Le parole sono importanti. Ce lo ricorda Nanni Moretti nel film Palombella rossa, quando il suo personaggio, Michele Apicella, dà sfogo a tutta la propria indignazione contro espressioni linguistiche svuotate di significato, e termini usati a sproposito e senza contesto dalla sua interlocutrice.

Le parole sono importanti, sì. E lo sono ancora di più in un momento, come quello attuale, in cui la crisi ecologica che abbiamo provocato con le nostre azioni continua a essere sottovalutata perché troppo spesso incompresa, aprendo la strada a dubbi e incertezze che, come sappiamo, sono il più potente strumento nelle mani del negazionismo.

Ecco, dunque, una serie di parole che è necessario tenere a mente per affrontare gli anni a venire, e che rappresentano una base di partenza per orientarsi in questo nuovo mondo, dove le parole possono e devono guidare al meglio le nostre azioni.

Areale

Area geografica e temporale all’interno della quale è presente una specie.

Biodiversità

Secondo la definizione proposta dal grande entomologo americano, Edward O. Wilson, la biodiversità, o diversità biologica, identifica la varietà e l’abbondanza di specie esistenti sul pianeta e comprende tre livelli di analisi: la diversità delle specie, delle variazioni genetiche all'interno di una stessa specie e degli ecosistemi.

È interessante notare come, a oggi, non si sappia con certezza quante specie esistano sul pianeta. Ne sono state descritte e catalogate circa 2 milioni, ma la maggior parte dei report ne stima 8,9 milioni, di cui 6,5 terrestri e 2,2 marine e oceaniche. Tuttavia, la portata della biodiversità del pianeta potrebbe arrivare a comprenderne circa 100 milioni; fino a un miliardo se si considerano anche i microrganismi. Questo significa che, a seconda del dato che vogliamo considerare più verosimile, dobbiamo ancora scoprire dall’86% al 99,99% delle specie che abitano il pianeta.

Bioma

Gruppo di ecosistemi che condividono caratteristiche quali clima, vegetazione e fauna. Tale definizione ci consente di identificare 11 biomi terrestri: prateria, deserto, tundra, taiga o foresta di conifere, steppa, foresta decidua temperata, foresta tropicale pluviale, foresta tropicale monsonica, savana, bioma alpino e bioma mediterraneo.

Biomimesi

Da bio (vita) e mimesis (imitazione). È una scienza che studia, si lascia ispirare e talvolta replica processi naturali o componenti con il fine ultimo di migliorare la qualità delle attività e della vita umane. In questo senso, la natura diventa un generatore di idee da imitare e un serbatoio di risorse innovative a cui ispirarsi. Un esempio è il design delle pale di alcune turbine eoliche che imitano un 8 orizzontale, come quello disegnato in volo dal colibrì; oppure la replicazione della conformazione dell’addome delle lucciole per ottenere led a più alta efficienza.

Conservazione

Insieme di attività e procedimenti volti a proteggere e custodire un ambiente, inteso come comprensivo delle specie che la abitano così da renderla fruibile anche dalle generazioni future.

Si distingue tra conservazione in situ, quando è svolta nell’ambiente in cui una specie vive allo stato naturale, ed ex situ, quando si espleta in luoghi altri, costruiti e finalizzati alla protezione durevole di una specie, come zoo o acquari. A tal proposito, è bene sottolineare come non tutti i giardini zoologici e gli acquari sono votati e hanno come fine ultimo quello della conservazione e possono facilmente essere luoghi di detenzione e sfruttamento della fauna selvatica.

Per questo motivo è sempre bene informarsi sugli obiettivi perseguiti dalla struttura, sulle condizioni in cui vivono le specie e sulle certificazioni ottenute (per esempio l’EAZA, European Association of Zoos and Aquaria, che certifica la cooperazione all'interno della comunità degli zoo e degli acquari dell'Europa e dell'Asia occidentale e il perseguimento di obiettivi educativi, di ricerca e conservazione).

