La bioeconomia circolare può essere un nuovo paradigma per lo sviluppo sostenibile e la lotta al cambiamento climatico. Se ne parlerà al Forum internazionale sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia (IFIB), uno dei più importanti eventi a livello mondiale dedicato alla bioeconomia circolare. Quest’anno, nella sua tredicesima edizione, IFIB si terrà all’Innovation Center di Fondazione CR Firenze, giovedì e venerdì 28 e 29 settembre.

Cos’è la bioeconomia

La bioeconomia è il sistema che utilizza le risorse biologiche, inclusi gli scarti, per produrre beni ed energia. La composizione settoriale della bioeconomia include la filiera agroalimentare, la farmaceutica bio-based, legno e mobili a base bio, la bioenergia, i rifiuti biodegradabili, il sistema moda bio-based, chimica, gomma e plastica a base bio, carta e prodotti in carta, ciclo idrico.

In Italia nel 2022 il valore della produzione della bioeconomia ha raggiunto 415,3 miliardi di euro con circa 2 milioni di occupati.

Considerando Francia, Germania, Italia e Spagna nel complesso, la Bioeconomia ha generato nel 2022 un output di circa 1.740 miliardi di euro, occupando oltre 7,6 milioni di persone. L’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per valore della produzione, dopo Germania (583,3 miliardi) e Francia (452 miliardi) e al secondo porto per occupazione, seguita da Francia (1,9 milioni) e Spagna (1,6 milioni).

Il 2022 si è chiuso in crescita per tutti i settori afferenti alla Bioeconomia, confermando il recupero già osservato nel 2021. Il contributo più rilevante alla crescita del Bioeconomia nel 2022 è quello della filiera agro-alimentare. In Italia spicca la filiera della moda, con un peso sul totale della Bioeconomia superiore all’11%, contro valori di poco superiori al 2% in Spagna e Francia, e sotto il 2% in Germania.

Forum internazionale sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia, il programma

Il forum si apre giovedì 28 con una prima serie di key notes di esponenti di spicco della biochimica internazionale. Si alterneranno in speech di circa 15 minuti Rafael Cayuela (Dow), Bob Paul (E5 Solutions Consulting), Michael Brandkamp (European Circular Bioeconomy Fund) e Mathieu Flamini (GFBiochemicals).

Si entra poi nel vivo della giornata parlando di come stiano cambiando le imprese che lavorano con le bioenergie e con i biomateriali, nel modo di intendere le proprie relazioni con l’ambiente che li circonda, nei propri modelli di business, ma anche nelle relazioni con gli stakeholder, sempre più consapevoli e presenti.

La seconda tavola rotonda verterà su come le città saranno costrette a integrare nuovi servizi e modelli di espansione, The Biocities and Bioregions in the bioeconomy, con interventi di Edoardo Croci (Università Bocconi), Ludo Diels (VITO), Meaghan Seagrave (Bioindustrial Innovation) e Giuseppe Scarascia-Mugnozza (Biocities Facility EFI).

In chiusura la terza tavola rotonda, moderata da George Sakellaris (BioEast HUB CR), presenta un panel orientato alla misurazione della bioeconomia (How to measure the bioeconomy) presentandone le dimensioni a livello internazionale e nazionale e analizzandone le prospettive future. Animano la discussione Stefania Trenti (Intesa Sanpaolo), Jukka Kantola (World Bioeconomy Forum), Olaf Porc (nova-Institut), Jon Goriup (VGI.AI) e Luana Ladu (TU Berlin).

Agricoltura e moda sono invece i topic principali della giornata di venerdì 29 settembre: settori chiave per l’economia italiana, sono anche tra quelli più coinvolti dalla rivoluzione della bioeconomia. Un legame stretto che vede intrecciarsi nuovi modelli di business in una continua circolarità tra agrifood & new biomaterials.

Organizzazione e info

A organizzare il Forum internazionale sulle biotecnologie industriali e la biochimica il Cluster italiano della Bioeconomia Circolare SPRING, Assobiotec l’Associazione nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie e Innovhub Stazioni Sperimentali per l'Industria con la collaborazione di Fondazione CR Firenze e Agenzia Ice. Per ulteriori info visitare il sito di IFIB.

 

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