Numero #65

2026 Interior

Tra spinta alla sostenibilità e mercati globali sempre più complessi, il settore dell’arredo e dell’interior design vive una fase di transizione. Con MR65 abbiamo raccontato le sfide della circolarità e della salubrità dei materiali, i nuovi modelli di business che guardano al riuso, al noleggio, al prodotto come servizio, e i cambi radicali di approccio come la biofilia. Dando voce al mondo della ricerca e a quello dell’industria.

Sommario

 


EDITORIALI


Aggiungi un posto al tavolo
Emanuele Bompan
Quello dell’arredo e dell’interior design è un settore che in genere si analizza più per lo stile che per l’impatto reale. E proprio per questo Materia ha deciso di interessarsi a un’industria che oggi ha un valore e un peso rilevanti, ma anche impatti crescenti.

 

Il design ha imparato a parlare di materia. Ora deve risponderne
Maria Chiara Voci
Oggi la materia è ovunque nel racconto del design: nelle fiere, nei cataloghi, nelle campagne di comunicazione. Era ora. Ma raccontare la materia non equivale a risponderne: di cosa contiene, di dove finisce, di cosa rilascia nell'aria delle nostre case non si parla ancora abbastanza.

 

THINK TANK


Ripensare l’interior design in chiave circolare
Intervista a Jan Jongert
Emanuele Bompan
Se l’economia circolare comincia oggi ad affacciarsi, un po’ timidamente, nel mondo dell’architettura e del design, gli olandesi Superuse Studios sono stati dei veri pionieri nel campo, scommettendoci già trent’anni fa. E oggi fanno scuola nel mondo.

 

La difficile arte di produrre mobili
Intervista a Claudio Feltrin
Roberto Giovannini
Concorrenza cinese, dazi USA, turbolenze geopolitiche, costi energetici fuori controllo: i mercati globali del mobile sono sempre più difficili da navigare. Per questo, dice il presidente di Arper, l’Europa deve ora difendere il suo mercato.


INSIGHT

 

EPR arredo: l’Italia prepara le regole, la Francia mostra la sfida del riuso
Giorgio Kaldor
La consultazione sullo schema italiano di responsabilità estesa del produttore si è chiusa il 18 settembre 2026. Il confronto con il sistema francese mette al centro una questione: finanziare la gestione del fine vita non basta a prolungare la vita utile dei mobili.

 

La geopolitica cambia le rotte del mobile, ma la partita si vince con la tracciabilità del legno
Mariarita Persichetti
Dazi e normative ambientali stanno ridisegnando la geografia dell’arredo globale. Dietro la crescita di alcuni mercati restano catene di approvvigionamento profondamente legate alla Cina, mentre la tracciabilità del legno è sempre più decisiva per accedere ai mercati internazionali.


Dal Giappone alla Cina, produrre mobili in armonia con la natura
Mariarita Persichetti
“Se utilizziamo un albero che ha vissuto per cento anni, vogliamo realizzare mobili che possano essere utilizzati per cento anni o più”. La filosofia di Karimoku, storico produttore giapponese di mobili, si basa su questa relazione tra uso responsabile del legno e salute delle foreste.

 

Non tutto il legno è uguale
Giorgio Kaldor
Il legno è generalmente considerato salubre e “climate positive”. Ma tra massello e pannelli, mobili finiti e semilavorati, carbonio stoccato e davvero mantenuto in circolo, le differenze contano.

 

Biomateriali che ridisegnano l'arredo: quando la foresta non c'entra più
Antonella Ilaria Totaro
Canapa, micelio, alghe e scarti agricoli: dietro la componente biobased di pannelli, sedute e complementi d’arredo c'è un mercato in crescita. Per molte aziende ora la sfida è passare dal prototipo alla grande distribuzione.