Convenzione sulla diversità biologica (CBD)

La Convenzione sulla diversità biologica è uno strumento giuridico internazionale adottato nel corso della Conferenza di Rio del 1992 ed entrato in vigore il 29 dicembre 1993, ossia 90 giorni dopo la trentesima ratifica. La convenzione persegue 3 obiettivi principali: conservazione della diversità biologica, uso sostenibile delle componenti della diversità biologica, giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche. Lo stato di applicazione della Convenzione viene valutato e rivisto su base annuale nel corso della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (COP).

Ecologia

È la disciplina che studia le relazioni tra gli organismi viventi, compreso l'uomo, e il loro ambiente fisico. Cerca di comprendere le connessioni vitali tra piante e animali e il mondo che li circonda.

Ecosistema

Area geografica in cui piante, animali e altri organismi, così come il clima e il paesaggio, lavorano insieme attraverso una fitta rete di relazioni. Un ecosistema comprende una parte biotica ‒ animali (consumatori), piante (produttori), funghi e microrganismi (decompositori) ‒ e una parte abiotica ‒ energia del sole, acqua, aria e roccia. L'insieme degli ecosistemi di una specifica area, influenzati dal clima e dalle caratteristiche geografiche e geologiche del territorio, forma un bioma. L’insieme dei biomi del pianeta costituisce la biosfera.

Endemico

Di una specie che vive solo in un determinato luogo geografico. I lemuri, ad esempio, sono primati che vivono esclusivamente in Madagascar.

Estinzione

È la fine evolutiva di una specie causata dall'incapacità di riprodursi e dalla morte di tutti i membri rimanenti della specie. Può essere causata dall’incapacità di adattarsi naturalmente ai cambiamenti ambientali. L’attuale tasso di scomparsa delle specie è di 1.000, se non addirittura 10.000, volte superiore rispetto a quello naturale e riguarda circa 273 specie al giorno.

Le cause possono essere: cambiamenti climatici, sovrasfruttamento, inquinamento, diffusione di specie aliene, perdita di habitat conseguente principalmente a deforestazione. Attualmente, un milione di specie è a rischio estinzione: di queste, il 50% potrebbe estinguersi entro la fine del secolo in corso. Ecco perché un recente report dell’International Panel on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) parla di "dead species walking”.

Evoluzione

Processo attraverso il quale si ritiene che diversi tipi di organismi viventi si siano sviluppati da forme precedenti durante la storia del pianeta Terra. La più nota teoria dell’evoluzione è quella elaborata dal naturalista Charles Darwin, considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi.

Nel suo Sull'origine delle specie, pubblicato nel 1859, spiega come gli organismi evolvano nel corso delle generazioni attraverso l'ereditarietà di tratti fisici o comportamentali. Osservando i fringuelli delle Galapagos, durante il viaggio di esplorazione compiuto a bordo del Beagle, Darwin si rese conto di come all'interno di una popolazione esistono variazioni nei tratti, come la forma del becco o l’ampiezza delle ali.

Darwin suppose che tratti che consentivano agli individui di adattarsi all'ambiente li avrebbero aiutati a sopravvivere e ad avere più figli, che a propria volta avrebbero ereditato gli stessi tratti. Gli individui con tratti meno adattivi sarebbero sopravvissuti con più difficoltà evitando di trasmetterli. Nel corso del tempo, i tratti che avrebbero consentito alle specie di sopravvivere e riprodursi sarebbero diventati più frequenti nella popolazione facendola evolvere e differenziare.

Habitat

Un luogo in cui determinate caratteristiche fisiche e ambientali consentono a un organismo o a una popolazione di vivere e prosperare.

Hot-spot

Una regione viene definita hot-spot quando contiene un alto livello di biodiversità, numerose specie endemiche (che non si trovano, quindi, in nessun'altra parte del mondo) e un numero significativo di specie minacciate o in pericolo di estinzione a causa delle attività umane.

Nature Positive

È un approccio finalizzato ad "arrestare e invertire la perdita di natura entro il 2030, rispetto al 2020, così da raggiungerne il pieno recupero entro il 2050". Rientra in un'iniziativa lanciata il 6 settembre 2023 per promuovere l'integrità e l'attuazione dell'Obiettivo globale per la natura, proponendosi di lavorare insieme alla Dichiarazione di Kunming-Montreal, strumento giuridico adottato nel 2022 nel corso della COP15. A perseguire e sostenere tale approccio sono 27 tra le maggiori organizzazioni per la conservazione della natura, istituti, imprese e coalizioni finanziarie del mondo.

