento.
La piattaforma opera attraverso ectocloud, un sistema digitale basato su intelligenza artificiale e Internet of Things capace di monitorare e ottimizzare in tempo reale i consumi energetici. Secondo i dati diffusi dall’azienda, questa tecnologia consente di ridurre fino al 75% il fabbisogno di energia primaria, utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili.
Un risultato particolarmente rilevante in un contesto europeo in cui gli edifici sono responsabili di circa il 40% dei consumi energetici complessivi e di oltre il 35% delle emissioni climalteranti legate all’energia. La gestione intelligente delle reti urbane diventa quindi uno dei principali strumenti per raggiungere gli obiettivi climatici fissati dall’Unione Europea al 2030 e al 2050.
Elemento centrale del sistema è l’Energy Center ospitato all’interno di Mo.Lo., il Mobility and Logistic Hub del distretto. Qui viene gestita la distribuzione energetica dell’intera area attraverso l’integrazione tra pompe di calore, energia dell’acqua di falda e impianti fotovoltaici. Il sistema consente di ridurre i picchi di domanda elettrica e aumentare l’efficienza complessiva della rete urbana.
Il modello energetico di MIND si distingue anche per l’integrazione tra infrastrutture verdi e digitali. Oltre 340.000 metri quadrati di aree verdi e blu e un sistema di mobilità completamente elettrico completano infatti il progetto di rigenerazione urbana.
Horizon, il nuovo workplace sostenibile di E.ON
La nuova sede di E.ON sorgerà nell’edificio Horizon, progettato come spazio di lavoro aperto, flessibile e altamente efficiente dal punto di vista energetico. L’edificio ospiterà oltre 300 postazioni distribuite su 4.000 metri quadrati, con ambienti dedicati alla collaborazione tra team, allo sviluppo di progetti innovativi e al confronto con partner e clienti.
Secondo Luca Conti, CEO di E.ON Italia, il trasferimento al MIND rappresenta una scelta coerente con la visione industriale dell’azienda, sempre più orientata verso digitalizzazione, innovazione energetica e lavoro cross-funzionale.
Dal punto di vista architettonico, Horizon punta su facciate vetrate a 360 gradi per massimizzare l’illuminazione naturale e ridurre il fabbisogno energetico interno. L’edificio sarà inoltre dotato di un impianto fotovoltaico da 65 kW che contribuirà ad aumentare l’autonomia energetica del sito.
L’integrazione tra workplace sostenibile e infrastruttura energetica avanzata riflette una tendenza sempre più diffusa nei grandi distretti europei dell’innovazione: la convergenza tra qualità ambientale, tecnologia e benessere organizzativo.
Con il trasferimento a. MIND, E.ON vuole consolidare così il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica urbana, scegliendo di collocare il proprio headquarter italiano all’interno di uno dei progetti più ambiziosi d’Europa sul fronte della sostenibilità infrastrutturale. Un passaggio che conferma come le utility energetiche stiano progressivamente evolvendo da semplici fornitori di energia a partner strategici della trasformazione urbana e climatica delle città europee.
In copertina: foto Horizon
