EcoVadis, il sistema di rating globale che misura e valuta le performance di sostenibilità lungo la supply chain, ha aperto la sua piattaforma agli enti pubblici e alle imprese non iscritte.
“Abbiamo scelto di aprire la community perché crediamo che le sfide legate alla sostenibilità della supply chain richiedano confronto, collaborazione e condivisione di esperienze”, commenta a Materia Rinnovabile Pierre-Francois Thaler, co-CEO di Ecovadis. “Vogliamo creare uno spazio aperto in cui potersi porre delle domande e confrontarsi sugli ostacoli che accomunano aziende di settori e dimensioni diverse.”
Rendere più trasparenti e sostenibili le supply chain dei settori più inquinati è una sfida troppo complessa per essere vinta dai singoli dipartimenti aziendali. Parliamo di catene globali, multilivello e in continua evoluzione, nelle quali la disponibilità e la qualità dei dati possono variare significativamente tra fornitori, paesi e livelli della supply chain.
Favorendo la condivisione di best practice e di soluzioni concrete tra organizzazioni che si trovano ad affrontare problematiche simili, EcoVadis vuole trasformare le informazioni in dati affidabili, comparabili e utili per prendere decisioni.
La community cresce a livello internazionale
La piattaforma di EcoVadis ha già una base solida e molto attiva. “Abbiamo acquisito altri 500 membri da quando abbiamo comunicato l’apertura della piattaforma”, commenta Pierre-Francois Thaler. “È una crescita del 17% nel solo mese di agosto, che solitamente è un periodo caratterizzato da un livello di attività piuttosto basso.”
Oltre 800 gli scambi già generati dagli utenti e attraverso le discussioni della Community è stato risolto l’86% delle problematiche. Un dato che soddisfa EcoVadis perché mostra come, una volta aperto lo spazio al confronto tra professionisti, ci sia una domanda concreta di networking e condivisione di esperienze sulla sostenibilità della supply chain.
La partecipazione è già piuttosto internazionale: si registrano confronti nel Regno Unito, negli Stati Uniti, nell'Europa occidentale, in India e in Brasile. Mentre suscitano maggiore interesse le industrie della chimica, della plastica e dei materiali; la produzione di macchinari pesanti, la logistica e i trasporti, oltre alla vendita all'ingrosso e al dettaglio; il comparto agroalimentare e della ristorazione.
La piattaforma mette a disposizione strumenti che permettono di cercare informazioni in modo mirato e ricevere proposte utili in base alle proprie esigenze. Grazie a queste funzioni, ogni membro può confrontare le proprie pratiche, risultati o strategie con quelle di altri professionisti simili (benchmarking tra pari), e stabilire un contatto diretto con colleghi operanti in contesti internazionali che stanno affrontando problemi analoghi.
Scegliere i fornitori in ottica ESG
Da un lato, gli acquirenti pubblici si trovano spesso a dover gestire informazioni frammentate e difficili da verificare; dall’altro, i fornitori dichiarano di sentirsi sopraffatti dalla necessità di compilare in autonomia i questionari sulla sostenibilità. Per colmare questo gap, la community mette a disposizione forum di discussione e una libreria di risorse, offrendo un kit di strumenti per supportare scelte più consapevoli ed efficaci.
I tre forum più attivi della piattaforma sono quello di networking, quello dedicato ai prodotti e quello sui temi di sostenibilità. “Alcuni degli argomenti più dibattuti quest’estate hanno riguardato la biodiversità, la comprensione dell’economia circolare, ma anche le modalità per formare il personale sulle strategie ESG e convincere i consigli di amministrazione ad aderirvi”, aggiunge Pierre-François Thaler.
Chi si occupa di appalti deve confrontarsi con una serie di dati e fattori di rischio che rendono sempre più complessa la gestione degli appalti: prezzo, qualità, tempi di consegna e performance ambientali e sociali. Grazie a informazioni verificate e comparabili, la piattaforma riduce in modo significativo queste incognite, rendendo possibile la sostenibilità su larga scala, anche in catene di fornitura articolate e multilivello. In questo contesto, la sostenibilità smette di essere una mera risposta a obblighi esterni e si trasforma in una leva strategica di posizionamento commerciale.
In copertina: immagine Envato
