Irene Ivoi

Irene Ivoi è un’atipica industrial designer poiché sceglie, quasi 30 anni fa, di non progettare merci ma solo il loro fine vita. Crede da tempi non sospetti in un ruolo del designer più attento a ecoprocessi e servizi, non solo teso a generare nuovi prodotti. Si occupa di ricerca, comunicazione e marketing di ecosoluzioni e lavora per consorzi di filiera, enti pubblici e imprese.

Scelte individuali e azione collettiva: i nudge nella transizione ecologica

Per rendere sostenibile il presente in cui viviamo è indispensabile “rinnovare” innanzitutto i comportamenti quotidiani di noi tutti esseri umani. Nessuna transizione ecologica o d...

Circular Design Thinking: progettare luce e arredi in ottica rigenerativa

ll 4 dicembre è andato in onda online il webinar “Sustainable Creativity – Activating Sustainable Processes for a Total Circularity” organizzato da Cluster Arredo nell’ambito del p...

La spinta gentile: il nudge nelle politiche per la sostenibilità

In Italia e nel perimetro della sostenibilità è ancora poco conosciuto. Dici nudge e pochi sanno di cosa parli. È un metodo dell’economia comportamentale che si attua in forma di a...

Giacimenti tessili in cerca d'autore

Investire in strategie di progettazione per la riciclabilità; aumentare il volume di indumenti usati raccolti e indumenti usati rivenduti e il volume di quelli realizzati con fibre...

Quando il design incontra l'esistente

Ormai da qualche anno sempre più spesso sui media si sente parlare di economia rigenerativa: un’economia che nasce dalla collaborazione fra settori diversi operanti sullo stesso te...

Il design della non materia

Certo, non tutti gli oggetti circolanti erano il frutto di una mente progettante: molto design anonimo (si veda la mostra “Hidden forms” tenutasi nel 2014 alla Triennale di Milan...