Questa transizione, anche se non al centro delle discussioni da bar, è piuttosto nota nei suoi tratti generali. È però in corso un’altra transizione che dal punto di vista economico ed ecologico ha uguale importanza, ma stenta a catturare l’attenzione dei grandi media: il recupero della materia. Nel numero precedente della rivista abbiamo dato conto delle cifre in gioco: ogni anno vengono prelevati tra 50 e 60 miliardi di tonnellate di roccia, pietre, sabbia e ghiaia, per ottenere combustibili fossili si muovono altri 45 miliardi di tonnellate di materia, e per le biomasse 27 miliardi di tonnellate.Sono quantità enormi che producono un gigantesco impatto ambientale. E l’andamento sempre più irregolare del cardiogramma dei prelievi (dopo decenni di declino i prezzi delle...