Nel febbraio scorso Eric Solheim, il direttore del Programma ambiente delle Nazioni Unite che avevo intervistato per Repubblica, aveva disegnato un quadro piuttosto positivo della situazione: “In termini di guadagni derivanti dalle imprese coinvolte nella green economy, la Borsa italiana si colloca al decimo posto su scala mondiale. Alla fine del 2015 gli asset gestiti con criteri di investimento sostenibile e responsabile ammontavano a 616 miliardi di euro. Più del 22% del mercato assicurativo italiano è rappresentato da compagnie che hanno sottoscritto i principi per l’assicurazione sostenibile promossi dalle Nazioni Unite”. Ma aveva anche precisato che in Italia il mercato green è riservato agli operatori, non ai piccoli investitori, mentre ad esempio in Lussemburgo ...