C'è un momento preciso, ogni novembre, in cui Rimini smette di essere una città balneare fuori stagione e diventa la capitale europea dell'economia circolare. I padiglioni del quartiere fieristico si riempiono di impianti di selezione ottica, bioraffinerie in scala, tecnologie per il trattamento delle acque, startup che trasformano scarti agricoli in bioplastiche. Per quattro giorni, oltre 1.700 espositori e più di 100.000 operatori da 100 paesi parlano la stessa lingua: quella della transizione ecologica applicata, fatta di flussi di materia, brevetti e modelli di business, non di dichiarazioni d'intenti. È Ecomondo, giunto alla sua 29ª edizione, in programma dal 3 al 6 novembre 2026.

Per un giornalista ambientale, il problema di eventi di questa scala è sempre lo stesso: l'abbondanza. Migliaia di storie potenziali distribuite su trenta padiglioni, il rischio concreto di uscirne con appunti frammentari e nessun filo narrativo. È esattamente il problema che l'International Press Tour 2026 si propone di risolvere, e la ragione per cui vale la pena candidarsi.

Cos'è l'International Press Tour

Dal 2 al 5 novembre 2026, un gruppo selezionato di giornalisti internazionali vivrà Ecomondo dall'interno, con un programma curato da Materia Rinnovabile | Renewable Matter, che coordina l'iniziativa e gestisce la selezione dei partecipanti in collaborazione con Italian Exhibition Group. Non si tratta del classico accredito stampa: il formato prevede visite tematiche guidate tra i padiglioni con itinerari costruiti dalla redazione, interviste individuali con le aziende espositrici, incontri B2B preselezionati, e una giornata dedicata alla visita di un impianto o di un quartier generale aziendale, con briefing del management su strategie di sostenibilità, innovazione e risultati ESG.

Il programma alterna il lavoro giornalistico alla dimensione relazionale: l'arrivo del 2 novembre prevede una visita guidata al centro storico di Rimini in collaborazione con VisitRimini − città che sotto la patina balneare custodisce, tra gli altri, l'Arco di Augusto, il Ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti − seguita da una cena di benvenuto con giornalisti e autori italiani della sostenibilità. Il 4 novembre include anche una sessione dedicata al blog di Ecomondo, con una prospettiva di collaborazione editoriale continuativa oltre l'evento.

A chi è rivolto

I criteri di eleggibilità sono precisi. Possono candidarsi giornalisti professionisti (freelance o staff) specializzati in economia circolare, tecnologie verdi, energie rinnovabili, transizione ecologica, sostenibilità industriale, politica climatica o innovazione ambientale, che scrivano per testate di settore, quotidiani nazionali, magazine, radio o televisioni. Le testate solo online sono ammesse se dotate di identità editoriale chiara e audience documentabile.

Una novità significativa riguarda i giornalisti social-first: sono ammessi purché raggiungano almeno 25.000 follower su LinkedIn oppure 100.000 su Instagram, con evidenza di contenuti editoriali costanti sui temi della sostenibilità.

La platea geografica è ampia ma definita: UE27, Regno Unito, Islanda, Canada, Balcani occidentali, Turchia, Medio Oriente e Golfo (dal Libano all'Oman), Nord Africa (Egitto, Tunisia, Algeria, Marocco) e, per l'Africa subsahariana, Senegal ed Etiopia. I giornalisti basati in Italia non sono eleggibili. Per i paesi che richiedono il visto d'ingresso, gli organizzatori forniscono una lettera ufficiale di supporto.

Cosa copre l'organizzazione, e cosa si chiede in cambio

Il pacchetto è completo: voli o treni dal paese d'origine, tre notti in hotel quattro stelle, trasferimenti, accredito stampa completo, materiali media e incontri B2B curati. In cambio, l'impegno editoriale è vincolante e trasparente: un articolo di annuncio pre-evento (entro il 26 ottobre) e un reportage approfondito post-evento, da pubblicare entro 45 giorni (19 dicembre) sulla testata indicata nella lettera di incarico. È un patto chiaro: l'investimento dell'organizzazione si giustifica con la copertura, e la clausola di recupero costi in caso di mancata pubblicazione mette nero su bianco la serietà dell'impegno reciproco.

Come candidarsi

La candidatura si presenta entro il 30 luglio 2026 tramite il modulo online disponibile sulla pagina ufficiale. Il dossier richiesto comprende: un CV in inglese di massimo due pagine, tre articoli pubblicati pertinenti ai temi della fiera, una lettera di incarico su carta intestata della testata che confermi l'impegno a pubblicare i due articoli, e una cover letter di massimo 300 parole che spieghi l'interesse per Ecomondo e l'angolo di copertura previsto. I giornalisti social devono aggiungere screenshot dei follower e tre esempi di post editoriali.

La selezione − affidata a un comitato congiunto Italian Exhibition Group e Materia Rinnovabile − valuterà qualità del lavoro editoriale pregresso, reach della testata, diversità geografica della coorte, allineamento tematico e potenziale di collaborazione di lungo periodo. Gli esiti saranno comunicati entro il 1° settembre 2026.

La transizione ecologica ha bisogno di infrastrutture, capitali e tecnologie. Ma ha bisogno, altrettanto, di chi la sappia raccontare con competenza, nelle lingue, nei mercati e nelle culture in cui deve accadere. Il Press Tour è un invito a farlo dal punto di osservazione migliore che l'Europa mediterranea possa offrire.

 

In copertina: foto Ecomondo