Nove giorni, oltre 5.000 giurati arrivati da 35 nazioni e un tema che suona quasi come un manifesto generazionale: “Le cose impossibili”. È tornato, dal 17 al 25 luglio 2026, il Giffoni Film Festival, giunto alla sua 56ª edizione. E come ogni anno il piccolo comune della provincia di Salerno si trasforma nel palcoscenico privilegiato di un dialogo serrato tra cinema e nuove generazioni.

Il direttore artistico Luca Apolito ha descritto questa edizione come un’esperienza da vivere “come si attraversa un'epoca”; il direttore generale della manifestazione, Jacopo Gubitosi, ha parlato di un luogo dove “convivono creatività e pensiero, ambizione e fragilità”. Una progettualità importante che si accompagna alla tensione per la sostenibilità.

Quest’anno, per la prima volta, gli ospiti hanno sfilato su un tappeto realizzato con gomma riciclata da PFU, gli pneumatici fuori uso. Insomma, il red carpet che tradizionalmente celebra il glamour racconta la seconda vita di un materiale. A firmarlo è Ecopneus, il principale operatore italiano nella gestione dei PFU, che esordisce come sustainability partner del Festival e di Giffoni Sport, portando sul terreno di gioco della cultura e dello sport la sua idea di economia circolare.

Ogni giorno Ecopneus trasforma gli pneumatici fuori uso in nuove risorse per lo sport, le infrastrutture, le città e le comunità, promuovendo un modello di economia circolare capace di generare valore ambientale, economico e sociale. Tracce che Ecopneus lascia e un percorso che trova naturale affinità con il mondo del cinema, dove le storie diventano occasione di crescita, ripartenza e nuove prospettive.

Nel 2025 le tonnellate avviate a riciclo sono state 199.408, il 124% del target di legge, con benefici stimati in 131.338 tonnellate di CO₂ evitate e circa 69,7 milioni di euro risparmiati per il sistema paese. Numeri che qui diventano esperienze. Se Giffoni è il posto dove le storie incontrano i ragazzi, la presenza di Ecopneus racconta come i materiali, gli impianti sportivi, le città possano raccontare storie altrettanto efficaci. La collaborazione prosegue anche nell'ambito di Giffoni Sport, l'area del festival dedicata ai grandi protagonisti dello sport e ai suoi valori educativi, dove la stessa materia, la gomma riciclata, diventa il pavimento elastico e sicuro di un campo da basket 3x3, pronto ad accogliere partite e incontri.

Nel talk del 21 luglio la direttrice generale di Ecopneus, Giuseppina Carnimeo, ha dialogato con due protagonisti dello sport azzurro: Giacomo “Gek” Galanda, tra i più importanti cestisti della storia della nostra nazionale, e Giulia Imperio, campionessa europea di pesistica nel 2026. Un momento di incontro dedicato ai temi della resilienza e della possibilità di costruire nuovi percorsi, offrendo ai giovani partecipanti una riflessione sul legame tra sport, sostenibilità e futuro che dialoga tra diverse generazioni.

Il percorso mette in parallelo la traiettoria dei materiali con quella degli atleti. La prima tappa è quella tecnica, il viaggio dei PFU: dalla sostituzione dal gommista alla raccolta, dalla selezione al trattamento, fino all’applicazione in superfici urbane, sportive, infrastrutture. È un processo industriale fatto di logistica, competenze e controllo qualità. Ma soprattutto è una storia di trasformazione codificata, che permette di restituire prestazioni a un composto che altrimenti sarebbe rifiuto. Carnimeo la racconta come una catena che lascia tracce concrete. E a pochi metri, sotto i piedi dei ragazzi, c’è la prova.

Da qui la conversazione passa alla psicologia dello sport. Galanda ricorda l’errore che continua a definire la grandezza di un campione: il tiro sbagliato a Sydney 2000. Il momento in cui la strada sembra finire diventa deviazione e apprendimento, fino all’argento di Atene 2004. Nel suo racconto, essere un game changer non coincide con l’infallibilità, ma con la capacità di cambiare mentalità, riprogrammare allenamenti, accettare la pressione e trasformarla in metodo. È un parallelismo naturale con il riciclo: riconoscere un limite e usarlo come leva per riscrivere il percorso.

Giulia Imperio racconta la spalla che cede, la riabilitazione che impone di reimparare i movimenti, il lavoro con la psicologa, la vittoria ai campionati europei di Batumi vissuta non come rivincita ma come rientro in pedana da persona nuova. Il discorso su pesi invisibili, aspettative, paure e dubbi apre un capitolo condiviso con il pubblico giovane: come si gestisce una pausa forzata, come si torna a salire senza bruciare tappe, come si misura il successo oltre il podio.

“Siamo orgogliosi di collaborare con uno sponsor che condivide il nostro impegno per la tutela dell'ambiente e la promozione di uno sviluppo sostenibile”, ha detto Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni.

"La collaborazione con Giffoni rappresenta per noi un'opportunità nuova e importante per sensibilizzare i giovani sui temi della sostenibilità e diffondere, attraverso la forza del linguaggio cinematografico e dello sport, il valore del riciclo, una cultura del cambiamento e della responsabilità”, ha aggiunto Giuseppina Carnimeo. “Non si tratta solo di una visione futura, ma di risultati che generano vantaggi concreti per l’ambiente, alla società e all’economia.”

 

In copertina: foto Ecopneus