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Dieci anni possono sembrare pochi nella vita di un’azienda, ma per Acque Bresciane hanno significato gettare le basi di una cultura della sostenibilità che oggi è parte integrante delle scelte industriali e del rapporto con il territorio. Nel decennale della società, che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio dei comuni della provincia di Brescia, l’aggiornamento del Piano di sostenibilità al 2045 diventa così l’occasione per fare il punto sul percorso compiuto, rilanciare nuovi obiettivi e condividere con le comunità –oltre 680.000 abitanti serviti – una visione di lungo periodo che mette al centro acqua, persone e futuro dei servizi idrici bresciani. Materia Rinnovabile ne ha parlato con Veronica Vismara, responsabile della funzione sostenibilità di Acque Bresciane.



Il Piano si struttura in 11 obiettivi al 2045 e 56 indicatori, monitorati annualmente nella relazione integrata. Volendo fare una sintesi, di che cosa si tratta e cosa accomuna questi ambiti?

Gli obiettivi del Piano abbracciano tutte le dimensioni della sostenibilità − ambientale, sociale e di governance (ESG) − e sono strettamente connessi ai temi materiali alla base della rendicontazione annuale, risultando quindi tutti prioritari. Riguardano la tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla gestione sostenibile della risorsa idrica, alla qualità dell’acqua, alla neutralità climatica, al riuso e all’economia circolare; le persone, intese sia come risorse interne (dipendenti) sia come stakeholder esterni (comunità, utenti e fornitori); e infine la sfera economica e di governance, che comprende l’equilibrio economico-finanziario, l’innovazione, la trasformazione digitale e la diffusione della cultura della sostenibilità.

Tra questi obiettivi, quale etichettare come il più sfidante da raggiungere entro il 2045?

Tra le sfide più rilevanti vi è sicuramente la riduzione delle perdite di rete. Le reti acquedottistiche presentano inevitabilmente dispersioni lungo il loro percorso, e il nostro obiettivo è contenerle al minimo attraverso un mix di investimenti nella sostituzione delle infrastrutture e nell’innovazione tecnologica, così da garantire che la maggior quantità possibile di acqua raggiunga abitazioni e imprese. Una gestione sostenibile della risorsa idrica richiede inoltre un monitoraggio continuo, supportato da dati sempre più aggiornati, completi e dettagliati a livello territoriale, oltre alla promozione di comportamenti orientati alla riduzione dei consumi idrici. Il 2045 rappresenta un orizzonte di lungo periodo, ambizioso ma anche significativo, in quanto coincide con il termine della concessione trentennale affidata ad Acque Bresciane. In questo quadro, la società si pone obiettivi da raggiungere entro la conclusione del proprio mandato, a partire dalla sfida più grande: attuare il Piano ogni giorno a beneficio delle comunità. Solo così si possono gettare le basi per mantenere un’impresa solida e sostenibile anche oltre il 2045.

Rispetto alla precedente versione del Piano, sono state introdotte delle novità?

Il tema della supply chain era già presente nel precedente Piano attraverso un indicatore sui bandi con criteri ambientali minimi, ma abbiamo ritenuto importante rendere più esplicito e strutturato il nostro impegno verso una filiera sostenibile, riconoscendo sempre di più i fornitori come partner strategici. Abbiamo poi inserito uno specifico obiettivo dedicato alla digital transformation, in coerenza con il percorso che Acque Bresciane ha avviato negli ultimi anni, con la creazione di una unità organizzativa dedicata e l’avvio di nuove progettualità in questo ambito. Un’ulteriore novità riguarda l’integrazione nel Piano di tutti i KPI che rendicontiamo, sia nella Relazione di impatto in quanto società benefit, sia verso gli istituti finanziari con cui abbiamo sottoscritto green loans e un sustainability-linked loan

Il Piano è stato costruito anche grazie ad ABCommunity. Quali sono le tappe fondamentali di questo percorso di dialogo con il territorio?

Il percorso di lungo periodo che abbiamo intrapreso presuppone il coinvolgimento continuo di tutti i soggetti con cui Acque Bresciane interagisce e condivide interessi. Ascoltare esigenze e aspettative dei nostri interlocutori è fondamentale non solo per garantire una comunicazione efficace, ma anche per assicurare che il valore generato sia coerente con i princìpi di sostenibilità e con i nostri obiettivi aziendali. In questo senso gioca un ruolo centrale ABCommunity, il tavolo multi‑stakeholder permanente che abbiamo creato per coinvolgere i principali interlocutori in momenti strutturati di confronto sui temi più rilevanti, con l’obiettivo di trasformare il piano di sostenibilità 2045 in una vera e propria roadmap condivisa, co‑progettata con chi partecipa al processo e ne beneficia. Per l’aggiornamento del Piano abbiamo organizzato diverse sessioni di lavoro, in cui abbiamo condiviso una prima bozza del documento, raccolto contributi e integrato i diversi punti di vista emersi. In questo modo il Piano si configura davvero come un percorso condiviso, fondato su ascolto, trasparenza e responsabilità diffusa.

In questi giorni avete lanciato l'ultimo numero del magazine Riflessi, dedicato alla giornata provinciale dell'acqua che avete promosso nel comune di Lumezzane, in provincia di Brescia. Qual è il senso di questi appuntamenti nel percorso che ci ha raccontato?

Il tavolo multistakeholder che abbiamo citato è anche il motore della giornata provinciale dell’acqua, un appuntamento ormai consolidato che dedichiamo alla sensibilizzazione sulla gestione sostenibile della risorsa idrica. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione ha proposto stand informativi, laboratori, visite guidate e momenti di intrattenimento per le famiglie, affiancati da un convegno tecnico rivolto agli operatori del settore, così da coinvolgere sia i cittadini sia i professionisti. Ogni anno l’evento viene ospitato in un comune diverso tra quelli serviti, proprio per garantire la rappresentatività dei territori e rafforzare il legame con le comunità locali.

Quali prossime tappe chiave ci possiamo aspettare?

Nel 2026 ci sarà la presentazione annuale del bilancio di sostenibilità e, nel 2027, nuovi appuntamenti ormai consolidati, come il corso ABACO, rivolto ad amministratori locali e tecnici comunali sui temi della sostenibilità, oltre sicuramente a una nuova edizione della giornata provinciale dell’acqua. Sono occasioni in cui possiamo confrontarci direttamente con il territorio, ascoltare domande e bisogni e spiegare in modo concreto che cosa stiamo facendo.

 

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In copertina: Veronica Vismara