Nella Torre 2 dell’headquarter di Maire, nel cuore di Milano, si è tenuto mercoledì 4 marzo il Capital Market Day - Reshaping Energies di Maire. “Nel 2025 abbiamo raggiunto risultati record, superando le nostre guidance in termini di ricavi ed EBITDA e confermando la solidità e la resilienza del nostro modello industriale”, ha dichiarato Alessandro Bernini, CEO di Maire. “Questo è ancora più significativo alla luce di un contesto energetico e geopolitico sempre più complesso, in particolare in Medio Oriente, dove la sicurezza delle nostre persone resta la priorità. Nonostante ciò, non registriamo impatti significativi sulle nostre attività.”

Con un mercato dell’energia in forte evoluzione e la transizione energetica che si fa sempre più necessaria, Maire rafforza il proprio posizionamento competitivo globale, esteso anche al segmento LNG, grazie alle capacità ingegneristiche ed esecutive del gruppo, aumentate dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

I risultati del 2025 e le prospettive per il 2026

Nel 2025 tutti i principali parametri economico-finanziari del gruppo hanno registrato una crescita significativa. I ricavi hanno raggiunto i 7,1 miliardi di euro (+20,3%), mentre l’EBITDA si è attestato a 500,1 milioni di euro (+29,4%). Le società del gruppo Nextchem – Sustainable Technology Solutions hanno generato ricavi per 495 milioni di euro (+38,4%) e un EBITDA di 122,2 milioni di euro (+42,7%). Anche le attività di Tecnimont e KT – Integrated E&C Solutions hanno registrato performance positive, con ricavi pari a 6,6 miliardi di euro (+19,1%) e un EBITDA di 377,9 milioni di euro (+25,7%).

Il 2025 si è chiuso con un portafoglio ordini di 12,1 miliardi di euro, ulteriormente rafforzato da nuovi progetti assegnati nei primi due mesi del 2026 per un valore complessivo di 4,7 miliardi di euro. Alla crescita economica si affianca anche quella occupazionale: l’organico ha raggiunto 10.800 dipendenti, con un incremento di oltre mille persone rispetto alla fine del 2024.

L’acquisizione del Gruppo Ballestra

Il forte flusso di cassa generato negli ultimi anni ha permesso al gruppo di investire nella propria crescita. Tra le operazioni più rilevanti c’è l’acquisizione, tramite accordo vincolante da parte di Nextchem, dell’intero capitale sociale del Gruppo Ballestra per circa 126,5 milioni di euro, con closing previsto nel secondo trimestre del 2026.

Ballestra dispone di un solido portafoglio tecnologico e di competenze avanzate in ricerca e sviluppo, che contribuiranno a rafforzare la proposta di valore di Nextchem, in particolare nei settori dei fertilizzanti e della chimica inorganica per la lavorazione di minerali e metalli critici. Grazie a questa operazione, il portafoglio tecnologico complessivo del gruppo passerà da 50 a 80 tecnologie proprietarie.

Il piano strategico 2026-2035

L’aggiornamento del piano strategico di Maire si inserisce in un contesto globale caratterizzato da una crescente domanda di energia. L’elettrificazione dei sistemi economici e la diffusione dell’intelligenza artificiale stanno infatti generando nuovi fabbisogni energetici, che si sommano alla crescita della popolazione e all’aumento della ricchezza globale.

Secondo il gruppo, si sta delineando una nuova condizione di “energy addiction”, con una pressione crescente sui sistemi energetici. Il sistema energetico emergente dovrà quindi essere multi-source e multi-speed, con tutte le fonti energetiche − in particolare le rinnovabili − chiamate a contribuire alla sicurezza e alla resilienza dei paesi.

In questo scenario Maire si posiziona come partner ingegneristico globale, basato su un modello integrato con due motori complementari: Nextchem, focalizzata sulle tecnologie proprietarie, e Tecnimont, dedicata all’esecuzione dei progetti. La combinazione tra tecnologie di nuova generazione e capacità di realizzazione industriale consente al gruppo di offrire un modello “one-stop shop”, riducendo la complessità per i clienti e coprendo l’intera catena del valore: dagli studi di fattibilità al commissioning degli impianti, fino allo sviluppo dei progetti, includendo sicurezza, permitting, gare e partnership industriali.

Next Brains, la digitalizzazione dell’ingegneria

Tra le novità presentate c'è Next Brains, un centro di competenza composto da circa 200 esperti interni di intelligenza artificiale. L’obiettivo è sviluppare e implementare agenti di IA in tutta l’organizzazione.

Next Brains è destinato a diventare un vero e proprio “ingegnere digitale aziendale”, contribuendo a migliorare la progettazione e l’esecuzione dei processi e supportando anche operazioni autonome negli impianti per ottimizzare le attività operative.

Il progetto punta a ottimizzare le diverse fasi della filiera industriale. Nell’ingegneria l’AI aiuterà a migliorare la qualità della progettazione, a stimare grandi volumi e a ridurre inefficienze e carenze. Dalla pianificazione delle attività, la mobilitazione delle risorse e la suddivisione dei pacchetti di lavoro, contribuendo ad accelerare la consegna degli impianti fino all’approvvigionamento verranno utilizzati sistemi di previsione avanzati e strumenti di analisi dei dati per rendere sempre più efficiente la catena di fornitura.

Parallelamente il gruppo sta rafforzando le proprie strategie di procurement, anticipando gli acquisti per mitigare la volatilità dei prezzi e sviluppando catene di fornitura regionali nelle aree chiave. La sostenibilità resta un elemento centrale: nel 2025 circa il 90% della spesa per gli acquisti è stata effettuata con fornitori conformi ai criteri ESG.

 

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In copertina: skyline di Milano, immagine Envato