Una roadmap per la transizione circolare, con cinque ambiti di intervento definiti e una ventina di azioni specifiche per imprese e politica. È questo, in estrema sintesi, il contenuto del Position Paper 2020 dell’Alleanza per l’Economia Circolare, che verrà presentato giovedì 12 novembre nel corso di un evento online di cui Materia Rinnovabile è media partner.

L’Alleanza per l’Economia Circolare

Nata nel 2017, l’Alleanza per l’Economia Circolare comprende oggi 18 imprese da diversi settori dell’economia: A2A, Aquafil, Bvlgari, Cassa Depositi e Prestiti, Cetena (Gruppo Fincantieri), CIRFOOD, Costa Crociere, Enel, ERG, FaterSMART, Gruppo Hera, Intesa Sanpaolo, NextChem (Gruppo Maire Tecnimont), Novamont, Salvatore Ferragamo, TH-Resorts, Touring Club Italiano e, ultimo membro aggiuntosi di recente, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, a cui verrà dato il benvenuto nel corso della conferenza.
L’Alleanza, si legge nel manifesto, “raccoglie e diffonde conoscenza; coinvolge le persone, le associazioni, i gruppi di interesse; si rivolge al governo e all’Europa. Il nostro obiettivo è portare avanti la circolarità vera, quella che punta a minimizzare il consumo della materia in tutte le sue forme”.

Obiettivi e proposte per la transizione circolare

Il Position Paper 2020 redatto dall’Alleanza esplora innanzitutto le potenzialità dell’economia circolare in Italia nei settori di competenza dei propri membri: energia e utility, finanza, chimica e ingegneria, bioeconomia circolare e bioplastiche, turismo, beni di largo consumo, moda e lusso, ristorazione, navalmeccanica e trasporti.
Il documento individua cinque ambiti di intervento specifici: governance efficace, semplificazione normativa, innovazione sostenibile, sistemi di misurazione, comunicazione e formazione. Per ognuno, vengono analizzati gli sviluppi recenti e avanzate alcune proposte dettagliate rivolte ai decisori pubblici. In particolare, sono tre le macro-proposte che l’Alleanza sottopone direttamente ai legislatori: mettere a punto una strategia per l’economia circolare; dare nuovo impulso allo strumento del Green Public Procurement; studiare una nuova fiscalità ambientale.
Sfruttando appieno il potenziale di sviluppo e di decarbonizzazione legato all’economia circolare potrebbe significare “un aumento del 7% degli investimenti, una
riduzione del 10% dei costi per le materie prime e 700.000 nuovi posti di lavoro in Europa al 2030”.

Il programma della conferenza

La presentazione di giovedì 12 novembre sarà così il momento per presentare la visione e le idee contenute nel Position Paper, ma anche l’occasione per condividere le esperienze e i progetti di economia circolare delle imprese dell’Alleanza e per confrontarsi con i rappresentanti della politica sui prossimi passi da compiere.
L’evento, previa iscrizione online sul sito dell’Alleanza, si potrà seguire a partire dalle ore 11.00. A introdurre i lavori:
Andrea Gilardoni, Università Bocconi e Presidente Agici, e Raffaele Tiscar, Senior Advisor Agici. Al dibattito, moderato dal direttore di Materia Rinnovabile Emanuele Bompan, interverranno: Giulio Bonazzi, Presidente e AD Aquafil; Jean-Christophe Babin, AD Gruppo Bulgari; Chiara Nasi, Presidente e AD CIRFOOD; Michele Crisostomo, Presidente Enel; Stefano Venier, AD Gruppo Hera; Fabrizio Di Amato, Presidente Gruppo Maire Tecnimont. Chiude la conferenza, con una panoramica sugli indirizzi governativi, il vice Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni.