Altshausen, nel sud della Germania in un’area industriale sorprendentemente verde rispetto alla pianura padana, ospita l’headquarter di STADLER Group. In una tiepida giornata di inizio autunno, l’azienda ha riunito oltre cinquanta partecipanti provenienti da dieci paesi, tra rappresentanti di diverse aziende leader nel settore del riciclo e giornalisti internazionali, in occasione dello STADLER Summit 2026. Un appuntamento che quest’anno si è arricchito con l’inaugurazione del nuovo Test Center.
La giornata è iniziata con un aggiornamento sulle attività del gruppo e la presentazione delle ultime tecnologie. STADLER Group è un’azienda a conduzione familiare fondata nel 1791 e oggi arrivata all’ottava generazione, con Willi e Julia Stadler alla guida come co-CEO, e offre servizi integrati di progettazione, produzione e assemblaggio di sistemi e componenti all’avanguardia per l’industria del riciclo. La longevità dell’azienda non dipende solo dall’avanzamento tecnologico, sottolineano i CEO, ma si fonda su due pilastri: la fiducia e la soddisfazione dei clienti, e la motivazione e la soddisfazione dei collaboratori, affinché possano esprimere al meglio le proprie competenze nel lavoro.
Il nuovo Test Center
“Riunire le persone per scambiare esperienze e discutere di come si sta evolvendo l’industria del riciclo è molto importante”, afferma Julia Stadler. “Riunendo ingegneria, produzione, digitalizzazione e assistenza, possiamo supportare i nostri clienti durante l’intero ciclo di vita dei loro impianti e aiutarli a rispondere alle loro specifiche esigenze operative e di mercato.”
Il nuovo Test Center, a pochi passi dagli uffici, si estende per oltre duemila metri quadri distribuiti su più capannoni, con 726 metri quadri dedicati alle installazioni di prova e alle attrezzature. Qui sono già stati testati i primi prodotti, tra cui Air Drum Sifter e il separatore balistico ST 5000, soluzioni che puntano a migliorare i processi, la sicurezza e la facilità di manutenzione, ottimizzando nel tempo l’operatività dei macchinari. “Design for less effort” è la filosofia del gruppo, per cui il team di progettazione lavora a soluzioni con l’obiettivo di semplificare la manutenzione così da ottimizzare costi, ore lavoro e ridurre gli sprechi e i down time.
“Il nuovo Test Center crea un collegamento diretto tra la nostra competenza ingegneristica, i test pratici e le reali esigenze dei nostri clienti, la composizione dei rifiuti, i sistemi di raccolta, la legislazione e i requisiti relativi ai materiali in uscita variano da un progetto all’altro”, afferma Willi Stadler. “Per questo progettiamo i componenti meccanici, elettrici e digitali come un sistema integrato.”
La piattaforma digitale integrata STADLERconnect
Dopo il taglio del nastro da parte dei due co-CEO e una prima spiegazione delle tecnologie installate, è stato messo in funzione l’impianto di test, permettendo ai partecipanti di vedere dal vivo il funzionamento di STADLERconnect presentato da Xiao Chen e Nils Kroell.
La piattaforma digitale è stata sviluppata a partire da un percorso di ascolto che ha coinvolto oltre quaranta clienti, con l’obiettivo di comprendere le esigenze di chi opera quotidianamente negli impianti dotati di tecnologie STADLER.
STADLERconnect si articola in tre moduli. Il primo è la manutenzione digitale, che attraverso l’analisi dei dati permette di ottimizzare gli interventi di manutenzione e i flussi di processo. Secondo i dati presentati dall’azienda, il sistema può contribuire a prevenire 3-4 guasti critici all’anno, con un risparmio stimato di 450.000 euro annui. La funzione di rilevamento dei blocchi può invece ridurre i tempi di fermo di 30 minuti per turno.
A questi strumenti si aggiungono Adaptive Plant Control, pensato per aumentare le prestazioni di selezione, e Material Intelligence, che combina sensori NIR (Near InfraRed) per il riconoscimento dei polimeri e telecamere RGB per forma e colore per catalogare a livello qualitativo del materiale sia in ingresso che in uscita. L’obiettivo è comprendere in modo più dettagliato i flussi dei materiali e contribuire a garantire la qualità dell’output.
In copertina: foto STADLER