Popolazione

Gruppo di individui della stessa specie che vivono e si riproducono tra loro in una determinata area. I membri di una popolazione fanno spesso affidamento sulle stesse risorse, sono soggetti a vincoli ambientali simili e dipendono dalla disponibilità di altri membri per sopravvivere.

Ripristino

Processo di inversione del degrado degli ecosistemi finalizzato a recuperarne la funzionalità ecologica e a migliorarne la produttività e la capacità di soddisfare le esigenze della società. Storicamente, questo approccio si concentra sui processi naturali, sul recupero dell'ecosistema senza interventi o sul recupero delle funzionalità dopo la rimozione dei fattori di stress antropico. In questo senso, la creazione di un’area protetta è una delle più importanti ed efficaci opere di ripristino, così come la rotazione delle colture, o l’uso di antiparassitari naturali.

Rigenerazione

Insieme di azioni volte al recupero di un ecosistema che è stato degradato, danneggiato o distrutto così da riportarlo alle condizioni in cui si sarebbe trovato se non si fosse verificato l’intervento antropico. Secondo alcuni, il termine può essere usato come sinonimo di ripristino (restoration). Tuttavia, la rigenerazione include anche l’applicazione di approcci volti a un radicale cambiamento nel sistema economico e produttivo.

Rewilding

Processo di ricostruzione di un ecosistema naturale che prevede il ripristino dei processi naturali e di tutti i livelli della rete trofica. Il rewilding, dunque, non si limita a ripristinare o rigenerare un ecosistema ma lavora per riportarlo alla sua funzionalità storica attraverso la reintroduzione delle specie che lo abitavano prima che si verificasse il disturbo. L'obiettivo finale è il ripristino di ecosistemi autoctoni funzionanti su una serie di scale paesaggistiche. Tra i più riusciti esempi di rewilding vi è quello attuato nel Parco Nazionale della Patagonia, in Cile.

Risorse naturali

Sostanze prodotte dalla natura e utilizzate dall’uomo per soddisfare i propri bisogni.

Servizi ecosistemici

Beni e servizi forniti a titolo gratuito dalla natura all’uomo. Sono descritti e divisi in 4 categorie principali dal Millennium Ecosystem Assessment. Sservizi di supporto alla vita (ciclo dei nutrienti, formazione del suolo e produzione primaria); servizi di approvvigionamento (produzione di cibo, acqua potabile, materiali o combustibile); servizi di regolazione (regolazione del clima e delle maree, depurazione dell'acqua, impollinazione e controllo delle infestazioni); servizi culturali (estetici, spirituali, educativi e ricreativi, come il beneficio mentale derivante dal passeggiare in un bosco).

Specie

Elemento base della classificazione tassonomica. In biologia identifica un gruppo di organismi in grado di riprodursi tra loro in natura e di produrre prole fertile. Una specie è tale se isolata riproduttivamente da un altro gruppo di organismi.

Esistono svariate tipologie di specie, a seconda delle caratteristiche o delle funzioni che svolgono. Le specie endemiche vivono solo in un determinato luogo. Le aliene vivono al di fuori del proprio areale storico. Le specie chiave svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della struttura di una comunità ecologica (sono, ad esempio, i grandi carnivori che svolgono un ruolo di controllo e regolazione delle popolazioni, come i lupi o gli squali. Le specie ombrello sono quelle la cui conservazione comporta indirettamente la sopravvivenza di molte altre specie presenti nel medesimo areale.

Speciazione

Processo di formazione di nuove specie a partire da una di origine, attraverso l'insorgere di meccanismi di isolamento riproduttivo. Un classico esempio riguarda i fringuelli di Darwin che vivono alle Galapagos.

Uso sostenibile

Sfruttamento della diversità biologica secondo un ritmo e delle modalità che non ne comportino il declino a lungo termine, garantendone così il godimento da parte delle future generazioni.

 

Immagine: George Lebada, Pexels

 

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