 

La ceramica alla prova del caro energia
Simone Fant
I distretti della ceramica di Sassuolo e Valencia, messi alla prova dall’aumento dei prezzi dell’energia, si oppongono agli extra costi del sistema di scambio di quote CO₂. Ma circolarità ed elettrificazione sono leve di decarbonizzazione promettenti.

 

Anche i materassi meritano una seconda vita
Simone Fant
La varietà di materiali di cui sono costituiti non facilita il riciclo, ma con sistemi di raccolta efficienti e le tecnologie giuste alcune aziende stanno dimostrando che rigenerare materassi a fine vita può diventare un business sostenibile.

 

Così il biophilic design può curare il nostro deficit di natura
Giorgia Marino
In una società in cui si trascorre buona parte del tempo in ambienti artificiali e costruiti, la biofilia cerca di ricomporre la connessione perduta con il mondo naturale, e lo fa attraverso il design. Ma attenzione: una mano di verde non basta.

 

Arredi più salubri, dai claim alla trasparenza dei materiali
Maria Chiara Voci
Mobili, vernici e pannelli che arredano le nostre case contengono spesso sostanze nocive per la salute, come formaldeide, ftalati, PFAS e VOC. Fra normative, dichiarazioni volontarie e innovazione, ecco come il settore si sta muovendo verso una maggiore salubrità.

 

Una cucina, molti cicli
Maria Carla Rota
Dal legno ai metalli, dal vetro alle superfici, una cucina riunisce materiali e componenti con cicli di vita differenti. Progettare per durare, riparare e disassemblare è il primo passo: per chiudere davvero il cerchio serve però la collaborazione tra filiere, operatori e consumatori.

 

Stooping, resale, rental: il mobile che non si butta più
Antonella Ilaria Totaro
Un divano lasciato in strada, un mobile rivenduto online, una scrivania in affitto invece che comprata. Sono le diverse facce della circolarità nell'arredo, dalle pratiche informali nate sui social ai modelli aziendali di buyback e noleggio.

 

Light as a Service: quando l'illuminazione diventa un servizio
Antonella Ilaria Totaro
Le aziende di illuminazione non vendono più lampadine, ma luce, Mantengono la proprietà degli apparecchi e fatturano un canone per il servizio. Un modello nato con Philips (oggi Signify), la cui tenuta passa da tre fattori: contratti misurabili, sensoristica e manutenzione predittiva.


CASI STUDIO


Dal tappo all’arredo: il sughero come materia di design
Giorgio Kaldor
I tappi di sughero usati sono troppo spesso trattati come oggetti monouso, ma hanno in realtà un enorme potenziale circolare. Con il progetto ETICO e la collezione Suber, Amorim Cork Italia li trasforma in materiali per la bioedilizia e arredi di design.

 

Case di riso, dalla sperimentazione all’industrializzazione
Marco Moro
La parabola dell’azienda italiana Ricehouse, passata in un decennio da startup sperimentale a industria aperta al mercato europeo, segna la strada per una manifattura contemporanea allineata sugli obbiettivi della circolarità e della sostenibilità.

 

Dal bosco al pallet: il Veneto prova a ricostruire una filiera corta del legno
Emanuele Bompan
Con il progetto RADICE, la Regione Veneto mette a sistema tutti gli attori della filiera del legno e prova a riportare la produzione di legname sostenibile per imballaggi e arredo in Italia.

 

La bolletta smette di parlare in kilowattora con Sorgenia
Emanuele Bompan
Con il servizio Beyond Energy, Sorgenia intende combattere l’analfabetismo energetico che troppo spesso impedisce alle famiglie di prendere decisioni consapevoli per ridurre i propri consumi energetici e tagliare le spese.

 

L’arte di progettare stazioni
Giorgia Marino
Le stazioni ferroviarie non sono semplicemente luoghi di transito: sono il biglietto da visita di una città, ne anticipano la personalità e lo spirito. E spesso portano la firma di grandi architetti e designer internazionali, come per alcuni nuovi scali della Rete Ferroviaria Italiana.

