Oltre a essere motore economico del paese, la Lombardia si conferma laboratorio avanzato di innovazione imprenditoriale: è la regione italiana con il maggior numero di Società Benefit, un primato che consolida il suo ruolo di guida per i modelli imprenditoriali orientati alla sostenibilità e all’impatto sociale. Sul territorio regionale sono attive 1.721 imprese di questo tipo, concentrate per oltre i due terzi nell’area di Milano, seguita da Brescia, Bergamo e Varese, come emerge dal primo rapporto sulle società benefit promosso da regione Lombardia e realizzato da InVento Innovation Lab. Inoltre, in Lombardia operano anche imprese B Corp, quasi tutte già benefit, e startup o PMI innovative, che possono evolvere in questa direzione.

La forza economica delle società benefit

Introdotte in Italia nel 2016, le società benefit integrano obiettivi di profitto e finalità di beneficio comune e sono tenute a rendicontare annualmente il proprio impatto sociale e ambientale: un modello che si sta diffondendo anche come leva competitiva e strategica. In Lombardia la crescita è stata rapidissima: nel 2019 le società benefit erano soltanto 165, oggi sono 1.721, con un incremento del 1.043%. A distanza seguono Lazio (670 aziende) e Veneto (551).

Il valore della produzione complessivo supera i 31 miliardi di euro, con oltre 121.000 persone impiegate. I comparti più rappresentati sono attività professionali, scientifiche e tecniche (32%), digitale e telecomunicazioni (19%), commercio e manifattura (9%), oltre a servizi sociosanitari, culturali, turistici e ambientali, a conferma della crescente trasversalità del modello.

Dimensioni e presenza femminile

Il panorama è dominato da micro e piccole imprese, più agili nell’adottare pratiche sostenibili e modelli innovativi: le micro-realtà (0-9 addetti) rappresentano il 73,2% del totale, seguite dalle piccole imprese (10-49; 16,6%), che contribuiscono comunque in modo significativo alla creazione di valore economico e occupazionale.

Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, il 17,2% delle società benefit lombarde è guidato da donne, soprattutto nei servizi professionali, scientifici e tecnici (35,42%). Seguono telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica (16,32%) e commercio all’ingrosso e al dettaglio (10,76%). Una presenza ancora limitata rispetto al totale delle imprese, che evidenzia margini di crescita importanti.

Rafforzare l’ecosistema delle società benefit

Alla base dello sviluppo lombardo c’è una strategia regionale orientata al rafforzamento dell’ecosistema delle società benefit, attraverso un database integrato per monitorare l’evoluzione delle imprese e strumenti dedicati alla misurazione degli impatti sociali e ambientali, con l’obiettivo di sostenere il settore e attrarre investimenti.

“Il modello delle società benefit è quello che meglio interpreta la naturale integrazione delle imprese nella comunità lombarda: imprese capaci di generare indotto, ma anche sviluppo sostenibile”, sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo economico, Guido Guidesi. “La Lombardia è la prima regione economica italiana e la prima regione manifatturiera europea, ma il nostro vero primato è rappresentato dal totale coinvolgimento delle aziende nella nostra comunità, un coinvolgimento economico ma anche culturale e sociale.”

I dati, spiega Giulia Detomati, CEO di InVento Lab, “confermano il crescente interesse per modelli di sviluppo sostenibile, che rendono le imprese più resilienti anche nell’attuale scenario geopolitico. Con InVento Lab promuoviamo il modello delle società benefit, offrendo strumenti concreti per coniugare crescita economica e impatto sociale e ambientale”.

B Corp e imprese innovative

Il report approfondisce anche lo sviluppo delle B Corp, aziende che intraprendono un percorso volontario di valutazione e certificazione delle performance sociali e ambientali secondo il framework di B Lab. Il marchio si distingue dalle altre certificazioni perché valuta l’intero operato aziendale e richiede di integrare gli interessi degli stakeholder nelle decisioni d’impresa. L’adozione dello status giuridico di società benefit è spesso necessaria per mantenere la certificazione.

Secondo i dati di B Lab Italia, le B Corp lombarde sono 107 nel 2024, pari al 34% del totale nazionale. Milano rappresenta il principale polo economico (65%), soprattutto nei settori della consulenza aziendale, dei servizi professionali, dell’innovazione tecnologica e dell’abbigliamento. Seguono Bergamo (9,3%), con realtà legate soprattutto all’alimentare e al tessile, e Brescia (6,5%), forte della sua tradizione manifatturiera.

Infine, startup e PMI innovative rappresentano due categorie di imprese ad alto contenuto tecnologico riconosciute dalla normativa italiana. Le prime sono realtà costituite da non più di cinque anni, mentre le seconde sono aziende consolidate che continuano a investire in ricerca e sviluppo. Entrambe beneficiano di incentivi fiscali, agevolazioni finanziarie e semplificazioni burocratiche. Secondo l’elaborazione di Infocamere su dati del Registro imprese, infine, nel secondo semestre 2025 la Lombardia ospita 3.389 startup innovative, pari al 27,5% del totale italiano, mentre Milano si conferma il principale polo regionale dell’innovazione con il 72,7% delle realtà presenti.

 

In copertina: veduta del Lago di Como, Envato