Nel caso del Protocollo di Kyoto ci sono voluti più di 7 anni perché la diplomazia europea, all’epoca piuttosto isolata, riuscisse a chiudere la partita e a far entrare in vigore l’accordo.Adesso le prospettive sono ben diverse e si prevede che i tempi saranno molto più stretti. Una prima verifica sugli obiettivi assunti volontariamente dagli Stati si avrà entro il 2018, nel 2020 scatterà la partenza operativa con revisione quinquennale per mettere meglio a fuoco le strategie. Secondo Todd Stern, il capo dei negoziatori climatici di Obama, si tratta di una svolta storica perché “stabilisce il primo regime universale e non transitorio sul clima”.Si è parlato molto dei punti deboli e dei punti forti di questo accordo. Nella prima categoria figurano la mancanza di sanzion...