 

A Genova si formano progettisti del riuso per un design urbano circolare
Stefania Divertito
L’Università di Genova partecipa al programma europeo Erasmus+ CiD per l’innovazione bio-based e circolare del design urbano, partendo da progetti pilota sul territorio.

 

Pneumatici fuori uso, dalle strade alle case
Roberto Giovannini
La gomma riciclata da pneumatici fuori uso si fa strada nell'edilizia italiana: dai solai anticalpestio ai pannelli fonoassorbenti per le sale da concerto, un materiale considerato scarto si trasforma in risorsa per costruire meglio e più silenziosamente.

 

Oli usati: in UE si parla di mercato unico, ma mancano regole sulla qualità
Giorgio Kaldor
Il Circular Economy Act punta al mercato unico delle materie prime seconde. Per gli oli usati, però, il consorzio CONOU segnala un nodo: senza standard comuni sulle basi rigenerate, anche le quote obbligatorie rischiano di indebolire il mercato.

 

Dal PMMA ai metalli critici: così Nextchem rafforza la circolarità industriale
Redazione
Il riciclo chimico delle plastiche e il recupero di materie prime strategiche rappresentano due leve complementari per costruire filiere industriali europee più resilienti e meno dipendenti dalle risorse vergini.

 

Rapolano Terme, dove il fotovoltaico a fine corsa torna materia
Stefania Divertito
L'impianto di Semia Green, società del Gruppo Iren, è il primo in Toscana accreditato dal Centro di Coordinamento RAEE per il riciclo dei moduli solari. Può trattarne 9000 tonnellate l'anno, mentre l'Italia si prepara a smontare i pannelli del Conto Energia.

 

Plastiche rigide, il nuovo impianto di Aliplast per un riciclo ad alte prestazioni
Simone Fant
Lo stabilimento R3GID di Modena dell’azienda controllata dal Gruppo Hera aumenterà la capacità di trattamento dei rifiuti in polipropilene e polietilene, producendo polimeri di alta qualità da reimmettere nelle filiere industriali.

 

La circolarità in viaggio sulle strade di tutta Europa
Maria Carla Rota
Dai carburanti ai pedaggi, dalla geolocalizzazione al recupero IVA. UTA Edenred si presenta come interlocutore unico alle aziende che operano nella filiera dell’economia circolare, offrendo i suoi servizi per la mobilità delle flotte pesanti.

 

STARTUP
a cura di Antonella Ilaria Totaro
Furlenco, l'India che noleggia i mobili invece di comprarli

Loopfront, la piattaforma digitale per il riuso di arredi e materiali da costruzione

Stykka, l'arredo su misura pensato per non finire mai in discarica

La plastica dei fiumi trasformata in pavimenti di design con The Good Floor

 

OUROBOROS
L’economia circolare ha un problema di gusto
Ana Birliga Sutherland
I tentativi di rendere i mobili più “circolari” escludono spesso dall’equazione emozioni ed estetica. Il design finalizzato al disassemblaggio o i programmi di ritiro hanno la loro validità, ma tralasciano una domanda fondamentale: cosa ci spinge, in primo luogo, a voler tenere i mobili?

 

CIRCULAR FUTURES: DISPATCHES FROM TOMORROW

2058: dai mobili in kit a quelli coltivati
Patrick Schröder
Nel 2058, comprare una sedia significa scegliere una forma e uno stile… e poi aspettare che cresca. Il piano di un tavolo graffiato può ripararsi da solo e una parete divisoria in casa cambia al variare delle stagioni.

 

READING MATTER
Libreria di design
Giorgia Marino
Un atlante di oltre mille pagine sulla storia del design di arredi, un manuale sui tanti modi per rendere sostenibile la progettazione di interni e un compendio sulle ricadute economiche positive della biofilia: la libreria essenziale per ogni designer che guardi con responsabilità al futuro.